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Netflix batte Amazon in UK e tratta con Vodafone per una nuova partnership

Mentre si moltiplicano le indiscrezioni sui Paesi e le effettive modalità del suo massiccio lancio europeo, Netflix comincia già a imprimere il proprio marchio sul Continente battendo di diverse lunghezze il suo primo competitor nel Regno Unito, cioè Amazon. Sbarcato nel mercato inglese e irlandese a inizio 2012, secondo un nuovo studio il leader americano dello SVOD (video on demand ad abbonamento) starebbe ampliando in modo significativo il distacco da LoveFilm, servizio analogo offerto già da tempo in diversi territori europei dal colosso dell’ecommerce. I dati, per la precisione vengono dall’agenzia di digital consultancy Mediabug, e vedono la fetta di utenti web conquistata da Netflix cresciuta dal 10 al 14% negli ultimi 6 mesi. Di contro, nello stesso periodo, l’appeal del portale di Amazon (che ha anche impresso il proprio nome al servizio di streaming con un recentissimo rebranding) sarebbe sceso tanto da assicuragli le preferenze di appena il 6% degli spettatori online inglesi.

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Il 57% degli utenti web guarda film in rete [INFOGRAPHIC]

Che il video on demand fosse una modo sempre più polare di vedere film e serial  tv, è stato reso ormai chiaro anche dalla proliferazione di piattaforme dedicate. A quantificare il fenomeno ha provato Global Web Index, mettendo a confronto la fruizione online di cinema e programmi televisivi tra l’ultimo trimestre 2012 e 2013. Ne è emersa  una crescita netta in tutti i comparti: i film mantengono la preferenza dei naviganti, oltre la metà dei quali (57%) ha dichiarato di averne visto almeno uno sul web nel mese precedente al sondaggio. La crescita maggiore è stata registrata invece dallo streaming degli show televisivi, passato dal 45 al 53%, per un totale di circa 157 milioni di nuovi spettatori migrati verso tale forma di visione. Lo studio di Global Web Index non specifica purtroppo in che misura si tratti di consumi legali o illegali, ma appare comunque indicativa di una tendenza consolidata e in continuo aumento, per altro in una fascia che comprende tutti gli utenti internet tra i 16 e i 64 anni. Ecco l’infografica elaborata a partire dall’indagine della società di ricerca:

 

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Fonte: Global Web Index

Pirateria: Game of Thrones batte il suo stesso record con la nuova stagione, riapre la questione VOD

Non gli è bastato aver mandato immediatamente in crash HBO Go, il servizio on demand dedicato agli abbonati della popolare emittente televisiva americana. La quarta stagione del seguitissimo Game of Thrones ha debuttato domenica battendo il suo stesso record, non proprio entusiasmante, in fatto di pirateria. Il primo dei nuovi episodi ha superato, in molto meno di 24 ore, i livelli di diffusione illegale in rete raggiunti dall’esordio della terza serie: secondo il monitoraggio effettuato dell’agenzia Excipio, si tratterebbe di 1,17 milioni di indirizzi unici di IP che hanno effettuato l’accesso ai torrent del serial nelle prime 15 ore dalla sua comparsa sul web.

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VOD, Regno Unito: Sky amplia l’offerta, Netflix e Amazon crescono del 120%

Anche in Europa il video on demand comincia a dimostrare il proprio peso nella filiera audiovisiva. In uno dei mercati più maturi per quanto riguarda l’offerta legale online, cioè quello inglese, nel 2013 i servizi di streaming, download o comunque bastai sull’accesso a contenuti digitali, sono cresciuti del 13,9% arrivando a valere più di tre miliardi di sterline. Se l’incremento non appare esplosivo, visto in prospettiva rivela tutta la sua importanza: si tratta infatti del 60% di tutto il fatturato britannico dell’home entertainment, dove servizi come Netflix, nell’ambito televisivo e cinematografico, o Spotify, in quello musicale, hanno contribuito a tenere in alto le cifre del comparto, positive per la prima volta in 5 anni, compensando le continue perdite registrate invece dalla distribuzione su supporto fisico.

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Kickstarter on demand: il crowdfunding inaugura la sua room su iTunes

Il contributo del crowdfunding alla produzione cinematografica, specialmente indipendente, è un dato ormai assodato. Dal 2009 Kickstarter, la piattaforma più nota per progetti che cercano sostegno finanziario presso il popolo della Rete, ha visto offrire 200 milioni di dollari per la realizzazione di film e video, centinaia di quali hanno trovato una distribuzione in sala. Ancora di più sono quelli circuitati nei festival, mentre sette di queste opere hanno anche ricevuto una nomination all’Oscar. Tutto ciò va a costituire un patrimonio cinematografico che merita una visibilità a sé stante, soprattutto in uno dei canali che più si può prestare allo sfruttamento delle opere finanziate tramite Internet, e cioè il video on demand online. Ecco perché il servizio di crowdfunding ha stretto una partenrship con iTunes, che da questo mese ospita una room interamente dedicata ai titoli prodotti grazie alle risorse raccolte presso Kickstarter.

