Produzione

Rapporto FEdS 2014: Italia nella top 10 dei produttori di cinema

Per livello di incassi, nel 2014, l’Italia si è piazzata al 12° posto nel mondo con un box office da 800 milioni di dollari, a pari merito col Brasile e sotto la maggior parte dei colleghi europei[vedi la nostra infografica in fondo su dati MPAA]. Sul fronte della produzione invece il nostro Paese è riuscito non solo a rientrare nella top 10 globale, ma ha anche scavalcato tutti i competitor europei per numero di lungometraggi al 100% nazionali. A evidenziarlo è l’edizione 2014, la settima, del rapporto “Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia”, edito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con la Direzione Generale Cinema del MiBACT. Un quadro con luci ma anche diverse ombre, per altro già rivelate nello studio elaborato dallo stesso dicastero insieme all’ANICA: a fronte di 201 film realizzati nel corso dell’anno, infatti, si sono ridotte non solo le coproduzioni ma anche il livello dei capitali investiti in questo anello della filiera, con conseguente abbassamento del budget medio a disposizione delle opere che hanno visto la luce.

Il mercato e l'industria del cinema in Italia

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Netflix oltre le aspettative con 3,3 milioni di nuovi abbonati

I risultati della trimestrale del leader USA dello SVOD (subscription video on demand) hanno confermato il successo della strategia di espansione in Europa e nel mondo. Tra aprile e giugno Netflix ha aggiunto al proprio bacino 3,3 milioni di nuovi abbonamenti, cioè quasi il doppio degli 1,7 milioni messi a segno nello stesso periodo dello scorso anno. Non solo: le previsioni della compagnia erano di “appena” 2 milioni e mezzo di clienti, di cui 600 mila in patria e 1,9 milioni all’estero. I risultati invece sono stati 900 mila nuovi utenti negli USA e 2,37 milioni al di fuori dei confini americani, per un totale complessivo di 65,6 milioni di abbonati in tutto il mondo.

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Mibact: il bilancio delle misure per il cinema

La presentazione dei dati ministeriali e associativi sul cinema italiano nel 2014, illustrati ieri da Mibact e ANICA, è stata anche l’occasione per fare il punto sugli ultimi interventi messi a segno o in cantiere per la settima arte. A elencarli il ministro Dario Franceschini, che si è soffermato in primo luogo sul cambiamento delle regole del tax credit per le produzioni estere, di cui è stato sottolineato l’effetto immediato in termini di attrazione nelle nostre città dei grandi set, delle major americane e dei blockbuster.

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Coproduzioni Italia-Francia, i film finanziati

La Commissione del Fondo di sostegno allo sviluppo di coproduzioni tra Italia e Francia ha scelto 8 progetti vincitori del bando scaduto il 16 febbraio 2015. Tra i 27 progetti esaminati: 17 progetti maggioritari italiani, 7 progetti maggioritari francesi e 3 progetti di coproduzione paritaria, i progetti ammessi a un contributo complessivo di 250mila euro sono quattro di iniziativa italiana e quattro francesi, di cui due progetti presentati in regime di coproduzione paritaria. I quattro progetti italiani che sono stati ammessi al finanziamento sono 40% di Andrea Segre (JoleFilm/MACT Productions, per un contributo di 30mila euro) Sicilian Ghost Story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza (Cristaldi/Jpg Films, 30mila euro) Contro Vento di Massimiliano Zanin (Wave/White Pictures, 35mila euro) e Una stagione perfetta di Vittorio Moroni (GraffitiDoc/OperaFilms, 30mila euro).

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Cinema italiano In&Out a Pechino con ANICA

Il mercato cinematografico cinese è in pieno boom (parliamo di 1,53 miliardi di dollari raccolti nel solo primo trimestre 2015, in aumento del 40% rispetto all’anno precedente) e le imprese italiane dell’audiovisivo non intendono restare fuori dalla nuova corsa all’oro. Ecco perché in occasione del 5° Festival Internazionale del Film di Pechino (BJIFF) l’ANICA ha voluto assicurare il supporto di tutto il comparto a quei progetti che abbiano il potenziale per farsi largo nell’impervio panorama produtivo e distributivo del Celeste Impero.

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Apulia Film Fund, 1,4 milioni di euro per la produzione

È online Apulia Film Fund, il bando di finanziamento di Regione Puglia, in collaborazione con Apulia Film Commission, destinato alle imprese di produzione di opere audiovisive che girano in Puglia: lungometraggi di finzione, film TV, serie TV, serie Web, documentari e cortometraggi. Il nuovo bando ha una dotazione complessiva di 1,4 milioni di euro, con la possibilità di incrementare le risorse a disposizione, e ha come termine ultimo di presentazione delle domande il 29 maggio 2015.

