Paramount

Warner: accordo con Paramount sulla distribuzione dei prodotti di home entertainment.

Una nuova alleanze strategica si configura a Hollywood: Paramount Home Media Distribution e il gruppo Warner Bros. Home Entertainment hanno annunciato un accordo che darà alla seconda i diritti esclusivi di distribuzione in USA e Canada di oltre 600 titoli di catalogo della major dall’inconfondibile logo con la cima montuosa.

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Jiaflix prepara la risposta cinese a Netflix.

Che il modello di business consolidato da Netflix fosse vincente anche a livello internazionale, era chiaro già dai successi della compagnia di Reed Hastings in Canada e in America Latina, ma anche dal fatto che nel Regno Unito il suo servizio sia stato considerato da subito un concorrente diretto di consolidiate realtà della pay-tv come Sky. Ora il modello sta per espandersi verso uno dei mercati a maggior potenziale per il consumo di cinema a tutti i livelli, vale a dire la Cina, ma non per opera del portale VOD della Silicon Valley.

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The Avengers: record assoluto negli USA con 200 milioni il primo weekend.

The Avengers aveva già ottenuto un risultato clamoroso al botteghino italiano, dove in soli cinque giorni di programmazione era già riuscito a balzare in testa alla classifica di aprile, come rivelato dai dati Cinetel, contribuendo a risollevare anche il trend del primo, fiacco, quadrimestre 2012. A livello internazionale il risultato era stato anche notevole, ma alla fine le cifre del debutto negli Stati Uniti sono state oltre ogni aspettativa. Oggi la Disney ha infatti comunicato che The Avengers ha superato i 200 milioni di dollari in un solo weekend, diventando il maggior incasso d’esordio di tutti i tempi negli USA.

 

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Oscar: trionfano The Artist e Hugo Cabret, ossia Weinstein e Paramount.

Si è conclusa senza troppe sorprese l’84esima edizione degli Academy Awards, meglio conosciuti come Oscar. Il testa a testa tra The ArtistHugo Cabret alla fine ha dato vita a un pari merito solo leggermente sbilanciato verso il film francese di Michel Hazanavicius, che si è aggiudicato i premi delle categorie più in vista, come Miglior Film, Regia (Hazanavicius, appunto), Attore Protagonista (Jean Dujardin), Colonna Sonora e Costumi. Il film di Martin Scorsese ha risposto con altri 5 premi, cioè Fotografia, Scenografie (per cui sono stati premiati gli italiani Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo), Montaggio Sonoro, Missaggio Sonoro ed Effetti Visivi.

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Gli sceneggiatori di Seinfeld assoldati da Paramount per portare un cane parlante da YouTube al grande schermo.

Del suo muso avevamo già fatto la conoscenza a dicembre, quando aveva sbancato la classifica dei filmati più visti su YouTube nel 2011, piazzandosi al secondo posto subito dopo la famosa (o meglio famigerata) performance canora della teenager Rebecca Black nel tentativo di videoclip dal titolo Friday. Ora Clark, il mezzo pastore olandese protagonista del video amatoriale Ultimate Dog Tease, potrebbe diventare una star del cinema: stando a quanto riportato da Variety, gli oltre 93 milioni di visualizzazioni ottenuti da maggio a oggi sul canale “Talking Animals” del portale di Google, avrebbero infatti attirato l’attenzione di Hollywood, in particolare della Paramount Pictures, che starebbe pensando a un adattamento per il grande schermo.

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Hollywood, il box office del 2011 e i compiti per l’anno nuovo.

Ci sono due dati contrastanti che dominano l’ultimo anno cinematografico USA in termini di risultati al botteghino: il primo è il calo di incassi e soprattutto di presenze, il secondo il buon andamento degli stessi a livello internazionale, con un record di oltre 13 miliardi di dollari.

incassi USA 2011

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Mission: Impossible 4 porta a termine l’impresa IMAX

In molti avevano previsto che sarebbe stato un ottimo vettore di incassi per le sale a schermo gigante, ma in pochi si erano sbilanciati riguardo alla validità complessiva dell’operazione. Ora che il film di Brad Bird, con Tom Cruise per la quarta vota nei panni dell’agente speciale Ethan Hunt, si appresta a diventare il maggior incasso di Natale e di inizio 2012, è evidente come la strategia della pre-release abbia dato i frutti sperati.

