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Agosto 2019 è soprattutto Disney+ – Cronache del Cinema e dello Streaming #1

Con l’arrivo della stagione 2019-2020 ho deciso di cambiare la formula del mio Cineguru Matinée che dedicherò a sporadiche riflessioni e commenti e di dare uno spazio apposito e cronologico a queste Cronache del Cinema e dello Streaming. Spero di fare cosa gradita ai miei pochi ma buoni 🙂 lettori visto che in questa stagione...
L'HomePage di Disney+

Con l’arrivo della stagione 2019-2020 ho deciso di cambiare la formula del mio Cineguru Matinée che dedicherò a sporadiche riflessioni e commenti e di dare uno spazio apposito e cronologico a queste Cronache del Cinema e dello Streaming. Spero di fare cosa gradita ai miei pochi ma buoni 🙂 lettori visto che in questa stagione si consumerà il primo capitolo delle Guerre dello Streaming, il confronto che sta già ridefinendo lo scenario televisivo e cinematografico e una sintesi delle principali mosse e contromosse può essere utile a tutti.

23-26/8 – Il D23 di quest’anno è stato per Disney non solo l’occasione per mostrare una mostruosa line-up ricca di contenuti sia per il cinema che per Disney+, ma anche per far assaggiare il servizio ai suoi fan più appassionati. Oltre alle anticipazioni su The Mandalorian e alle altre produzioni (qui un riepilogo di tutti i contenuti presentati al D23) quindi i fan e i giornalisti hanno potuto testare per la prima volta il servizio che ha ovviamente ricevuto recensioni entusiastiche, ovviamente con meno contenuti rispetto al competitor cui tutti guardano, ma più elegante.

Durante il D23 Disney ha anche confermato un’altro rumor che potrebbe sembrare marginale ma è invece assai importante: i Disney+ Originals saranno rilasciati un episodio a settimana e non tutti insieme, quindi con la formula introdotta sul mercato da Netflix che ha dato vita alla moda del binge watching. Una scelta che condivido, su cui conto di tornare presto per ragioni che avevo già accennato nella puntata di Serial Chiller in cui avevamo discusso del finale di Game of Thrones.

20/8 – Spider-Man è fuori dal Marvel Cinematic Universe, almeno per ora. E’ scoppiata subito dopo Ferragosto la bomba che vede la “separazione in casa” (Marvel) del nostro amatissimo ragno di quartiere da quel che resta degli Avengers e, più in generale, dell’universo cinematico Disney-Marvel, proprio quando sono appena rientrati gli x-men e le altre properties Fox. I rumors sulle ragioni della separazione sono tanti e diversi ma in sostanza Disney e Sony non hanno trovato una quadratura economica e sui diritti e quindi lo sviluppo narrativo dei personaggi, che era proceduto intrecciandosi nell’ultima fase dell’MCU con beneficio di tutti visti i risultati al Box Office, è destinato a riprendere binari paralleli se non addirittura divergenti. La notizia è stata salutata con reazioni contrastanti da parte dei fan e a fare una sintesi è difficile prendere una posizione netta. Certo è che se per molti Spider-Man era l’unico che avrebbe potuto reggere l’eredità di Iron-Man adesso diventerà davvero sfidante trovare una nuova pietra angolare della narrazione dei cinecomics per eccellenza.

19/8 – Disney ha confermato su quali device sarà disponibile Disney+ al momento del lancio il prossimo autunno. Nella guerra degli annunci che caratterizza questa lunga estate di wam-up un nuovo tassello si aggiunge alle informazioni che vanno a comporre l’offerta dei vari operatori di streaming con la conferma dei device su cui sarà disponibile il servizio della casa di Topolino al momento del lancio. La lista è piuttosto ricca anche se spicca per ora l’assenza dei dispositivi Fire di Amazon, soprattutto della Fire TV che non è una piattaforma da trascurare.

  • Apple TV (tvOS)
  • Android mobile devices
  • Android TV
  • Chromecast
  • Desktop web browsers
  • iPad (iPadOS)
  • iPhone (iOS)
  • PlayStation 4
  • Roku streaming players
  • Roku TV
  • Xbox One

Ancora più interessante è una prima conferma dei bundle che Disney andrà a realizzare tra i suoi diversi servizi di streaming, in particolare è confermato un bundle a $ 12.99 di Disney+, Hulu ed ESPN+, più conveniente quindi delle offerte premium di Netflix. Se consideriamo che il servizio base di Disney+ prevede 4 streaming contemporanei in 4K HDR (tutti optional del pacchetto di abbonamento più oneroso di Netflix) al prezzo base di $ 6.99 al mese è evidente quanto l’offerta Disney sia aggressiva.

15/8 – Whattpad ha superato gli 80 milioni di utilizzatori mensili, con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente. Un risultato interessantissimo e non solo perché conferma che c’è un mondo di persone che ama leggere e scrivere. Al di là del loro modello di business, non spendono certo cifre astronomiche nella produzione di contenuti, sono una enorme fucina di storie e hanno un modello di selezione che avrà pure i limiti dei modelli basati sulla popolarità, ma proprio per questo funziona. Non so se ne tireranno mai fuori niente, ma penso che abbia fatto bene Mediaset a chiudere un accordo con loro.

13/8 – Confermata la fusione tra Viacom e CBS. Non è una sorpresa per nessuno, se ne parlava da mesi, se non anni, e il tema era ritornato caldo dopo le acquisizioni monster di WarnerMedia e FOX. Il settore si sta concentrando, mangia o vieni mangiato: Macchine Mortali è la miglior rappresentazione del momento che sta vivendo il settore dell’entertainment.

13/8 – Secondo un articolo del Financial Times (paywall) gli investimenti di Apple nella produzione di contenuti originali avrebbe superato i 6 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra che inizia a rivaleggiare con quanto speso dagli altri first mover delle guerre dello streaming e più in generale agli investimenti delle altre major. Rispetto al solo miliardo che era stato inizialmente annunciato, che avrebbe potuto far pensare a un impegno marginale della casa di Cupertino nel settore soprattutto se confrontato con la montagna di liquidità che genera.

12/8Netflix ha cancellato in pochi giorni altri 8 dei suoi Netflix Orignals, tra cui The OA, alla sua seconda stagione, e Tuca & Bertie, appena tre mesi dopo il suo rilascio. Si tratta di show che non avrebbero nemmeno il tempo di trovare il loro pubblico secondo gli showrunner, che incolpano l’algoritmo, mentre il pensiero generale dei commentatori è il consolidarsi del modo di procedere di Netflix: le novità tra gli originals attirano nuovi subscribers, poi trattenerli è un problema relativo, per ora affidato a show come Friends, finché glielo lasciano. Che poi è la stessa cosa che fa il cinema: portare pubblico al cinema costruendo l’hype, poi una volta che è entrato è un problema diverso. Ma è facile restare vittima di quello che chiamo effetto carbonara.

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Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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