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Quando sarà possibile riaprire i cinema italiani?

Ma soprattutto, quando conviene per tutta la filiera farlo? La risposta non è semplice e forse non è neanche piacevole…

Da quando i cinema sono stati chiusi (per la seconda volta) a ottobre, tutti noi ci siamo chiesti quando avrebbero potuto riaprire. Si è sperato a Natale (d’altronde, le limitazioni dovevano servire proprio a poter godere di maggiore libertà durante le feste), adesso si spera di riuscirci a marzo.
Ma riuscirci come? In questi giorni, si è parlato di una possibile (ma francamente, improbabile) zona bianca, in cui i cinema (e altre attività simili) avrebbero potuto riaprire. Se anche fosse, non è chiaro con che prodotto, visto che le riaperture sarebbero solo regionali e quale distributore farebbe uscire un film nuovo solo in alcune regioni, in cui i cinema potrebbero chiudere in qualsiasi momento? Peraltro, un cinema che riapre senza prodotto si condanna ad avere un pubblico irrisorio (con spese di gestione che saranno sicuramente superiori ai ricavi), ma allo stesso tempo a rinunciare a possibili ristori e alla cassa integrazione. Insomma, quella che all’esterno potrebbe sembrare una notizia positiva per l’esercizio, rischia solo di creare problemi e di risultare un’ennesima perdita economica per le sale.

D’altronde, molti rappresentanti delle associazioni hanno giustamente chiesto di avere date certe e con un preavviso di almeno qualche settimana (se non un mese), ovviamente per poter lanciare bene i titoli nuovi che saranno disponibili alla ripresa. Tuttavia, la cronaca di questi giorni ci ha mostrato prima una data per il ritorno a scuola (giovedì 7 gennaio), che poi è stata spostata all’11 gennaio, ma che in realtà è stata ulteriormente rinviata dalle singole regioni. Tutto questo, con preavviso praticamente nullo.

E ricordiamoci sempre che in questo anno maledetto, i cinema sono stati sempre tra le prime realtà a chiudere e tra le ultime a riaprire. Conviene anche citare le parole del dottor Anthony Fauci, che ha parlato di “autunno” come di un periodo in cui i teatri (e altre realtà simili) potrebbero tornare alla normalità. Si parlava della situazione statunitense, che però è ovviamente fondamentale per quanto riguarda la disponibilità di contenuti nei cinema di tutto il mondo. Personalmente, credo che ci siano tre possibilità e vorrei analizzarle con molto onestà. Vediamole.

Cinema a Pasqua. Quest’anno la Pasqua cade domenica 4 aprile. L’ideale sarebbe riuscire ad avere un’apertura (almeno) intorno al 15-20 marzo, che consenta di ‘mettere in moto’ la macchina e arrivare in quel periodo festivo con una promozione forte. Anche così, tuttavia, mi sentirei molto scettico, intanto per l’offerta di prodotto. Per quanto riguarda i film americani, per ora in quel periodo sono programmati (in patria) Morbius (19 marzo NOTA: il film è appena stato spostato all’8 ottobre) e soprattutto No Time to Die (2 aprile, ma vista la situazione in Inghilterra, non mi stupirei di un ennesimo rinvio per questo nuovo capitolo di James Bond), solo che dopo i risultati theatrical di Wonder Woman (dovuti ovviamente alle troppe nazioni importanti in cui i cinema sono chiusi) ho il forte timore che quelle date potrebbero subire variazioni. Senza quei titoli, diventa tutto più difficile, anche se alcuni film italiani forti (in particolare le ultime pellicole di Carlo Verdone e Massimiliano Bruno, che aspettano da quasi un anno di arrivare in sala) sarebbero ovviamente utilissimi.

Peraltro, a marzo, chi garantisce che la situazione non peggiori e si richiuda? Ma soprattutto, dai dati attuali e da un piano di vaccinazioni che non potrà far registrare numeri molto significativi a marzo, è francamente molto difficile pensare che la situazione migliori così tanto in poco più di due mesi (nel primo lockdown, i cinema erano stati chiusi a fine febbraio/inizio marzo per più di tre mesi e avevano riaperto solo d’estate, adesso siamo in pieno inverno).

