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Netflix accusa il colpo del Covid nel primo trimestre 2021

La pandemia, e i conseguenti rinvii di serie e film originali, ha rallentato la crescita del numero di abbonati alla piattaforma

L’inevitabile chiamata agli azionisti di fine trimestre ha portato con sé alcune novità interessanti sulla situazione di Netflix. Il gigante dello streaming ha mancato di raggiungere i previsti 210 milioni di utenti globali al termine del primo trimestre del 2021, arrivando a 208 milioni.

L’azienda ha invece raggiunto e battuto il target per quanto riguarda gli utili per azione, 3,75 dollari, al di sopra delle previsioni di Wall Street così come i ricavi di 7,16 miliardi. Tuttavia, il mancato raggiungimento degli obbiettivi in termini di abbonati ha fatto crollare il titolo di Netflix del 10% negli after-hour.

Gli effetti della pandemia

La ragione, secondo la dirigenza della compagnia, è il Covid. La stessa pandemia, che ha causato l’esplosione di abbonamenti dell’anno scorso, quest’anno sta avendo indirettamente un effetto opposto. Nel primo trimestre del 2020, l’aumento di abbonati era stato di 15,8 milioni, quest’anno di circa 4. “Crediamo che la crescita degli abbonati sia stata rallentata dal protrarsi del Covid nel 2020 e dalla più debole programmazione di contenuti nella prima metà di quest’anno, causata dai ritardi nelle lavorazioni dovuti al Covid-19”, spiega l’azienda in una nota. “Prevediamo ancora una più solida seconda metà dell’anno con il ritorno delle nuove stagioni di alcuni dei nostri maggiori successi e un entusiasmante calendario di film”.

Durante la presentazione, il co-CEO e Chief Content Officer Ted Sarandos ha parlato del ritorno di The Witcher, Cobra Kai e You nell’ultimo trimestre del 2021, e del debutto di film attesi come Red Notice ed Escape from Spiderhead. “Un sacco di progetti che speravamo sarebbero usciti prima sono stati rimandati a causa dei ritardi nella post-produzione e per il Covid”, ha detto Sarandos. “Pensiamo che torneremo a un ritmo più regolare nella seconda metà dell’anno, certamente nel quarto trimestre”.

Le spese per i contenuti

Nel frattempo, è confermato che quest’anno Netflix raggiungerà il pareggio nel free cash flow, il che permetterà alla compagnia di non fare più debito per finanziare le spese per i contenuti e le operazioni quotidiane. Spese per i contenuti che nel 2021 saranno di 17 miliardi di dollari, al pari di quelle del 2020. “Nonostante la diffusione dei vaccini sia incostante nel mondo, siamo tornati a girare in sicurezza in ogni grosso mercato, con l’eccezione di Brasile e India”, spiega Netflix. “Supponendo che questo continui, spenderemo oltre 17 miliardi di dollari in liquidità sui contenuti, e continueremo a produrre una gamma straordinaria di titoli per i nostri membri, con più originali quest’anno dell’anno scorso”.

Fonte: Deadline

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