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L’industria del cinema è destinata a perdere 32 miliardi di dollari nel 2020

Lo rivela Omdia, azienda specializzata in ricerche di mercato nei settori dei media e della tecnologia

Secondo un report di Omdia, azienda specializzata in ricerche di mercato nei settori dei media e della tecnologia, l’industria cinematografica globale è destinata a perdere 32 miliardi di dollari nel 2020 a causa del Covid-19. Si tratta di una riduzione del box office del 71,5% rispetto al 2019.

La ricerca, intitolata “Movie Windows: Adapting for the future”, riporta che, quest’anno, le entrate globali sono scese sotto i 13 miliardi di dollari. È la prima volta che succede da più di vent’anni.

L’ascesa dello streaming

Mentre il box office ha sofferto in questi mesi, il settore dell’on demand e delle piattaforme streaming ha tratto giovamento dalla situazione senza precedenti. Sempre secondo Omdia, le entrate dei servizi TVOD e SVOD, ovvero il pay-per-view e i servizi ad abbonamento come Netflix, sono destinate a crescere del 30% rispetto al 2019, fino a raggiungere i 34 miliardi di dollari nell’intero 2020.

Maria Rua Aguete, senior director for media and entertainment di Omdia, ha dichiarato:

Il Covid-19 ha anche creato un collo di bottiglia di nuove uscite che mette in discussione il tradizionale modello delle finestre, mentre le fonti di reddito a valle soffrono per la mancanza di nuove uscite su altre piattaforme nel 2020 e 2021. Ha inoltre creato un’opportunità unica per gli studio di sperimentare con altri modelli di distribuzione come il PVOD e, in misura minore, lo straight-to-streaming senza rischiare di danneggiare i rapporti come prima.

E infine ha aggiunto:

Il grosso della sperimentazione nel 2020 non ha riguardato lo spostamento di nuove uscite cinematografiche alle finestre successive prima, ma piuttosto la creazione di nuovi e temporanei flussi di entrate per capitalizzare su contenuti prodotti attraverso il PVOD o altro.

Fonte: Variety

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