Cinema estivo. In questa situazione, si riaprirebbe a (diciamo) fine maggio – inizio giugno. I film americani importanti che dovrebbero essere disponibili (da piano attuale di uscite negli Stati Uniti, ovviamente tutto da confermare), oltre a quelli già citati, sarebbero Black Widow (7 maggio), Godzilla Vs. Kong (21 maggio) e F9 (28 maggio), mentre a giugno avremmo il nuovo The Conjuring (4 giugno), Luca della Pixar (18 giugno) e il secondo Venom (25 giugno). Questo significherebbe avere un titolo forte praticamente ogni settimana, cosa di per sé positiva, ma che risulta improbabile se i cinema riaprissero nei Paesi occidentali solo a partire da maggio. Difficile pensare infatti che gli spettatori tornino in massa fin da subito e a quel punto alcuni di questi titoli dovrebbero essere rinviati, per non cannibalizzarsi a vicenda.

Sul fronte italiano, sappiamo bene che quel periodo dell’anno non invoglia all’uscita le commedie di peso. Probabilmente, ci sarebbe invece il nuovo film di Nanni Moretti, magari in concomitanza con il passaggio al festival di Cannes (che potrebbe anche non essere a maggio come d’abitudine). Diciamo che a livello sanitario questa ipotesi sembra assolutamente fattibile, sul fronte della disponibilità di prodotto c’è sicuramente bisogno di vedere quale sarà la situazione. L’importante sarebbe non ripetere un’estate 2020 con un numero molto ridotto di cinema aperti per la totale mancanza di prodotti di peso. Senza dimenticarci ovviamente che l’estate non è mai stata una stagione facile per le sale italiane.

Infine, l’ultima ipotesi è quella peggiore a livello temporale, la migliore almeno sul fronte delle certezze. Si tratterebbe infatti di riprendere bene la stagione a (diciamo) metà agosto, eventualmente anche con aperture di ‘rodaggio’ a fine luglio. La situazione sanitaria sarebbe decisamente migliore, anche grazie a una diffusione delle vaccinazioni che speriamo amplissima e a una serie di prodotti importanti che ci saranno (anche solo, eventualmente, per dei rinvii precedenti). Certo, significherebbe un altro anno pressoché buttato. Ma purtroppo non è un’ipotesi fuori dal mondo…

Robert Bernocchi
Robert Bernocchi
E' stato Head of productions a Onemore Pictures e Data and Business Analyst at Cineguru.biz & BoxOffice.Ninja. In passato, responsabile marketing e acquisizioni presso Microcinema Distribuzione, marketing e acquisizioni presso MyMovies.

One thought on “Quando sarà possibile riaprire i cinema italiani?

  1. Dando per scontato che non possa ripetersi l’estate del 2020, l’attesa, quanto auspicata riapertura delle sale in Italia, ma aggiungo in tutto il mondo, non può che dipendere dai titoli a disposizione , provando ad essere ottimisti nel pensare ad una situazione coronavirus che lo permetta. Fatte le due premesse ‘vitali’ perché il discorso possa continuare, rimane quello dei titoli a disposizione, argomento che dovrebbe ottenere adeguate risposte dalle major oltre che dai distributori italiani, certamente più sensibili al problema vivendolo cone esigenza legata alla loro stessa continuità. Per le major vedo la situazione non del tutto compromessa, supponendo una prevalenza di intenzioni nel vedere l’uscita in sala come priorità irrinunciabile e trovando assai improbabile rinunciare a uscite mondiali contemporary con 20/25 mila sale !! Fatevi qualche previsione e non sarà difficile concordare sul fatto che la piattaforma ‘uscita in sala’ rimane allo stato la più producente per ogni tipo di prodotto, dando allo stesso una visibilità gratuita unica. Non rimane che attendere l’esaurirsi o meno ottimisticamente , rudursi la pandemia, contando sul fatto che il ritorno in sala sarà certamente graduale ma del tutto insostituibile.

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