Buone notizie per il servizio di storage di Apple che permette di fruire dei contenuti acquistati da iTunes su tutti i dispositivi dello stesso utente contrassegnati dall’inconfondibile mela. Se la “nuvola” della compagnia di Cupertino aveva aperto ai film negli Stati Uniti già a partire da marzo, il servizio aveva finora dovuto fare a meno dei prodotti della 20th Century Fox, vincolata da un accordo con l’emittente televisiva HBO, che aveva escluso la possibilità di fruire tramite iCloud dei film presenti nel suo catalogo durante la window prevista per la pay tv. Un limite che il network aveva già eliminato per Warner e Universal, e da cui ora si è accordato per slegare anche i contenuti della Fox.

Questo  per quanto riguarda gli USA, ma alla fine della settimana scorsa il servizio ha debuttato anche nel Regno Unito, facendo segnare ad Apple un punto in più rispetto ai suoi competitor che ancora non sono riusciti a pervenire a una tale integrazione del proprio ecosistema nel Paese europeo. Stando a quanto riportato da The Guardian, la fruizione dei film acquistati nello store online di Apple è ora possibile in UK su tutti i device dellos tesso brand grazie a  iTunes in the Cloud, che consente il passaggio da un apparecchio all’altro senza bisogno di occupare la memoria dei dispositivi. La mossa di Apple, che ha annunciato di essersi assicurata i diritti per portare tale servizio in 38 Paesi in tutto, arriva in anticipo rispetto ai concorrenti Amazon, il cui Cloud Player è disponibile nei soli Stati Uniti, e soprattutto Google Play.

Tra le major che offriranno i propri film per  iTunes in the Cloud UK, compaiono Warner Bros, ABC-Disney, Universal, Fox, Paramount e Sony Pictures. Questa invece la lista  circolata sul web dei 37 Paesi oltre gli USA in cui i film sono stati immessi nella nuvola: Argentina, Australia, Bolivia, Brasile, Brunei, Cambogia, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Ungheria, Irlanda, Laos, Macao, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Filippine, Singapore, Slovacchia, Sri Lanka, Taiwan, Tailandia, Regno Unito, Venezuela e Vietnam.

Fonti sul web non escludono tuttavia che il servizio si espanda anche in Italia.

 

 

Fonte: PC Magazine, The Guardian, Applemania.