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Social network in Italia: Facebook rimane in testa con 23 milioni di utenti, Twitter perde terreno

A State of the Net si parla dell’uso nostrano del web e soprattutto degli strumenti social. Campo in cui continua il predominio della creazione di Zuckerberg, seguita da G+, LinkedIn e solo in quarta posizione da Twitter.

Facebook, notoriamente il social network più popolare tra gli italiani, continua a detenere il primato nel nostro Paese, aumentando ulteriormente il distacco rispetto alla piattaforma di microblogging Twitter. A rivelarlo sono i dati raccolti da Vincenzo Cosenza di Blogmeter e presentati in occasione di State of the Net, evento dedicato all’analisi del web tricolore che si è tenuto a Trieste nei gironi di venerdì e sabato. Stando a quanto illustrato nel corso della manifestazione, sarebbero attualmente circa 13,5 milioni gli abbonati a una rete fissa in Italia, pari a 22,1 ogni 100 abitanti (una media che ci pone al 26° posto nel mondo), mentre per quanto riguarda il wireless, ci sarebbero 20,9 milioni di connessioni, pari al 36,4% della popolazione totale  (28° posto  nel mondo). 28,9 milioni sono invece gli utenti mensili del web, circa 14 milioni quelli del giorno medio, distribuiti abbastanza equamente tra uomini (7,8 milioni)  e donne (6,5 milioni). La fascia d’età più attiva è quella tra i 35 e 54 anni, che assorbe da sola quasi la metà di tutti i naviganti giornalieri.

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Per quanto riguarda i social network, Facebook si conferma quello con il bacino più vasto di utenza e con la maggior crescita.

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Nel 2013 l’invenzione di Zuckerberg ha raggiunto i 22,7 milioni di utenti mensili, in aumento del 4,7% rispetto all’anno precedente. Di questi, 15 milioni lo utilizzano quotidianamente, mente 10 milioni sono gli iscritti che accedono ai propri profili da dispositivi mobili. Al secondo posto nella classifica social si pone a sorpresa Google+ con 3,8 milioni di utenti mensili (+56,7%), seguito dalla piattaforma professionale LinkedIn (3,5 milioni di utilizzatori, pari al +18,3%) e infine da Twitter, che con 3,3 milioni arriva addirittura a perdere terreno rispetto al 2012 (-11,6%).

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Un’analisi più approfondita delle performance del servizio di microblogging, tuttavia, rivela la  sua centralità nel primetime,  nonché come strumento di conversazione sui media e sulle notizie di attualità. In embed vi riportiamo l’intera analisi di Cosenza presentata allo State of the Net:ùù

 

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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