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Arriva anche in Italia Chromecast, la chiavetta di Google per connettere la tv a Internet

Il mercato italiano delle tv connesse in Rete ha da oggi un nuovo operatore, che si chiama Google e che potrebbe dunque giocare un ruolo importante nello sviluppo di un segmento tecnologico ancora  poco sfruttato dall’industria dell’intrattenimento. È stata infatti appena lanciata anche da noi Chromecast, la chiavetta di Big G che permette di trasmettere sul proprio televisore tutti i contenuti che normalmente si navigano da computer o da dispositivi mobili.

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Popcorn Time: il VOD pirata che ha infiammato il web

Normalmente il sorgere di una nuova destinazione su cui trovare e vedere film in materia illecita non sarebbe notizia da fare il giro del mondo. Siti pirata sorgono e scompaiono di continuo, ma l’applicazione Popocorn Time in poco più di una settimana ha attirato su di sé l’attenzione del settore audiovisivo a livello internazionale, con una semplice mossa che sembra aver sconvolto l’industria: rendere facilmente accessibile, navigabile e fruibile l’offerta pirata. Nessun costo di attivazione, né pubblicità: lo scopo dichiarato degli sviluppatori dell’applicazione, di provenienza argentina, era quello di lavorare senza retribuzione a una tecnologia capace di facilitare il reperimento e lo streaming dei film messi a disposizione dagli utenti del web, da titoli di recentissima uscita fino ai grandi classici della cinematografica. Un click su un poster e partiva la visione, con tanto di vasta scelta di sottotitoli, sempre forniti dagli internauti in diverse lingue. Il Netflix della pirateria, come è stato subito definito dalla stampa internazionale, che ne ha creato un vero e proprio caso, portando alla quasi immediata  rimozione dell’app.

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Si completa il panorama italiano del VOD: Sky Online e Anicaondemand operativi entro fine mese

Sembra che il mercato italiano del video on demand stia per giungere a un assetto più maturo: entro la fine del mese partiranno due dei servizi che si attendono da più tempo e che andranno a completare quel quadro in cui già a dicembre si è inserito Infinity. Il ramo online dell’offerta Mediaset era infatti solo uno dei tasselli fondamentali per una più chiara definizione del puzzle nostrano del VOD: mancava ancora il broadcaster satellitare Sky e, in via più collaterale, un soggetto di cui si è parlato a lungo, concentrato in primis sul cinema tricolore, come il portale dell’Anica, l’Associazione nazionale delle industrie cinematografiche e audiovisive. Ora entrambi sono pronti a lanciare al pubblico la propria proposta on demand, con modalità che dovrebbero chiarirsi entro poche settimane. Sky Online (non River, com’era stato definito il progetto in vari rumors), è sbarcato da poco sul web con una versione di prova di due settimane, al termine delle quali gli utenti potranno decidere se confermare o meno il proprio abbonamento. Anicaondemand sarà invece presentato in via ufficiale in una conferenza stampa fissata per il  31 marzo, in cui verranno rivelati nei dettagli i termini del servizio.

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La Grande Bellezza in tv a marzo: grande confusione sulle finestre, la protesta degli esercenti

Continuano a suscitare clamore le scelte del gruppo Mediaset in merito allo sfruttamento dei titoli cinematografici dopo il passaggio in sala. Se avevamo espresso perplessità riguardo alla decisione di distribuire il campione di incassi Sole a Catinelle in esclusiva sulla piattaforma VOD del gruppo, Infinity, ora il focus si sposta su un tema più tradizionale, cioè la tv e la trasmissione in chiaro di titoli di nuovissima uscita. Parliamo in particolare dell’ultima opera di Paolo SorrentinoLa grande bellezza, che dopo aver fatto incetta di premi internazionali, compreso il Golden Globe, è sempre più in odore di Oscar… e di programmazione televisiva.  Nonostante il film sia uscito nei cinema appena lo scorso maggio, Mediaset ha reso noto che lo manderà in onda martedì 4 marzo su Canale 5, in prima serata, ad appena due giorni dalla celebre cerimonia di consegna degli Academy Awards. La mossa è ovviamente volta a sfruttare l’irripetibile momento di visibilità del film, ma contrae notevolmente i tempi previsti di solito per il passaggio dei titoli cinematografici sulle tv generaliste: una finestra di 24 mesi in pratica più che dimezzata da una simile programmazione, con conseguenze che non hanno lasciato indifferente il settore della settima arte.

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Film al cinema più VOD – Warner Bros inaugura il Superticket con 300: L’Alba di un Impero

Si cominciano a sperimentare anche in Italia forme più sofisticate di offerta dell’esperienza cinematografica e del prodotto film. A prendere l’iniziativa è Warner Bros, che sfrutterà l’uscita in sala di 300: L’Alba di un Impero per lanciare il suo Superticket, un pacchetto in cui il semplice ingresso al cinema si lega a gadget esclusivi e servizi on demand che vanno oltre la sola visione sul grande schermo. Il funzionamento è semplice: aggiungendo 15 euro al normale costo del biglietto, gli spettatori che vedranno il film in un circuito UCI potranno acquistare anche il download del primo capitolo della saga, 300, e quello del titolo che si apprestano vedere, di cui potranno fruire online a partire dal 19 giugno, cioè in anticipo rispetto al normale arrivo in home entertainment. Incluso nell’offerta anche un cappellino brandizzato di 300: L’Alba di un Impero, in esclusiva per gli spettatori muniti di  Superticket.

300 l'alba di un impero

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