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Tablet: un 2012 tra Apple, Google, Samsung, Amazon e Microsoft

Man mano che il mercato dei dispositivi mobili si fa più competitivo, i cinque principali player del settore affinano la propria strategia per guadagnarsi e mantenere la propria fetta di business. Ecco una panoramica di quanto avvenuto nel corso dell’anno nel mondo dei tablet.

In attesa che l’8 gennaio si apra l’edizione 2013 del CES – il Consumer Electronics Show, uno degli appuntamenti più importanti per il mondo dell’hi-tech – con tutte le novità che già si preannunciano in termini di smartphone, smart tv (in particolare la nuova linea di Google Tv che sarà presentata da LG) e trovate originali come gli schermi flessibili, si può cominciare a tracciare un bilancio dell’anno appena trascorso. Un 2012 segnato in modo particolare dall’ascesa dei tablet: mercato in cui si sono lanciati sempre più produttori e sempre più centrale nell’alta tecnologia di largo consumo, in cui finora i principali attori in gioco sembrano essersi confermati Apple e l’ecosistema iOS, l’ecosistema Android, cui sono legate in particolare Google, Samsung e Amazon, nonché Windows 8 di Microsoft.

Partendo da Apple, il marchio contrassegnato dalla mela nel corso del 2012 ha annunciato la creazione di tablet sia di terza che di quarta generazione, ma l’evento forse più rilevante è stato il lancio dell’iPad mini. Un dispositivo dalle dimensioni e dal prezzo ridotto, la cui introduzione appare guidata in maniera determinante dal mercato, in particolare da quella fascia di utenti più interessati alla portabilità e al costo che alla potenza o all’alta risoluzione dello schermo. Ecco perché l’accoglienza del nuovo articolo sembra essere stata positiva, anche se non ci sono ancora cifre su cui basarsi se non il buon andamento dei preordini di qualche mese fa. Stando agli ultimi rumors, pare inoltre che l’intenzione di Cupertino sia di rilasciare un upgrade dei suoi tablet ogni sei mesi, come avvenuto nel 2012: il nuovo iPad 5 dovrebbe arrivare perciò a marzo 2013, accompagnato anche da una nuova versione dell’iPad mini.

Sull’altro fronte troviamo invece Google: il colosso del web si è infatti lanciato sul mercato a giugno con il Nexus 7 (realizzato da Asus), prima versione del suo tablet seguita a breve dal Nexus 7 3G e dal Nexus 10 (che invece è di fabbricazione Samsung). Nonostante si appoggi ad altri produttori, sembra che l’azienda di Palo Alto sia molto interessata al settore, e in particolare a sostenere la diffusione del sistema operativo Android nella competizione con Apple.

Sempre sul fronte Android, si trova poi la Samsung, che a febbraio ha presentato il Galaxy Tab 2 e il Galaxy Note 10.1, senza dimenticare il mix tra smartphone e tablet raggiunto con il Galaxy Note II, difatti ribattezzato phablet per la sua capacità di mescolare alcune caratteristiche tipiche di entrambi i dispositivi. In generale, sembra che l’azienda sudcoreana non abbia voluto esagerare con le release, considerando anche la presenza di vecchi modelli ancora sul mercato. Questo non significa però che sia rimasta indietro, considerando come si sia guadagnata la seconda quota di mercato del settore, almeno stando ai dati del terzo trimestre 2012.

A continuare la sua corsa durante l’anno, piazzandosi per ora al terzo posto in classifica, è stata poi Amazon, che a settembre ha anche annunciato il suo secondo step nel mondo dei tablet, cioè il Kindle Fire HD, disponibile in due diverse misure. A sostenere il prodotto, è sempre il radicamento dell’azienda nell’e-commerce, che le permette di spingere i tablet attraverso il proprio store online. Sembra tuttavia che Amazon potrebbe aver bisogno di più contenuti a livello internazionale per continuare a sostenere la propria crescita.

Microsoft, infine, ha introdotto a giugno il suo Microsoft Surface, disponibile sia in versione Windows RT che Windows 8, e soprattutto con la possibilità di attaccare al dispositivo una tastiera, in modo da esplorare una nuova modalità di fruizione del tablet.

Mettendo a confronto i prezzi, i tablet di piccole dimensioni vanno dai 199 dollari necessari per il Nexus 7 di Google e per il Kindle Fire HD più piccolo, fino ai 329 dollari dell’iPad mini, passando per i 249 dollari del Galaxy Tab 2 della Samsung. Per quanto riguarda i tablet più grandi, il costo di un iPad parte da 499 dollari, così come quello di un Microsoft Surface RT, mentre il Nexus 10 e il Galaxy Tab 2 partono da 399 dollari e il Kindle Fire HD da 299 dollari. La varietà di modelli e costi è perciò molto ampia, così come quella delle dimensioni dei tablet: se lo spessore va esclusivamente ad assottigliarsi, larghezza e lunghezza cominciano a declinarsi in più opzioni, a vantaggio della possibilità di scelta dei consumatori.  Ma ciò che più conta è la diversificazione degli ecosistemi, con ciascuno dei grandi player del settore intento a sviluppare servizi e funzionalità sempre più specifiche. Ma la competizione è molto alta, e il 2013 promette di offrire qualche indizio in più su quale competitor riuscirà a restare in corsa, traApple sempre più orientata a continui aggiornamenti,Google impegnata a sviluppare la sua offerta hardware (forse con una collaborazione più stretta con Motorola),Samsung fedele alla politica già tenuta con gli smartphone, Amazon che cerca di diversificarsi dalle concorrenti e la strategia Windows 8/RT di Microsoft.

 

Fonte: The Next Web

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Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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