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Il cinema italiano di qualità? È nella “Rete”

Presentata a Roma la “Rete degli Spettatori”, circuito alternativo pensato dai 100 Autori per rispondere alla moria di sale urbane e alle politiche distributive che deprimono le performance dei film italiani di un certo spessore artistico.

Una volta si chiamavano seconde visioni. Ora, con la progressiva scomparsa dei cinema di città, quelli più piccoli, con poche o solo una sala, la “vita” di un film sul grande schermo sembra essersi accorciata in modo drastico, tanto da non superare spesso il primo week end di programmazione. Per questo sarà a breve operativa “La Rete degli Spettatori”, un circuito alternativo voluto dall’associazione dei 100 Autori, per dare una seconda opportunità ai titoli italiani penalizzati da passaggi in sala non sempre ben congegnati.



Il ragionamento parte soprattutto dalla mancanza di politiche efficaci per il sostegno del prodotto di qualità, indebolito dalle dinamiche in corso nel mercato della settima arte e in particolare quello dell’esercizio. Come denunciato dai 100 Autori per la presentazione ufficiale della Rete, avvenuta venerdì alla Casa del Cinema di Roma, sono 819 le sale chiuse nel corso dell’ultimo decennio e la maggior parte di queste, cioè quasi 700, sono cinema monosala e arene che avrebbero lasciato “orfana” quella fascia di pubblico che per età, motivi logistici o predisposizione culturale non si avventura nei grandi multisala e nei multiplex collocati al di fuori dei centri urbani. Un fenomeno le cui conseguenze sarebbero state accusate soprattutto dai film italiani di qualità, non più messi in grado di espletare in pieno le proprie performance al botteghino nonostante i riconoscimenti attribuiti dalla critica e spesso anche dai mercati internazionali.

Ecco perché nasce la Rete degli Spettatori, che si propone di agevolare la conoscenza di questi film presso il pubblico attraverso incontri di approfondimento, cineforum, attività nelle scuole e proiezioni di contenuti video inediti, oltre che attraverso un portale presto operativo anche grazie al contributo dell’Assessorato capitolino alle politiche culturali e al centro storico. 31 sono i titoli scelti per avviare questo circuito alternativo, ma non c’è da spaventarsi, non sono tutti per forza “difficili”, di taglio documentaristico o drammatico, tanto che tra di loro si annovera anche la commedia tratta dalla serie tv Boris. A sceglierli, una commissione di critici composta da Gianni Canova, Fabrizio Grosoli, Jean Gili, Morando Morandini, Federico Pontiggia e quell’Alberto Barbera appena approdato alla direzione artistica della Mostra di Venezia e con cui proprio i 100 Autori sono entrati in polemica a causa della decisione di eliminare Controcampo Italiano, sezione del festival dedicata esclusivamente al prodotto nostrano.

L’associazione ha preannunciato azioni concrete in merito, ma intanto, ecco l’elenco dei film italiani che per primi entreranno nella “Rete”:

L’amore buio di Antonio Capuano
La bocca del lupo di Pietro Marcello
Boris Il Film di Ciarrapico, Torre, Vendruscolo
Cavalli di Michele Rho
Il colore del vento di Bruno Bigoni
Corpo celeste di Alice Rohrwacher
L’estate di Giacomo di Alessandro Comodin
Et in terra pax di Botrugno e Coluccini
Gorbaciof di Stefano Incerti
Hai paura del buio? di Massimo Coppola
Into paradiso di Paola Randi
Io sono con te di Guido Chiesa
Io sono Li di Andrea Segre
La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo
Là-bas Educazione criminale di Guido Lombardi
Ma che storia di Gianfranco Pannone
Maledimiele di Marco Pozzi
Il mio domani di Marina Spada
Noi credevamo di Mario Martone
Per questi stretti morire di Gaudini e Sandri
Piazza Garibaldi di Davide Ferrario
Pietro di Daniele Gaglianone
Piombo fuso di Stefano Savona
Il primo incarico di Giorgia Cecere
Le quattro volte di Michelangelo Frammartino
Rudolf Jacob, l’uomo che nacque morendo di Luigi Faccini
La scuola è finita di Valerio Jalongo
Sette opere di misericordia di Gianluca e Massimiliano De Serio
Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi
La vita al tempo della morte di Andrea Caccia
Una vita tranquilla di Claudio Cupellini

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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