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App per gustare le clip dei propri film preferiti, rimescolarli in maniera inedita e condividerli con gli amici: ecco il cinema “social”.

Continua la campagna delle major alla conquista di Facebook, un network diventato ufficialmente territorio di caccia da quando, a partire da marzo, la Warner Bros ha sdoganato questo nuovo canale di diffusione delle opere cinematografiche con un suo cavallo di battaglia quale The Dark Knight. Ma altri Studios non hanno fatto attendere la propria controffensiva. Come ha ricordato Variety in una recente intervista a Jessica Schell, da poco appuntata vice presidente esecutivo nei settori dello sviluppo commerciale e della pianificazione strategica di Universal Pictures, un esempio è quello del lancio via social network del Blu-ray del Grande Lebowski. Una release veicolata anche attraverso il web ma con una netta distinzione tra il video on the demand e Facebook, che secondo Schell costituisce una specifica “piattaforma promozionale” in grado di avvicinare in maniera proficua soprattutto i fan. Uno spazio in cui intercettare il proprio target quindi, piuttosto che un canale distributivo a sé stante, in cui fondamentale importanza viene ricoperta proprio dalla condivisione, dalla ricerca di amici e di “Like”.

Il servizio di streaming di Facebook, inaugurato appunto dall’ultimo Batman, offre in effetti opportunità diverse rispetto ad altre modalità di distribuzione dei film on line. La Paramount, ad esempio, ha utilizzato la pagina di Jackass 3D per noleggiare l’intera saga dedicata al pazzo gruppo di stuntmen, compresi gli speciali creati solo per l’home video Jackass 2.5 e Jackass 3.5. Più in generale, gli utenti Facebook possono usufruire di sconti da regalare agli amici attraverso l’opzione “Buy With Friends“, abbattendo il costo già abbastanza appetibile di 30 crediti (cioè più o meno 3 dollari) per 48 ore di affitto del film. Di questi, il 30% è ciò che spetta al gestore del social network, così come succede per chi offre giochi on line o simili.

La convenienza per le major, conferma Schell di Universal, è raggiungere in modo capillare i fan dei film, di sicuro un numero ben nutrito nel caso del capolavoro dei fratelli Coen, ma anche di intercettarne di nuovi attraverso l’app “social theater” tramite cui la compagnia ha reso accessibile il film su Facebook. Un dispositivo che non solo permette di commentare e lasciare il proprio “mi piace” nelle conversazioni con gli altri utenti dello streaming, ma anche di avere il quadro completo delle impressioni riportate dai propri amici sul social network durante la visione.

Ancora più interessante il discorso delle clip video fornite dalle case di distribuzione, come nel caso della ClipApp gratuita della serie Jackass, che permette di combinare a piacimento i vari contenuti estratti dai 5 diversi film della saga, customizzarli e condividerli tramite Facebook. Insomma, sempre alla caccia di nuovi “share” e nuovi “like” che costruiscono la linfa vitale del nuovo passaparola “social”.

Fonte: Variety

VOD Premium a 60 giorni, un’analisi

E’ da tempo che ci siamo occupando delle polemiche intorno ai servizi di Video on Demand nate in particolare dopo la nascita del servizio Home Premiere, fortemente voluto da quattro tra le più importanti major cinematografiche, Warner Bros, Sony, Universal 20th Century Fox, e creato in collaborazione con DirectTv, un provider leader negli Stati Uniti.

Presentato ad aprile 2011, il servizio ha scatenato l’ira degli esercenti cinematografici americani e il disappunto di una lunga lista di registi hollywoodiani tra cui James CameronMichael Bay, Guillermo del Toro, Roland Emmerich, Christopher Nolan e tanti altri.

