You are here
Home > Cinema > Digitale > Netflix, Vimeo: video on demand e crowdfunding a sostegno del cinema indie

Netflix, Vimeo: video on demand e crowdfunding a sostegno del cinema indie

Cineasti e produttori si aspettano un ruolo attivo di Netflix in qualità di buyer al Sundance Film Festival, anche alla luce della candidatura all’Oscar guadagnata col doc The Square. Intanto Vimeo crea un fondo di 500mila dollari per coprodurre opere indipendenti in crowdfunding.

Oltre a costituire una fonte di guadagni capace di colmare, almeno in parte, lo spazio non più occupato da DVD e Blu-ray, il video on demand rappresenta anche una forma di distribuzione estremamente interessante per i titoli indipendenti, a  basso budget e in generale meno forti al botteghino. Il vantaggio di una diffusione online, precedente o contemporanea all’uscita theatrical, si è cominciata a vedere con chiarezza grazie a esperimenti compiuti con titoli come Margin Call, Arbitrage o d’autore quali Melancholia di Lars von Trier. Oggi l’importanza di una tale opportunità per filmmaker e piccole case di produzione è così chiara che molti addetti ai lavori si aspettano di vedere un particolare attivismo degli operatori VOD al Sundance Film Festival, mercato fondamentale per questo tipo di film,  che si apre proprio oggi a Park City, nell’Utah.   

the-square

Ad attirare l’interesse degli intermediari è soprattutto Netflix, il leader statunitense dello streaming ad abbonamento, ormai competitor dei network tradizionali non solo per quanto riguarda il tempo di visione sugli schermi domestici, ma anche nell’accaparramento dei diritti su contenuti esclusivi e di qualità. Basti pensare a come il servizio di SVOD (subscription video on demand), sia attualmente in corsa addirittura per un Oscar, e questo grazie al doc The Square, dedicato alla recente rivoluzione egiziana, premiato al Tornoto Film Festival e distribuito ufficialmente proprio dalla piattaforma di Reed Hastings. Documentari e cinema indipendente sembrano inoltre un perfetto terreno di competizione su cui sfidare i broadcaster, acquisendo prodotti dotati di una loro forza a costi meno elevati rispetto a quelli richiesti dalle major. Per gli indipendenti, inoltre, l’ipotesi VOD sembra diventare sempre meno ostica, nella misura in cui si è dimostrata anche un volano per guadagnare visibilità e, talvolta, una distribuzione altrimenti improbabile nelle sale.

“Negli ultimi  cinque anni – ha detto il produttore Keith Calder a The Wrapla posizione di Netflix è completamente cambiata, ha molti più muscoli e molte più possibilità di concludere accordi interessanti”, in pratica “non sarei sorpreso se Netflix si ponesse nello stesso ruolo in cui in passato si è posta HBO, specialmente per i documentari”. Da ricordare come attualmente il portale di streaming abbia già a  proprio attivo un’acquisizione in corsa al Sundance e cioè Mitt, film di non-fiction dedicato alla figura di Mitt Romney.

Le opportunità del VOD per gli indipendenti non si limitano però al nuovo potenziale ruolo di buyer. Gli operatori di streaming possono anche diventare coproduttori o addirittura promotori di campagne di crowdfunding, o almeno questo è il nuovo obiettivo dichiarato di Vimeo. Portale video simile a YouTube, seppure in scala molto più ridotta, Vimeo si è lanciato non molto tempo fa nel video on demand, con l’intenzione di consentire a qualsiasi utente di stabilire un costo per la fruizione dei contenuti caricati sulla piattaforma. Per ora sono stati pochi i titoli di richiamo che hanno utilizzato il servizio: forse anche per questo il portale ha deciso di mettere a disposizione un fondo di 500 mila dollari, destinato a coprodurre i titoli indipendenti che dimostreranno di poter coprire il resto del budget tramite crowdfunding.

Le varie aree che ruotano intorno al cinema a micro-budget, insomma, sembrano sempre più interconnesse l’una con l’altra, pronte a creare nuovi modelli di business strettamente legati alle opportunità consentite dalla Rete e dal digitale.

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
Top