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Da Disney a Paramount, ecco i rinvii e le uscite ibride che ci possiamo aspettare nel 2021

Tra finestre ridotte, esperimenti SVOD e PVOD e nuovi rinvii, come cambieranno i calendari dei principali studios?

È notizia degli scorsi giorni che Warner Bros. ha anticipato di due mesi l’uscita di Godzilla vs. Kong, dal 21 maggio al 26 marzo. In epoca pandemica, in cui gli studios si stanno muovendo nella direzione opposta, sarebbe una mossa strana. Se non fosse che Warner ha già lanciato la sua particolare strategia di distribuzione per il 2021: tutti i film andranno contemporaneamente in sala e su HBO Max. Dunque, un anticipo come questo suona più come una sperimentazione: quello di Godzilla è un franchise meno atteso, e dunque può essere il perfetto “canarino nella miniera di carbone” per capire come questo modello possa funzionare e quali risultati possa dare con titoli meno attesi rispetto a un film come Wonder Woman 1984 o The Suicide Squad.

A parte Warner, però, gli altri studios hanno adottato strategie diverse per ciascun film. Vediamo in sintesi cosa aspettarci, in termini di rinvii o cambi di rotta, nei prossimi mesi.

Disney e 20th Century Studios

In casa Disney si attende l’uscita di Raya e l’ultimo drago, previsto in sala e su Disney+ il 5 marzo. Disney ha deciso di adottare per il film un modello simile a quello Warner. Simile, non identico, perché Raya sarà proposto su Disney+ con un costo extra rispetto all’abbonamento base, come Mulan. Se il film andrà bene, il modello potrebbe essere replicato per altre uscite, come Luca della Pixar (18 giugno) e Ron’s Gone Wrong (23 aprile), mentre Cruella (28 maggio) è già destinato alla piattaforma in esclusiva. Diverso il discorso per Black Widow della Marvel, previsto il 7 maggio: secondo Variety, è più probabile che verrà ulteriormente rimandato per un’uscita esclusiva in sala. Ma se Raya andrà bene e Disney deciderà di proseguire su quella strada, il film con Scarlett Johansson – che, per la stessa natura dell’universo Marvel, potrebbe essere collegato alle serie Disney+ in arrivo e dunque rischia di invecchiare presto – potrebbe anche finire day-and-date al cinema e in streaming.

Per quanto riguarda 20th Century Studios, ex Fox, è molto probabile un rinvio di The King’s Man – Le origini, previsto per il 12 marzo, a meno che non venga spostato su Hulu. La piattaforma SVOD “adulta” della Disney (in arrivo anche da noi sotto forma di Star, dal 23 febbraio) accoglierà film come il Leone D’oro Nomadland il 19 febbraio, in contemporanea con le sale. È possibile che altri film come Deep Water (13 agosto), Antlers e Bob’s Burgers (9 aprile) vadano a finire lì.

Universal Pictures

Anche il caso Universal è particolare. Il suo accordo con le catene di sale, come AMC e Cinemark, per una finestra cinematografica ridotta a 17 giorni e il successivo passaggio in PVOD, ha già fatto storia. Prima di esso, Universal aveva distribuito Trolls World Tour direttamente in PVOD con ottimi risultati. Alla luce dell’accordo, Variety prevede che lo studio rimanderà solamente i blockbuster, come Fast & Furious 9 (28 maggio), e forse i film più a ridosso dell’inverno come Bios con Tom Hanks (16 aprile). Variety prevede inoltre che Old di M. Night Shyamalan (23 luglio) potrebbe prendere il posto di F9 a maggio.

Sony Pictures

Lo studio che finora se ne è rimasto più quieto è Sony. L’anno scorso ha venduto Greyhound ad Apple TV+ e An American Pickle a HBO Max. In sala ha distribuito solo Monster Hunter a dicembre, ma il film di Paul W.S. Anderson non è andato molto bene in patria (nemmeno 10 milioni di dollari incassati). A differenza di altri competitor, Sony non ha una propria piattaforma SVOD che possa offrire un opportuno sbocco streaming. Dunque dobbiamo aspettarci nuovi rinvii dei suoi titoli. Pare che, però, l’uscita del musical Cinderella il 5 febbraio non verrà cambiata. Nel frattempo, lo studio ha venduto a Netflix il film d’animazione The Mitchells vs. the Machines, alias Superconnessi, che era stato tolto dal calendario Sony.

Paramount Pictures

Il prossimo futuro Paramount è un’interessante incognita. Il 4 marzo verrà lanciato in USA e America Latina Paramount+, evoluzione di CBS All Access che punta, nei mesi successivi, al mercato globale. Difficile prevedere se anche Paramount intenda adottare un approccio à la WarnerMedia, ma il fatto che lo studio abbia negoziato di recente la vendita di The Tomorrow War (action fantascientifico con Chris Pratt) con Amazon, potrebbe indicare che non sia questo il caso.

Eppure, secondo Variety sarebbe “miope” non sfruttare l’occasione per mettersi sullo stesso piano di Warner e Disney. Il lancio di A Quiet Place II, attesissimo horror spostato dal 20 marzo 2020 al 4 settembre e poi al 23 aprile 2021, potrebbe dare una decisa spinta agli abbonamenti a Paramount+ uscendo sia lì che in sala. Specialmente considerando che Paramount ha ben altri due assi nella manica, Top Gun: Maverick (2 luglio) e Mission: Impossible 7 (19 novembre), che giustificherebbero l’uscita ibrida di un film atteso come il sequel di A Quiet Place.

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