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Box Office USA 2012 da record con un incasso complessivo di 10,8 miliardi di dollari

The Avengers guida il botteghino d’oltreoceano, che registra guadagnai da primato e un deciso aumento nelle presenze (+6%), a dimostrazione di come gli incrementi non siano dovuti al prezzo del biglietto ma all’offerta cinematografica del 2012. Sempre più centrali anche i mercati esteri e il VOD.

Come previsto dalla maggior parte degli osservatori già da questo autunno, il 2012 si è dimostrato effettivamente un anno record per il botteghino americano, che è riuscito a superare anche il precedente traguardo segnato nel 2009 e sostenuto all’epoca dall’uscita del campione di incassi Avatar. Grazie a un susseguirsi di titoli molto forti, anche tra i low budget, il box office USA si è attestato stavolta sui 10,8 miliardi di dollari, con un incremento del 6,2% rispetto al 2011 e del 2% rispetto al già citato 2009. In crescita anche gli ingressi totali, che hanno raggiunto 1,36 miliardi con un aumento sempre del 6,1% rispetto all’anno precedente, a dimostrazione di come la miglior performance non sia in tal caso attribuibile a considerevoli variazioni nel prezzo dei biglietti.

La classifica annuale del 2012 è guidata come prevedibile da The Avengers, con oltre 623 milioni di dollari, seguito da Il Cavaliere Oscuro – il Ritorno (448 milioni) e un po’ più a sorpresa da The Hunger Games (408 milioni) e l’ultimo 007, Skyfall (289 milioni). Solo quinta posizione per il capitolo di chiusura della Twilight Saga (comunque sostanzialmente in linea con gli episodi precedenti e con un incasso di 286 milioni), mentre in sesta posizione troviamo The Amazing Spider-Man(262 milioni), per poi continuare con l’ultimo lavoro della Pixar Ribelle – The Brave  (237 milioni), l’atteso ritorno di Peter Jackson a Tolkien, Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato(entrato in classifica con appena due settimane di programmazione e 228 milioni incassati), la commedia rivelazione Ted (218 milioni) e il film d’animazione DreamWorks Madagascar 3: Ricercati in Europa (216 milioni).

Secondo Variety, una delle tendenze più rilevanti dell’anno, è stata la crescente importanza acquisita dai mercati esteri, sempre più fondamentali per gli incassi non solo dei cosiddetti blockbuster, ma anche di pellicole dal carattere più indipendente. L’Era Glaciale 4: Continenti alla Deriva, ad esempio, ha realizzato più dell’80% dei suoi 875 milioni di incasso al di fuori degli Stati Uniti, mentre anche una commedia con un target demografico molto particolare quale Marigold Hotel, è riuscita più che a raddoppiare a livello internazionale i 46 milioni registrati al botteghino statunitense. Non solo: particolarmente evidente nel 2012 è stata la strategia delle major di far uscire alcuni dei propri titoli prima all’estero (caso esemplare Battleship, ma anche The Avengers), non da ultimo a causa di eventi sportivi come Europei e Olimpiadi che hanno influenzato non poco il mercato mediatico europeo nell’estate.

In aumento anche l’importanza del formato Imax, in cui sono stati resi disponibili ben 8 dei titoli in top 10. Anche per il 2013 ci sono molti film che usciranno in versione “gigante”, ben 17, tra cui alcuni molto attesi quali Into Darkness: Star Trek, L’Uomo d’Acciaio, Oblivion e il sequel di Hunger Games.

Risultati in primo piano anche per le aperture day and date, cioè in contemporanea, nelle sale e in video on demand. Sperimentato soprattutto dagli indipendenti, il nuovo modello distributivo ha mostrato i suoi vantaggi per film come Arbitrage, con Richard Gere, che dall’on demand ha ottenuto 11 milioni di dollari, contro i 7,9 milioni incassati a livello theatrical. Il nuovo trend è stato intercettato, in particolare, dalla Weinstein Co., ha dato vita a un nuovo marchio dedicato al fenomeno e denominato Radius-TWC.

Secondo The Hollywood Reporter, altre lezioni da trarre da questo 2012 riguardano il sovraffollamento del periodo natalizio,  che ha visto ottime performance per i titoli principali come Lo Hobbit, Django Unchained e Les Misérables, ma avrebbe penalizzato diverse commedie minori. Da notare anche l’emersione di un nuovo star system, guidato secondo il magazine da volti come la Jennifer Lawrence di Hunger Games, che nel 2012 ha reso molto di più rispetto al Johnny Depp di Dark Shadows.

 

Fonte: Variety, Box Office Mojo, THR

 

 

 

 

 

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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