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Colosso cinese acquista AMC, secondo circuito cinematografico USA. A Cannes, lanciato il China Film Giant Screen.

Il gruppo Wanda acquisisce la catena AMC, che vanta 5.034 schermi nel Nord America, e mira a conquistare il 20% del mercato mondiale dell’esercizio entro il 2020. Il China Film Group annuncia la diffusione di un nuovo schermo gigante: Titanic e Battleship già in fila per la conversione.

Oltre a costituire un mercato sempre più fondamentale per i blockbuster americani, la Cina sembra proprio decisa non solo ad attrarre a sé l’interesse, su vari fronti, delle major hollywoodiane, ma anche a espandere la propria influenza all’interno degli stessi Stati Uniti. Lo conferma la notizia dell’acquisto, da parte del colosso Dalian Wanda Group, di AMC Entertainment, uno dei più importanti circuiti dell’esercizio americano, costato alla compagnia cinese la considerevole cifra di 2,6 miliardi di dollari. Un passaggio di mano che, secondo le società coinvolte, dà vita alla più grande catena di cinema esistente a livello mondiale.

Wanda, un conglomerato attivo anche nel settore alberghiero e retail, in Cina gestisce 730 schermi in 86 cinema: ha ovviamente come modello il multiplex, e come obiettivo dichiarato quello di raggiungere il 20% del parco sale di tutto il globo entro il 2020. AMC, da parte sua, può contare su 5.034 schermi in 346 strutture situate nel Nord America. Il suo circuito è secondo solo a Regal Entertainment, che opera 6.580 sale tra Stati Uniti e Canada.

Le negoziazioni per la cessione della catena statunitense sono andate avanti per circa due anni, ma alla fine il colosso cinese ha trovato un accordo con i fondi che dal 2004 gestiscono AMC, e che comprendono soggetti quali Apollo Investment Fund e J.P. Morgan Partners. Stando a quanto riferisce il New York Times, sembra infatti che gli investitori del circuito stessero adocchiando da tempo una via di uscita da un mercato considerato ormai maturo e con incerte possibilità di crescita. Per il gruppo cinese, di contro, gli oltre 10 miliardi di dollari generati nel 2011 dal botteghino USA, per quanto in calo rispetto all’anno precedente, costituiscono un’occasione molto ghiotta, soprattutto in considerazione della distanza  tra il mercato cinematografico americano e quello dal Celeste Impero, in forte crescita ma per ora fermo a un incasso  di 2 miliardi annui.

Wanda, tuttavia, si distingue in patria per essere anche produttore e distributore di film, per cui l’acquisizione di AMC ha già portato alcuni osservatori a ipotizzare l’utilizzo dei nuovi cinema per sostenere l’export di film cinesi all’interno degli Stati Uniti. L’analisi è stata tuttavia subito smentita dai vertici delle sue compagnie, che anzi hanno sottolineato come, almeno per ora, rimarrà invariato il management americano del circuito. Wanda progetta comunque di investire in AMC almeno altri 500 milioni di dollari per operazioni definite “strategiche e innovative”.

La notizia segue di poco sia l’annuncio della creazione di un grande studio cinematografico nei pressi di Pechino dedicato alle coproduzioni con l’Occidente, sia la presentazione effettuata a Cannes del nuovo schermo gigante “made in China”.  Con una grandezza di 20×12 metri, il nuovo standard verrà inaugurato nel corso dell’anno dal China Film Group, che comincerà con 15 schermi per poi arrivare a 50 entro la fine del 2013. La nuova tecnologia si chiama per la precisione China Film Giant Screen (CFGS), è pensata sia per il 2D sia per il 3D, ed ha già raccolto l’adesione di Fox e Universal Pictures, che hanno reso disponibili i loro recenti blockbuster Titanic 3D e Battleship per essere convertiti in questo particolare tipo di formato.

 

 

Fonte: The New York Times, Screen International

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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