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Italia in Luce per la promozione all’estero del cinema nostrano.

Presentato a Cannes il progetto che si propone di rilanciare film e fiction fuori dai confini nazionali, anche grazie all’uso del video on demand. A sostenerlo, quattro ministeri più Istituto Luce Cinecittà e ANICA.

Se il cinema italiano non ha bisogno di presentazioni al di fuori dei confini nazionali, non lo si deve esattamente alle nostre produzioni più recenti. Dopo un lungo periodo di disaffezione dello stesso pubblico tricolre, ora il prodotto nazionale è tornato ad avere una rimarchevole quota di mercato (circa il 37% nel 2011), ma vedendo i titoli di maggior successo c’è appena bisogno di sottolineare come  non si tratti di film facilmente esportabili, e non solo perché commedie.

Basti pensare al francese Quasi Amici, che pur toccando un tema drammatico si distingue comunque per un carattere leggero e che è addirittura quarto al box office mondiale, dietro a corazzate quali The Avengers e Titanic 3D. Di sicuro si tratta di un caso eccezionale, ma comunque indicativo di come la questione dell’esportabilità del prodotto cinematografico non si riduca a una mera questione di genere. C’entra senza dubbio la qualità dell’opera, ma anche un sistema promozionale che, nello specifico della Francia, è supportato non solo da un’industria molto solida ma anche da un intervento pubblico piuttosto attivo. Ecco  così che, in occasione del 65° Festival di Cannes, anche l’Italia ha annunciato un piano per rilanciare la promozione del suo cinema all’estero. Il progetto si chiama Italia in Luce, e partirà dal 2013 con a disposizione circa 5 milioni di euro all’anno, grazie alla collaborazione tra quattro Ministeri (Beni e Attività Culturali, Affari Esteri, Sviluppo Economico, Dipartimento per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport) Istituto Luce Cinecittà e ANICA.

La logica è quella di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, in modo da potenziare le attività già messe in atto dai singoli organismi e da creare nuovi strumenti per il sostegno del cinema e dell’audiovisivo italiano all’estero. L’Istituto Luce-Cinecittà, ad esempio, opera già nell’organizzazione e nel coordinamento della presenza italiana ai maggiori appuntamenti internazionali, come appunto i Festival di Cannes, Berlino, Tornonto e molti altri in Europa e nel mondo. Produce poi diverse rassegne di cinema italiano all’estero, e sostiene gli Italian Screenings: apposite proiezioni effettuate durante il festival del Cinema di Roma per presentare la produzione più recente ai world sales e a circa 100 operatori interessati ai film europei. L’ANICA vanta invece un Accordo Quadro di Settore firmato nel 2009 con il Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del quale sono state realizzate diverse iniziative per l’attrazione dei capitali internazionali in Italia, anche con un’attività di informazione e promozione degli incentivi fiscali destinati agli operatori internazionali che decidono di investire nelle produzioni del nostro Paese.

Il nuovo progetto, Italia in Luce , mira perciò a ottimizzare tutti questi interventi già in essere, oltre che a raggiungere nuovi obietti, così riassunti:

– La costituzione di quattro desk per l’audiovisivo nelle macroaree Estremo Oriente, America del Nord, America del Sud, Russia. I desk saranno istituiti presso le Ambasciate e gestiti da professionisti del settore;

– L’individuazione e la formazione di referenti stabili per il settore audiovisivo in tutti i Paesi più importanti che siano sedi di Ambasciate e uffici ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) ed ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo);

– La creazione di incentivi economici o di servizio ai distributori internazionali di film italiani. Saranno gli esportatori italiani (UNEFA) a indicare le modalità e gli importi da assegnare;

– La collaborazione tra Turismo, Film Commission, industria e servizi per la semplificazione e razionalizzazione di tutte le procedure necessarie alle produzioni internazionali che gireranno in Italia;

– Il potenziamento della presenza in piattaforme VOD per la diffusione dei film ma anche come supporto alle iniziative promozionali e ai festival di cinema italiano.

Se il coinvolgimento di Ambasciate e Istituti di Cultura nella promozione del prodotto italiano, non solo audiovisivo, non appare una novità, più interessante sembra la volontà di voler razionalizzare questo tipo di sostegno, nonché avvantaggiarsi di uno strumento orami sempre più diffuso e centrale come il video on demand. La Francia, tanto per fare un esempio forse inflazionato ma sempre piuttosto calzante, grazie all’agenzia di promozione Unifrance, ha dato vita a una rassegna che si svolge esclusivamente online, sul sito Myfrenchfilmfestival.com, e che permette di vedere alcuni o tutti i titoli selezionati in streaming a prezzo modico, più di accedere in modo gratuito, e permanente, a una serie di contenuti collaterali (interviste, trailer ecc).

Giusto per curiosità: sfogliando le classifiche dei maggiori incassi a livello mondiale stilata da Box Office Mojo, si vedrà – come già accennato – che Quasi Amici è al quarto posto nel 2012 con circa 340 milioni di dollari. Il primo film italiano nella lista, al 56° posto, è Habemus Papam di Nanni Moretti, con 16 milioni di dollari: lo scarto appare notevole, ma non bisogna dimenticare che il sito tiene conto solo dei titoli distribuiti anche negli Stati Uniti. Nel 2011, sempre stando ai dati di Box Office Mojo, il cinema francese non era ai primissimi posti del botteghino mondiale, ma era un premio Oscar: The Artist, 61° con circa 131 milioni di dollari. Il primo italiano era invece La doppia ora, 235° con 2,7 milioni, ma nella classifica sono comparsi anche titoli di cui probabilmente molto del nostro pubblico non ha nemmeno sentito parlare, come Le Quattro Volte, 318° con 255 mila dollari (di cui solo 80 mila realizzati in Italia), o La Pivellina, 321° con 237 mila dollari.

 

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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