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Facebook a 1,65 mld di utenti batte le attese, al contrario di Twitter e Apple

Trimestrale in piena salute per il social di Zuckerberg, con ricavi pubblictari pari a 5,2 miliardi di dollari di cui la maggior parte generati dagli utenti mobile, mentre faticano Cupertino e la piattaforma di microblogging.

Nei primi tre mesi dell’anno il social network per eccellenza, Facebook, ha aggiunto altri 60 milioni di utenti attivi a livello mensile, portando così il suo bacino complessivo di utenza mondiale a 1,65 miliardi. E questa è solo una delle buone notizie per la società di Mark Zuckerberg, i cui introiti da advertising hanno raggiunto i $5,2 miliardi di dollari, in aumento del 57% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante gli utenti mobile ammontino appena a 1,51 miliardi, hanno generato ben l’82% di tutti gli investimenti in pubblicità, a conferma della centralità del comparto.

Questi i dati di una trimestrale che ancora non vede l’effetto degli aggiornamenti in fatto di livestreaming, Messenger e realtà virtuale, né dei cambiamenti in Instagram mirati alla massima monetizzazione di ogni piattaforma e ogni tool controllato da Facebook. Secondo eMarketer, entro la fine dell’anno il fatturato da display advertising del social network arriverà a $10,3 miliardi dollari nei soli Stati Uniti, pari al 31,2% di tutta la raccolta web americana. Nel mondo, dalla piattaforma si attendono ricavi pubblicitari per un totale di $22,37 miliardi di dollari, alle spalle della sola Google per quanto riguarda il ramo digital.

Il problema della crescita non sembra insomma sfiorare Zuckerberg, al contrario dello storico rivale Twitter: il social dei 140 caratteri, nonostante la drastica riorganizzazione interna, non è riuscito a premere di nuovo sull’acceleratore né per quanto riguarda l’utenza né per i ricavi. I nuovi account nell’ultimo trimestre sono stati solo 5 milioni, pari al +1,6%, per un totale di 310 milioni. Decisamente non abbastanza per tenere il passo con Facebook, tanto più che dai cinguettii la compagnia ha ricavato $595 milioni, in aumento del 36% anno su anno ma ben al di sotto delle aspettative di Wall Street, che ammontavano almeno a $607,8 milioni.

Anche per Apple risultati sotto le attese, con un utile netto in calo del 22% a 10,5 miliardi di dollari. Si tratta del primo ribasso dal 2003 e, come previsto, la causa risiede soprattutto nella frenata degli iPhone. Dopo anni di crescita incontrastata dal lancio nel 2007, i telefoni di Cupertino hanno registrato un calo di vendite pari al 16,3%, per un totale di 51,19 milioni di iPhone venduti nel trimestre appena trascorso. La settimana scorsa anche Google ha presentato al mercato dei conti leggermente in ritardo rispetto alle previsioni degli analisti, ma comunque in crescita di 20 punti percentuali con ricavi netti pari a 4,2 miliardi di dollari.

 

Fonte: AdWeek, eMarketer, Ansa, Prima Comunicazione

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