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Cannes 2015, Arturo Paglia (Paco) a Producers on The Move

European Film Promotion (EFP) ha annunciato i 20 giovani produttori europei che parteciperanno all’edizione 2015 di Producers On The Move, l’iniziativa che promuove il lavoro e incentiva le coproduzioni dei produttori emergenti a livello europeo, nell’ambito del prossimo Festival di Cannes. A rappresentare l’Italia ci sarà Arturo Paglia (Paco Cinematografica). I produttori selezionati parteciperanno a un programma intensivo di incontri della durata di 4 giorni (dal 15 al 18 maggio) con lo scopo di dare il via a collaborazioni che possano portare a coproduzioni di progetti futuri. L’iniziativa, giunta la suo 16° anno (con il supporto finanziario di Europa Creativa del Programma MEDiA) ha l’obiettivo di assistere e mettere in comunicazione tra loro i giovani talenti della produzione, per rafforzare le opportunità di business e sviluppare coproduzioni.

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Cinema spagnolo, i primi dati del 2015

Annunciati dalla FAPAE, l’associazione dei produttori spagnoli, i primi dati relativi alla produzione cinematografica nazionale nel 2015 (dati al 15 aprile). Sono stati 55 i film prodotti, di cui 12 co-produzioni con altri paesi, 27 documentari e un film d’animazione, e sono stati girati 32 film, in calo del 20% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il costo medio di un film spagnolo ha continuato a scendere negli ultimi sei anni; il budget medio attuale è di 1,2 milioni di euro, nel 2009 era di 3 milioni. Solo il 9,4% dei film che hanno iniziato le riprese nel 2015 ha un budget elevato (tra 3 e 5 milioni di euro), il 3,1% ha un budget da più di 5 milioni di euro. Per quanto riguarda i risultati al box office l’incasso complessivo del cinema spagnolo nei primi 4 mesi dell’anno è stato pari a 16,1 milioni di euro con 2,5 milioni di spettatori. La quota di mercato del cinema nazionale al 15 aprile è del 10,6%. Questa percentuale è in linea con i dati dello scorso anno in questo periodo, tra il 9% e il 11%, fatta eccezione per l’ultimo anno che, a causa del fenomeno Ocho Apellidos Vascos.

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Cattleya produce le serie tv di Django e Suspiria

Nuova importante partnership per Cattleya che, con Atlantique productions, importante produttore francese di serie TV per il mercato internazionale (I Borgia, Transporter – the Series), ha siglato un accordo di sviluppo e co-produzione di due nuove  importanti serie di genere. La prima Django è l’adattamento per il piccolo schermo del cult western di Sergio Corbucci di cui Atlantique ha acquisito i diritti per lo sviluppo e la realizzazione di un progetto tv internazionale. La serie riprenderà temi e atmosfere degli spaghetti-western, aggiungendovi l’ampiezza e la profondità narrativa tipica della nuova grande serialità contemporanea.  Il film, uscito nel 1966, è considerato uno dei migliori esempi del suo genere e ha reso Franco Nero una star mondiale. La storia del reduce che si trascina dietro una cassa da morto e ingaggia una guerra personale con una banda di selvaggi fuorilegge ha ispirato numerosi sequel e omaggi, di cui il più famoso è certamente il blockbuster di Quentin Tarantino,
“Django Unchained”, del 2012.

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YouTube si allea con Toei per rilanciare le produzioni giapponesi in costume

Se la produzione di contenuti originali è la nuova frontiera della sfida tra i grandi concorrenti del settore dei video online, in Giappone Google è andato dritto al cuore dell’audiovisivo locale, stringendo una partnership con gli studi Toei per rilanciare le fiction in costume. Può sembrare paradossale che ci sia bisogno di un colosso della Silicon Valley per veder rifiorire a Tokyo set popolati di samurai, shogun e altre figure del Giappone feudale. Eppure sembra proprio che attualmente le produzioni ad ambientazione storica siano state marginalizzate rispetto all’epoca d’oro del cinema e della tv nipponica, spingendo Big G a incentivare i creatori della controllata YouTube a cimentarsi con il patrimonio culturale del Sol Levante. L’obiettivo esplicito dell’operazione infatti è riportare in auge il genere storico presso le nuove leve, non solo di spettatori ma anche di videomaker, che ovviamente hanno più difficoltà a mettere in scena storie in costume per il costo dell’allestimento e per la mancanza di expertise.

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