L’Home Premiere funziona in questo modo: gli utenti di DirecTV che hanno l’HD-DVR (circa 6 milioni) possono noleggiare una delle pellicole disponibili per 48 ore durante un periodo di due settimane dal lancio. Si tratta di film usciti solamente 60 giorni prima nelle sale cinematografiche americane e per questo il costo è elevato: 29.95 dollari a pellicola. Le major stanno lanciando un film alla volta e possono rendere disponibile una nuova pellicola solo quando hanno tolto dal mercato quella precedente.

La risposta degli esercenti è stata durissima e si sono dichiarati pronti ad eliminare i trailer e qualsiasi tipo di pubblicità cinematografica all’intero dei loro cinema e affermano che il VOD a 60 giorni è solamente un test, la punta dell’iceberg perché gli studios vogliono abbassare ulteriormente la finestra a 30 giorni in un futuro più o meno prossimo.

Ma che danno può creare realmente agli esercenti questo tipo di servizio? Quanto incassano normalmente le pellicole in sala dopo 30, 60 e 90 giorni dalla loro uscita?

Proviamo a capirlo grazie ad un grafico di riepilogo che permette per ogni finestra temporale (30,60 e 90 giorni) di scoprire quanto hanno incassato le pellicole fino a quel momento negli USA (in milioni di dollari), in quante sale venivano ancora proiettate e la percentuale rispetto all’incasso finale.

Cliccate sull’immagine per ingrandirla:

Le prime sette pellicole sono tra le prime rilasciate per il servizio di Home Premiere nelle scorse settimane. Possiamo notare non solo che la quasi totalità delle pellicole a 60 giorni aveva già incassato il 99-100% rispetto all’incasso totale mentre dopo 3 mesi solo due erano ancora disponibili sul mercato americano.
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Christopher Nolan e Jon Favreau contro il Vod Premium, i sette punti chiave

Si allunga la lista degli importanti registi di Hollywood che si sono schierati contro il servizio Home Premiere di Video On Demand lanciato da poco negli Stati Uniti, che ricordo riduce la finestra tra l’uscita in sala di una pellicola e la sua distribuzione in home-video a soli 60 giorni. Infatti la Warner Bros, Sony, Universal e 20th Century Fox hanno stipulato accordi con alcuni provider come DirecTV per permettere un particolare servizio di VOD in anteprima a 29.95 dollari.

Erano 23 gli illustri nomi, tra cui James CameronMichael Bay, Guillermo del Toro, Roland Emmerich, Michael Mann, Todd Phillips, Brett Ratner, Gore Verbinski, Robert Zemeckis, Quentin Tarantino M. Night Shyamalan ad aver firmato un documento ufficiale (preparato dalla National Association of Theater Owners) in cui si dichiaravano totalmente contrari al servizio. Oggi l’Hollywood Reporter ha annunciato la dura opposizione di altri due importanti registi.

Si tratta di Christopher Nolan (Il Cavaliere Oscuro, Inception) e Jon Favreau (Iron Man, Cowboys and Aliens) e a questo punto sono davvero pochi quelli che non hanno aderito alla campagna.

Inception Christopher Nolan Foto Dal Film 84

Il servizio continua a funzionare e ad esempio la Warner Bros negli ultimi giorni ha rilasciato Sucker Punch, la Fox Diary of a Wimpy Kid: Rodrick Rules e la Sony World Invasion: Battle Los Angeles. Sembra tuttavia che tra i consumatori l’interesse nei confronti del VOD Home Premiere si sia già appiattito dopo poche settimane.

Per capire meglio la questione e la posta in gioco, vi proponiamo le 7 domande e risposta che sempre l’Hollywood Reporter ha realizzato sull’argomento:

1) Qual’è la posta realmente in gioco?

Gli esercenti ritengono che la riduzione della finestra a 60 giorni sia solo la punta di un iceberg e che gli Studios hanno in mente un periodo ancora più breve. Ritengono infatti che non avrebbe senso per un consumatore pagare 30 dollari per vedere un film che sarà disponibile sul VOD regolare o in DVD entro un mese o due, ma probabilmente un consumatore potrebbe essere disposto a sborsare 30 dollari o anche più per un film che è uscito nelle sale pochi giorni prima. Gli Studios affermano che non è una paura legittima, e che il VOD Premium è stato progettato per attrarre le persone che normalmente non vanno al cinema e hanno bisogno di un modo per compensare la scomparsa del business DVD. Essi contestano inoltre agli esercenti di aver causato un danno al loro business con le innumerevoli pubblicità e l’aumento del costo dei biglietti.

