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Comic-Con: 6 consigli per le major di Hollywood

Partnership come quella tra Hunger Games e Samsung, live streaming e un maggior ascolto e monitoraggio del buzz. Ecco come le major potrebbero valorizzare ancora di più il rapporto già strettissimo col pubblico di comics e Comic-Con.

Ormai quella tra i grandi Studios e il mondo dei comics non è più una semplice relazione ma un matrimonio solido e soprattutto fruttuoso. Non si parla solo degli incredibili incassi dei film dedicati ai supereroi, costantemente al top delle classifiche internazionali, ma anche del modo in cui Hollywood riesce sempre più a mobilitare le schiere di fan legate in qualche modo a questo settore e alle sue dinamiche. Il Comic-Con di San Diego è l’esempio più lampante del connubio: l’evento infatti rappresenta un punto di riferimento a livello mondiale non solo per gli amanti di fumetti, ma anche di videogame, fantasy, sci-fi e tanti altri ambiti affini, che costituiscono un bacino di pubblico preziosissimo per molti titoli cinematografici, non solo quelli legati ai personaggi Marvel e DC. Non a caso quest’anno, per l’edizione conclusasi la settimana sorsa, le immancabili anticipazioni su Batman v Superman: Dawn of Justice, con tanto di first look al personaggio di Wonder Woman, Avengers, Ant-Man e Guardiani della Galassia, sono state accompagnate da quelle su altri attesissimi blockbuster come Interstellar, Mad Max o Warcraft. Il penultimo capitolo della fortunatissima saga tra fantasy, teen e sci-fi Hunger Games – Il canto della rivolta: parte 1 si è addirittura ritagliato uno spazio a parte, in collaborazione con Samsung, fuori dai panel ufficiali della manifestazione. Vi rimandiamo allo speciale di ScreenWEEK per una descrizione dettagliata della pioggia di materiali, costumi e video presentati nel corso del Comic-Con 2014. Qui invece vi riportiamo i sei consigli che Variety, magazine di  punta del settore cinematografico, ha pensato di rivolgere a Hollywood per massimizzare l’ingente investimento sostenuto per portare i suoi titoli a San Diego, stimato tra 1 e 3 milioni di dollari per film.

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1. PANEL IN LIVE STREAMING 

Nato nel ’70, il Comic-Con è un evento con una lunga tradizione alle spalle, di cui ormai sono entrate a far parte anche le convention cinematografiche nella Hall H e nella Ballroom 20, secondo gli osservatori ormai le più seguite e ambite dal pubblico della manifestazione. L’interesse verso queste presentazioni, però, va ben oltre una capienza di 6 mila persone, sia presso i fan che presso la stampa. Ecco perche secondo Variety prevedere il live streaming dei diversi panel, come già fanno i produttori di videogame, potrebbe aiutare ad aumentare la portata degli stessi pur mantenendone l’esclusività. Non tutti gli interessati all’evento sono disposti letteralmente ad accamparsi nella location californiana per incontrare i filmmaker e le star dei titoli più attesi della stagione, e proprio a questa audience più ampia si potrebbe puntare con accorgimenti tecnici nemmeno troppo complessi.  

2. USCIRE FUORI

Nel senso proprio pratico di ampliare la gittata delle presentazioni, se necessario, utilizzando gli spazi  adiacenti al Comic-Con, come il poco distante stadio cittadino.

3. LE PARTNERSHIP

Qui c’è già un case study, cioè Lionsgate, che quest’anno ha lanciato il primo teaser trailer di Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1 allestendo una Capitol Gallery, cioè un apposito spazio tematico, nella Samsung Galaxy Experience dell’Hard Rock Hotel, proprio davanti al Convention Center del Comic-Con. La partnership col marchio high-tech è andata però anche oltre San Diego, visto che il contenuto è stato visionabile in esclusiva sui tablet Samsung all’interno di alcuni punti vendita sparsi in tutti gli Stati Uniti. Uno sforzo sinergico volto a mobilitare anche i fan non presenti nella città californiana e che apre solo uno spiraglio sulle tante possibilità ancora in mano alle major per promuovere ad ampio raggio i loro titoli.

4. LANCIARSI NELLO SHOW

Si può pensare di portare Ben Affleck e Henry Cavill davanti a un pubblico in delirio e non passargli la parola per non anticipare troppo del loro film? L’attesa e l’attenzione sui titoli del Comic-Con è tale che si può assistere anche a tali paradossi. Chi ricorda però alcune performance come l’apparizione di Tom Hiddleston, l’anno scorso, nei panni del suo personaggio Marvel Loki, può facilmente capire il livello di entusiasmo che può essere suscitato da tali panel. Secondo Variety uno spettacolo da trasformare in una vera e propria esibizione, cui anche le maggiori star  hollywoodiane potrebbero fortemente desiderare di prendere parte.

5. CREARE UN FESTIVAL DI CINEMA COLLATERALE 

L’appetito di un fan si sazia difficilmente: per tutti quei titoli minori, ma comunque adatti al pubblico del Comic-Con, non sarebbe da escludere un festival collaterale da ospitare nelle sale della città, considerando la rilevanza che i film hanno assunto all’interno della manifestazione.

6. GESTIRE LE ASPETTATIVE E LE CONVERSAZIONI ONLINE

Con l’online il volume di notizie e indiscrezioni circolanti intorno al Comic-Con e ai film lì presentati è cresciuto fino a diventare un fenomeno da tener d’occhio per le case di distribuzione. Variety fa l’esempio del feedback negativo ricevuto da Legendary  per aver presentato un teaser di Skull Island invece che un footage di Jurassic World come previsto dai fan. Evidentemente il buzz e l’attesa che le major riescono a far crescere prima dei panel sono diventate parte integrante della manifestazione, quasi quanto le convention stesse. Si tratta perciò di un altro fronte su cui possono non solo agire ma anche giocare per massimizzare il ritorno della loro presenza a San Diego.

 

Fonte: Variety

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Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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