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Speciale video on demand #6: l’esperienza di 20th Century Fox

“Il VOD è lo strumento che darà nuova energia al cinema”: il presidente Osvaldo De Santis parla delle prospettive aperte dalle nuove modalità di fruizione online, risorsa per tutta la filiera e non solo per una parte di essa.

Per il nostro speciale video on demand, torniamo a confrontarci con le distribuzioni italiane e in particolare con 20th Century Fox Italia, che si è distinta su questo campo anche grazie a una particolare iniziativa lanciata a livello internazionale. A settembre negli Stati Uniti è stato infatti inaugurato da Fox il Digital HD, cioè la major ha cominciato a rendere disponibili i suoi titoli online, in modalità VOD, ben tre settimane prima del loro arrivo in DVD e Blu-ray, e non a costo maggiorato bensì agevolato, nonostante l’alta definizione. Una strategia volta ad “aggredire” il settore e mutuata in parte anche in Italia, dove a cominciare da La leggenda del cacciatore di vampiri, la 20th Century Fox ha introdotto il Digital HD tramite iTunes, e con una “finestra” più ravvicinata rispetto all’uscita in home video su supporto fisico. Abbiamo parlato delle prospettive del video on demand in Italia con il Presidente della major, Osvaldo De Santis.

Osvaldo De Santis, che esperienza ha Fox con il video on demand?

Bisogna prima di tutto considerare che noi siamo parte del Fox Group, nato di recente dalla divisione in due società delle attività di NewsCorp. Fox Group significa anche Sky, perciò il video on demand è qualcosa che conosciamo molto bene e che pratichiamo. Il nostro home entertainment inoltre si occupa del settore digitale e quindi del video on demand su dispositivi come iPad e altri metodi di fruizione. Personalmente sono un “addicted” del VOD e penso sia lo strumento che darà nuova energia al cinema, che in questo momento si trova ad affrontare un drammatico calo del valore televisivo in tutto il mondo. Per produrre servono sempre più soldi, il problema è dove trovare le risorse per poi alimentare tutta la filiera. Filiera che vede nella sala cinematografica un anello fondamentale, ma non può limitarsi solo a essa. Ha necessariamente bisogno anche di altri sbocchi per continuare a offrire un prodotto sempre più all’altezza delle esigenze del pubblico.

Fox è stata inoltre all’avanguardia in questo campo dato che ha cominciato a proporre alcuni titoli in VOD prima ancora dell’uscita in home video. Un’iniziativa che ha toccato non solo gli Stati Uniti ma anche l’Italia.

Ritengo che questo sia il futuro del settore. Certo, ci saranno opposizioni e discussioni, ma credo che mantenere oggi una window stabilita 15 anni fa sia assolutamente anacronistico. All’epoca non c’era praticamente Internet, né l’uso che si fa oggi dei cellulari né tantomeno i tablet. Eppure continuiamo a essere vincolati a questo sistema, è come se pretendessimo di mettere ancora i cavalli davanti alle automobili.

Avete avuto risconti positivi dalle vostre esperienze col video on demand?

Anche se non me ne occupo in via diretta, posso dire che le cifre che vedo mostrano una richiesta in forte aumento. La crescita, in termini percentuali, procede a due, sen non addirittura a tre zeri.

Cosa ne pensa dei servizi di subscription video on demand come quelli che si sono imposti nel panorama statunitense, attraverso abbonamenti mensili offerti a prezzo molto contenuto?

Immagino che il riferimento sia a Netflix, che è un modello a cui al momento si pensa molto, ma bisogna prima aspettare di vedere quale sarà l’evoluzione del mercato qui in Italia. Credo che il futuro spinga in quella direzione. Ma per far continuare a camminare la filiera del cinema, non per ucciderla. Spesso c’è il timore che il nuovo uccida il vecchio ma in questo caso nessuno danneggerà nessuno, sono solo nuovi modi di fruire il prodotto che si stanno affermando poco a poco. In un contesto in cui tuttavia, per fortuna, la sala continua a mantenere un ruolo centrale.

Lo speciale video on demand di SW Cineguru continuerà la prossima settimana con un’intervista dedicata a una delle nuove piattaforme di cinema on demand. Continuate a seguirci per scoprire in che direzione sta andando il VOD in Italia.

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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