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Verizon e RedBox confermano un nuovo servizio VOD.

Il provider e la catena di distributori automatici di DVD e Blu-ray si alleano per conquistare il mercato dello streaming e de noleggio per corrispondenza, finora capeggiato da Netflix.

L’indiscrezione era già trapelata a metà dicembre (il nostro articolo qui), ma ora è stato confermato da entrambi i soggetti interessati: il provider di Internet, tv e telefonia Verizon e i distributori automatici di Blu-ray e DVD targati RedBox stanno mettendo a punto una partnership pronta a sfidare Netflix su entrambi i suoi segmenti di mercato: sia quello del video on demand che dell’home video.

 

 

Se il CEO del celebre portale, Reed Hastings, continua a ribadire la volontà di affrancarsi dal business legato alle copie fisiche, sembra invece che la nuova joint venture intenda concentrarsi sia sullo streaming che sul noleggio per corrispondenza, con la differenza che per la restituzione i clienti potranno usare i chioschi di RedBox diffusi su tutto il territorio statunitense. Entrambi i servizi saranno ad abbonamento, ma nel comunicato stampa ufficiale le due compagnie hanno rimandato ulteriori dettagli (come prezzo, titoli disponibili e funzionamento delle sottoscrizioni) a data da definirsi. La partnership dovrebbe comunque diventare operativa nella seconda parte dell’anno e vedrà la creazione di un’apposita società da 450 milioni di dollari, detenuta al 65% da Verizon.

“Se pensate all’esperienza che entrambe le parti portano alla joint venture, al potere dei due marchi, alla diffusione capillare dei distributori automatici, alla nostra presenza ovunque e in qualsiasi momento e all’impegno di entrambi nell’innovazione a vantaggio del consumatore, è chiaro come Verizon e RedBox costituiscano un’ottima squadra nel campo dell’entertainment”, ha detto a proposito Bob Mudge, responsabile dell’area Consumer & Mass Business Markets di Verizon. E la nuova partnership, secondo un’analisi citata da Hollywood Reporter, potrebbe in effetti risultare estremamente concorrenziale non solo per Netflix ma anche per gli operatori via cavo e via satellite statunitensi, dovendo in teoria consentire  l’introduzione di pacchetti di servizi over-the-top difficilmente replicabili da altri competitor. Verizon è infatti un player rilevante non solo nel campo della banda larga e della telefonia, ma anche della connected tv, e ha recentemente aumentato la propria offerta di canali grazie a un accordo con la Xbox di Microsoft.

La sfida, quindi, si sposta un’altra volta sul piano dei contenuti. “I consumatori fanno riferimento a RedBox per i film di nuova uscita, e questa alleanza ci permetterà di aumentare il valore aggiunto della nostra offerta con più contenuti e maggior flessibilità nei canali di fruizione”, ha detto Paul Davis, CEO della controllante dei chioschi, Coinstar. Ma è proprio questo il punto più controverso su cui si concentra l’attenzione degli analisti: è di pochi giorni fa la conferma definitiva che RedBox non rinnoverà l’intesa con Warner Bros dopo la richiesta della major di raddoppiare (56 giorni) la windows per l’uscita dei film in noleggio. Condizione finora accettata solo da Netflix, probabilmente proprio in virtù dell’intenzione di dismettere progressivamente il business non legato allo streaming. La notizia, comunque, ha fatto prevedere a molti tempi duri per i distributori automatici di DVD e Blu-ray, nel caso altri Studios dovessero allinearsi con la scelta di Warner.

Nati con il costo estremamente conveniente di 1 dollaro al giorno (prezzo solo lievemente aumentato a fine 2011), i chioschi dal tipico colore rosso sono infatti sempre stati osteggiati dalle major, che vi intravedono una svalutazione del proprio prodotto. Tanto che molte stanno cercando di virare piuttosto sul VOD, in particolare attraverso la sperimentazione di servizi premium a prezzo maggiorato (fronte su cui si scontrano però con l’opposizione degli esercenti). Difficile dunque prevedere come si inserirà la nuova joint venture in questo contesto, soprattutto finché non sarà definita la portata di un altro mercato nascente come quello delle tv connesse in Rete.

Fonte: Hollywood Reporter, Wall Street Journal

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Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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