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I Pirati attaccano Sony, rubati cinque film

Attacco informatico in piena regola alla Sony Pictures Entertainment. Un gruppo di hacker che si fa chiamare Guardians of Peace, lunedì è riuscito ad infiltrarsi prima nei computer di New York della Sony Pictures e poi in quelli sparsi in tutto il mondo, spingendo così la società a spegnere per precauzione quelli della sede di...

Attacco informatico in piena regola alla Sony Pictures Entertainment. Un gruppo di hacker che si fa chiamare Guardians of Peace, lunedì è riuscito ad infiltrarsi prima nei computer di New York della Sony Pictures e poi in quelli sparsi in tutto il mondo, spingendo così la società a spegnere per precauzione quelli della sede di Los Angeles e causando di fatto il blocco di ogni attività. Ma quel che più conta in seguito all’attcco sono protamenti comparsi online, sulle piattaforme di file-sharing le copie DVD screener di cinque pellicole prodotte dallo studio: Fury ancora in programmazione nelle sale americane e gli inediti Annie e Mr. Turner (in uscita a dicembre), Still Alice (previsto per il 16 gennaio 2015) e To Write Love on Her Arms (marzo 2015).

Fury - Foto del Film

In seguito al furto Fury è diventato il secondo film più scaricato sul sito di Pirate Bay. Il gruppo sarebbe entrato in possesso anche di dati sensibili dello studio (l’ammontare di files rubati è stato stimato a 11mila gigabytes). Ancora non è chiaro il motivo dell’attacco, anche se sembra che Sony stia investigasndo nella direzione di un possibile coinvolgimento nord coreano. Qualche giorno fa, infatti, un sito controllato dallo Stato della Corea del Nord aveva criticato aspramente il film The Interview, rrealizzato dalla Sony, in cui James Franco e Seth Rogen cercano di assassinare Kim Jong-Un, il leader nordcoreano, affermando che il film fosse un “malvagio atto di provocazione che merita una pena esemplare”.

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