You are here
Home > Cinema > Digitale > Cinema e Internet: Anec, Fice, la rete non uccide la sala.

Cinema e Internet: Anec, Fice, la rete non uccide la sala.

Lionello Cerri e Mario Lorini rispondono a un articolo di Repubblica, sulla possibilità che i cinema vengano progressivamente sostituiti o comunque gettati in crisi dalla visione dei film online. E ribadiscono: la filiera è ricca e c’è spazio per tutti, se si ricorda il valore centrale della sala.

La settimana scorsa, il quotidiano Repubblica ha pubblicato un approfondimento intitolato “Dove andremo al cinema? Il web oscura la sala”. Un articolo che partendo dal dato della chiusura di molti schermi cinematografici (761 di recente e 60 solo nel 2012, in particolare sale tradizionali), passava ad analizzare le nuove frontiere della fruizione del prodotto film. Al centro dell’attenzione il video on demand, soprattutto se online e quindi in grado di contrastare l’offerta illegale proveniente dalla pirateria, e la proposta, sostenuta da alcuni distributori, di accorciare le finestre per rendere disponibili i film in questa nuova modalità in tempi più brevi dall’uscita sul grande schermo.

Il rischio a cui sarebbero sottoposte le sale, secondo il giornale, sarebbe quello di uno “tsunami digitale” capace di abbattersi sui cinema così come negli scorsi anni si è abbattuto sull’industria musicale, dove la vendita virtuale di album e brani ha eroso in maniera sostanziale il mercato dei CD. Il paragone, che a nostro parere potrebbe calzare di più al mercato dell’home video che non a quello dell’esercizio (con implicazioni e conseguenze economiche molto diverse), non sembra aver convinto neppure i presidenti di ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema), Lionello Cerri, e FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai) Mario Lorini.

La loro lettera, apparsa sempre su Repubblica, si concentra sul ruolo centrale della sala nella filiera del cinema, come luogo non solo di aggregazione sociale per gli spettatori, ma anche come sede di valorizzazione del prodotto film. Come noto, d’altra parte, il risultato di un’opera al botteghino ha un ruolo fondamentale nel determinarne o meno il successo in home entertainment, nonché l’entità dei diritti d’antenna nel caso di acquisto da parte delle tv. Cerri e Lorini rifiutano dunque di vedere la sala come un luogo obsoleto e quasi in via d’estinzione e ricordano che la filiera cinema è “ricca e articolata, c’è spazio per tutti”.

Come notazione a margine, si possono evidenziare anche le previsioni riguardo al box office USA nel 2012, che a differenza di quello italiano, sembra essere proiettato verso incassi da record (lo riportava ieri Variety), nonostante lì il mercato del VOD sia molto più sviluppato, soprattutto per quanto riguarda la formula degli abbonamenti mensili a siti per il noleggio di film online.

Fonte: Repubblica, Giornale dello Spettacolo

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
Top