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Investors Day: Disney presenta il suo futuro tra streaming e sale [EDIT]

Disney+ supera gli 86 milioni di abbonati, ma la strategia della Mouse House non sarà la stessa di WarnerMedia

La qualità sopra la quantità. The Walt Disney Company ha annunciato le novità dei prossimi anni in un Investors Day virtuale di quattro ore, dove sono stati presentati i contenuti che andranno sulle diverse piattaforme direct to consumer della compagnia, ma anche nelle sale. Solamente su Disney+ arriveranno 10 nuove serie Marvel, 10 serie basate su Star Wars, 15 serie Disney e Pixar e 15 film originali in esclusiva.

Partiamo subito dai dati: a novembre, si era detto che Disney+ aveva superato le aspettative in termini di abbonati, superando la cifra di 73 milioni di iscritti. Stanotte è stato annunciato che sono stati superati gli 86,8 milioni. Ora Disney si aspetta di raggiungere tra i 230 e i 260 milioni di iscritti entro il 2024, e questo per il solo Disney+.

Disney ha in programma di raddoppiare l’investimento annuale nei contenuti fino a raggiungere i 14/16 miliardi di dollari nel 2024, anno in cui finalmente il segmento direct-to-consumer della compagnia dovrebbe iniziare a dare profitto. L’aspettativa è raggiungere, in totale, i 300/350 milioni di abbonati SVOD entro il 2024. Disney+ punta a produrre 100 nuovi contenuti all’anno.

In generale, il segmento direct-to-consumer Disney ha superato i 137 milioni di abbonati, inclusi 11,5 milioni di iscritti a ESPN+ e 38,8 a Hulu. A questo proposito: la pandemia ha costretto la compagnia a cancellare i piani per una diffusione globale di Hulu. A livello internazionale, il ramo più “adulto” dello streaming Disney verrà sostituito da Star, che dal 23 febbraio diventerà una sezione di Disney+ (con password separata per “proteggere” i bambini) in Europa e Canada. In Italia e in Europa il prezzo dell’abbonamento verrà aumentato a 8,99 euro al mese, 89,99 all’anno.

A partire dal 26 marzo 2021, inoltre, negli Stati Uniti il prezzo di Disney+ sarà di 7,99 dollari al mese ovvero 79,99 all’anno, mentre il prezzo per il pacchetto Disney comprensivo di Disney+, Hulu, e ESPN+ sarà pari a 13,99 dollari al mese. È stato anche annunciato per il mercato americano un nuovo accordo con Comcast, grazie al quale nel primo trimestre del 2021 Disney+ e ESPN+ saranno disponibili sui decoder Comcast X1 e sulle piattaforme Flex, su cui Hulu è stato già introdotto nella primavera del 2020. Inoltre, a partire dall’inizio del 2021, i clienti Hulu avranno anche la possibilità di abbonarsi a ESPN+ tramite l’interfaccia utente Hulu, accedendo così alla programmazione sportiva di ESPN+.

La strategia Disney sarà diversa da quella WarnerMedia

Dopo che WarnerMedia ha annunciato che distribuirà contemporaneamente in sala e su HBO Max tutto il suo calendario 2021, ci si chiedeva se Disney avrebbe operato una scelta simile. La risposta, per ora, è no: durante l’Investors Day sono stati annunciati con chiarezza i titoli che andranno esclusivamente su Disney+, quelli che andranno al cinema e quelli che verranno distribuiti in entrambi, cioè finora il solo Raya e l’ultimo drago (5 marzo 2021). Il film d’animazione arriverà in streaming con un prezzo aggiuntivo come Mulan, e allo stesso tempo nelle sale. A livello internazionale, molti dei titoli originali Disney Television Studios, FX e 20th Century Studios usciranno su Disney+ come Star Originals.

Kareem Daniel, presidente della divisione Media and Entertainment, che include il direct-to-consumer, ha esplicitato la scelta Disney, dicendo che lo scopo della compagnia è sempre quello di “massimizzare sia l’engagement del pubblico che l’impatto commerciale”. Resteranno dunque le finestre cinematografiche tradizionali e i canali televisivi lineari per alcuni titoli, anche se poi tutto inevitabilmente andrà a finire su Disney+, Star e Hulu. Daniel ha ribadito che la compagnia riconosce “l’importanza dei cinema per lanciare i franchise che sono il cuore della macchina Disney”.

Bob Iger, Executive Chairman Disney, ha sottolineato che “il modo più efficace per far crescere gli abbonati è proporre grandi contenuti. Nell’aumentare la nostra produzione, l’enfasi sarà sempre sulla qualità, non il volume. La qualità mantiene il suo valore: questo è stato il nostro mantra sin da quando abbiamo iniziato a raccontare storie”. Il CEO Bob Chapek ha aggiunto: “Lo straordinario successo ottenuto dalla nostra offerta esclusiva di servizi streaming, con più di 137 milioni di abbonati a livello mondiale, conferma la validità della decisione di accelerare la nostra transizione verso un modello di business che privilegi i servizi DTC. Grazie ai nostri fantastici team creativi e a una offerta sempre più ampia di intrattenimento di alta qualità, sappiamo rispondere ai desideri dei consumatori e siamo fiduciosi di poter raggiungere i nostri obiettivi a lungo termine”.

EDIT: nella giornata di venerdì, giorno successivo all’annuncio, le azioni Disney sono in realtà cresciute del 14% portando i titoli della compagnia al massimo di sempre, continuando il trend di crescita precedente all’arrivo della Pandemia, con una capitalizzazione che distanzia in modo deciso le altre principali Media Company (tra cui Comcast e AT&T che sono tra l’altro operatori di rete).

[Le azioni Disney sono cresciute del 4% dopo gli annunci dell’Investors Day. Già a fine novembre, nonostante un anno punitivo sotto molti aspetti, le azioni della compagnia erano risalite a valori accostabili a quelli pre-pandemia, circa 150 dollari ad azione.]

Fonte: Financial Times, Variety, The Economist.

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