2) Come funziona l’Home Premiere?

Gli utenti di DirecTV che hanno l’HD-DVR (circa 6 milioni) possono noleggiare il film per 48 ore durante un periodo di due settimane dal lancio. I film saranno disponibili sull’Home Page di Cinema DirecTV o nella guida DirecTV, dalla mezzanotte del giorno del lancio. Mia Moglie per Finta ad esempio è stato reso disponibile di giovedi, ma i giorni di rilascio possono variare a discrezione di DirecTV.

3) Cosa succede se un titolo Home Premiere è ancora in circolazione nei cinema al momento del lancio?

Non bisogna stupirsi se in concomitanza con il lancio su Home Premiere gli esercenti possano ritirare dalle sale le pellicole in discussione, anche se a 60 giorni il titolo probabilmente non sta incassando molto. Mia Moglie per Finta, ad esempio, era proiettato ancora in 326 sale nel momento in cui è stato messo a disposizione per il VOD Premium (molti delle quali lo proiettavano a prezzo ridotto) con un incasso settimanale di appena 270.000 dollari, mentre il totale della pellicola era a quel momento di ben 102.3 milioni dollari sul mercato interno.

Gli Studios non hanno annunciato quanto sperano di ricavare dall’Home Premiere, ma Disney non era troppo felice dei risultati di un test di VOD condotto in Portogallo nel mese di gennaio, quando ha messo a disposizione Rapunzel sei settimane dopo l’uscita in sala a € 24,99 (circa $ 35). E’ stato infatti noleggiato da meno di 1000 utenti.

4) Perché DirecTV e i quattro Studios hanno effettuato una promozione a basso profilo per il servizio di Home Premiere?

In origine DirecTV aveva intenzione di fare una grande campagna promozionale ed annunciare l’Home Premiere il 14 aprile. Ma quei piani sono stati abbandonati quando la voce si è diffusa all’incontro degli esercenti di Las Vegas di fine marzo, che si sono dimostrati a dir poco furiosi per non essere stati ufficialmente informati. Non ha contribuito nemmeno la schieramento di illustri nomi, tra cui James Cameron e Todd Phillips, a favore degli esercenti.

5) Perché Disney e Paramount non hanno aderito all’Home Premiere, nonostante Bob Iger (Disney) è stato molto chiaro sulla volontà di ridurre le finestre?

Paramount è preoccupata per la pirateria, mentre la Disney ha detto agli espositori che vuole fare alcuni test e tenerli nel ciclo. Ma gli studios rivali considerano Disney come “l’elefante nella stanza”, viste le dichiarazioni di Iger riguardo la possibile distribuzione di nuove release su piattaforme multiple in contemporanea.

6) DirecTV è l’unica azienda che offre VOD Premium?

Comcast e la società di streaming Vudu hanno intenzione di testare il VOD Premium in alcuni mercati selezionati nei prossimi mesi, sebbene prossimamente il servizio potrebbe anche cambiare radicalmente. Infatti ci sono anche voci secondo cui l’Home Premiere verrebbe considerato come un test della durata limitata di sei mesi.

7) Avrà realmente successo?

Indipendentemente dal fatto che possa funzionare a livello economico, gli studios affermano che ci vogliono provare. Inoltre Home Premiere è anche un modo per introdurre il concetto di ”Premium” e di sperimentare tempi e prezzi. In ogni caso è difficile trovare un dirigente che pensi realmente che il servizio possa rendere fruttuosamente. Gli esercenti affermano che 30 dollari è un prezzo troppo elevato, soprattutto se si considera che molti DVD sono disponibili 90-120 giorni dopo l’uscita in sala di un film.

Fonte: THR