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Tajani: la UE bacchetta il cinema italiano, poco presente a Bruxelles.

Le nostre industrie della settima arte sono dei “campioni” a livello europeo, ma non ottengono finanziamenti proporzionali alle loro potenzialità. Lo dice il vicepresidente della Commissione UE…

Se ci fosse una “squadra del cinema” dei 27 Stati membri UE, in questo momento starebbe giocando senza Totti o Del Piero. A sostenerlo è il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, che ha riunito a Roma alcuni dei principali rappresentanti dell’industria italiana della settima arte per “bacchettarli” rispetto alla latitanza degli operatori del settore presso le istituzioni comunitarie.

L’Italia – ha spiegato Tajani di fronte al direttore generale per il cinema del Mibac, Nicola Borrelli, al presidente e AD di Medusa Film, Giampaolo Letta, all’AD di Rai Cinema, Paolo del Brocco, ai presidenti dei produttori e dei distributori dell’Anica, Angelo Barbagallo e Richard Borg, e al presidente di Cinecittà Studios, Luigi Abete – è il Paese che presenta più progetti, ma raccoglie “meno frutti” a livello di risorse stanziate per la settima arte. E questo non dipenderebbe tanto dalla qualità dei film o delle proposte presentate, quanto dalla scarsa frequentazione degli organismi europei. Secondo il vicepresidente della Commissione, “un interesse generico” verso i meccanismi di finanziamento europei non è sufficiente: occorre invece essere “sempre attenti e informati”, e soprattutto attivare con i funzionari di Bruxelles lo stesso tipo di rapporto stabile e non approssimativo che le industrie del cinema hanno con i ministeri italiani. Per farlo, consiglia ulteriormente Tajani, una strada potrebbe essere quella di attirare sul territorio europeo anche capitali extra-Ue, evidentemente ben graditi alle istituzioni comunitarie.

Finora, aggiungiamo noi, c’è da dire che il cinema italiano ha ben attinto alle risorse dell’Europa unita attraverso le Film Commission di quelle Regioni che potevano accedere ai Fondi Strutturali Europei. Ma le parole di Tajani spingono gli operatori del settore cinematografico ad andare oltre, e a fare di Bruxelles la loro seconda capitale dopo Roma.

 

 

Fonte: Il Giornale

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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