Archivio per la categoria ‘Editoria’

apr
28
2010
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Le fonti di ricavo dei media

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Via Pandemia il grafico di oggi mostra quali sono, secondo Ross Dawson, le fonti di ricavo cui posso/devono attingere i media per vivere. Cliccare sul grafico per ingrandire.

Scritto da Davide in Editoria, Media, Online, Social Media

mar
18
2010
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I 3 Cinebloggers

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Interrompo la serie di post sugli occhiali 3D per segnalare via gparker questa interessante intervista/ricerca di Cinemonitor su tre Cinebloggers, di cui uno a me molto caro. Leggete qui la loro intervista.

Qualche tempo fa anche io avevo iniziato un’indagine sui blogger di cinema, peccato non stia trovando il tempo di portarla avanti.

feb
28
2010
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La differenza tra i nuovi e i vecchi media applicata al cinema

Old: Variety elimina una recensione molto negativa su un film dal momento in cui la sua distribuzione spende, su Variety stesso ovviamente, 400.000 dollari in pubblicità.

New: un blogger di TechCrunch chiede un MacBook Air per scrivere un post che parla di tutt’altro.

400.000 all’editore per togliere, 1.500 al blogger per pubblicare… a parte il fatto che il secondo è stato beccato e cacciato, sarà questa la vera differenza tra gli old e i new media?

Nota bene che Tech Crunch è uno dei blog più seguiti al mondo, non un sito qualsiasi, cosa che uno, nel cinema, poteva pensare di Variety, almeno fino a quando non salta fuori che Deadline Hollywood ha più lettori di Variety e dell’Hollywood Reporter messi insieme, online e su carta.

feb
02
2010
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The Book of Eli… no Jobs

The Ecomist - Steve Jobs.jpg

L’Economist, in un numero che contiene anche un interessante speciale dedicato ai social network, dedica la sua copertina a Steve Jobs (qui una raccolta di altre copertine a lui dedicate).

Con il lancio del già famoso iPad continuano i confronti biblici che vedono protagonista il fondatore della Apple. Le tante aspettative legate a questo prodotto, che è stato forse il più anticipato e quindi il meno sorprendente della Apple, giustificano un po’ di ironia, anche se nonostante le condivisibili obiezioni resto convinto che l’iPad sarà l’ennesima rivoluzione.

Scritto da Davide in Digitale, Editoria, Internet
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mag
05
2009
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Come il Corriere mi ha spoilerato My Sister’s Keeper

Questa mattina sfogliavo il Corriere della Sera e mi sono fermato a leggere un articolo dedicato a My Sister’s Keeper.

Articolo interessante perché è interessante sia il film che il libro da cui è tratto, peccato che alla fine del terzo periodo, quello che inizia con “Di sicuro la scommessa di Cameron Diaz è impegnativa” l’autore sveli un “colpo di scena” della vicenda che non avevo modo di intuire e che, onestamente, non aggiunge niente all’articolo e all’interesse suscitato dal film, ma ad occhio e croce ne rovina pesantemente la fruizione.

Non mi è mai sembrato il caso di fare crociate contro la pessima abitudine di raccontare integralmente le trame, anche perché un dettaglio a volte può sfuggire a tutti, però devo condividere con BadTaste che i media tradizionali hanno molto meno rispetto dello spettatore se confrontati con blog, newsgroup e in generale con la rete, dove quasi tutti seguiamo una netiquette in cui queste rivelazioni sono segnalate, appunto, dagli spoilers (che poi è un termine che si riferisce sia alle rivelazioni che agli avvisi).

Leggo ogni giorno centinaia di post ed articoli su film in arrivo eppure capita solo sui giornali o in TV che un dettaglio così rilevante dei una trama sia rivelato in modo così gratuito e senza preavviso. Intendiamoci, può anche essere che ad un certo punto il regista e/o la casa di distribuzione decidano di usare certi colpi di scena nel comunicare il film, ma si tratterebbe comunque di una decisione presa da chi ha la responsabilità di raccontarti la storia, il film, e non da altri.

In fondo, poi, basterebbe un piccolo spoiler per dare a tutti i lettori la libertà di scegliere e la mancanza di spazio, per questo genere di avvisi, nel linguaggio giornalistico è più di quanto si possa pensare simbolo dei diverso atteggiamento tra chi è abituato al dialogo e chi no.

Comunque l’articolo è anche online, qui, ma contiene spoilers, siete avvisati. Il film lo andrò a vedere comunque, anche perché è un altra storia adatta a Nick Cassavetes, che già avevo apprezzato per Alpha Dog.

apr
08
2009
3

Critici (giornalisti) vs Blogger (pirati?)

Col numero di aprile, quello con la peggior copertina dedicata a Star Trek che si sia mai vista, Ciak torna sul tema del rapporto tra critica e internet e questa volta è Bad Taste a dire la sua (io la mia l’ho già detta qui).

Nelle stesse ore Gabriele Niola racconta delle reazioni di alcuni giornalisti alle lettera con cui Medusa annuncia le proiezioni in lingua originale (prassi ormai adottata da numerosi distributori) per motivi di antipirateria.

Due punti di vista differenti ma il tema continua ad essere uno solo: il confronto tra critici cinematografici tradizionali (si può dire quotidianisti?;)) e blogger che criticano i film (o parlano di film).

Avremo molte altre occasioni per parlarne visto che il tema è semplicemente un sottoinsieme del ben più ampio confronto tra sostenitori del “professionismo” dell’informazione e fautori dell’informazione venuta dal basso, del reporter diffuso per dirla in altre parole, un confronto che si farà sempre più acceso in futuro.

medusaavvenire.pngPS: mentre scrivo scopro che a seguito della lettera di Medusa l’Avvenire ha pubblicato una precisazione (scansione qui a fianco) dell’ufficio stampa Medusa che sostiene che “E’ ovvio che questi episodi sono da attribuire a persone che non sono né giornalisti né amanti del cinema”.

Cioè c’è certezza matematica che basti il tesserino per non essere pirati, è tra gli altri che bisogna cercare se si vuole beccare il pirata. No comment!

Scritto da Davide in Cinema, Editoria, Generale, Internet
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mar
01
2009
1

Il quinto senso e mezzo della critica

Sul Ciak da pochi giorni in edicola col numero di marzo Andrea Morandi (e Alessandra De Luca) firmano un’indagine sul rapporto tra critica cinematografica e blog dal titolo: Cari critici, siete morti. Lo spunto è la notizia che negli USA i principali giornali hanno “rimosso” negli ultimi 12 mesi oltre 30 critici cinematografici, questo perché “il 90% dei giovani non legge più le recensioni dei giornali e preferisce i blog”.

L’articolo è interessante, anche se contrapporre critica cinematografica a blogger è strumentale visto che tra i blogger si aggirano molti più critici cinematografici di quanti ormai ne siano rimasti sui giornali (e in parte sono gli stessi o ex), ma credo porti a far confusione tra due diversi fenomeni altrettanto importanti.

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feb
10
2009
4

Primissima Trade, da oggi si legge online

Primissima Trade è da questo numero accessibile solo via web. Pubblicata in .PDF e segnalata attraverso un’apposita newsletter può essere scaricata e stampata, oppure letta online e, infine, anche inserita in un miniplayer sui diversi siti come ho fatto io qui sotto.

In questo numero uno speciale Cattleya e un’intervista di Piero Cinelli ad Andrea Occhipinti per il Lucky Year della Lucky Red.

In bocca al lupo per questa nuova iniziativa che unisce al meglio una tradizione di contenuti con l’uso di internet.