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Incassi, la qualità dei cinema ripaga (anche in questo periodo critico)

Analisi di un semestre di box office. Le performance delle 40 principali piazze italiane. Le strutture e i film trainanti

L’andamento cinematografico non è uniforme in tutta Italia negli incassi. Il box office soffre da Nord a Sud, vero, ma analizzando i dati si scopre che ci sono aree in cui il calo è meno sensibile rispetto ad altre piazze. Partendo dal dato di mercato riferito al periodo 1/1-15/6 che indicava una flessione del 55% rispetto allo stesso periodo del 2019, abbiamo esaminato l’andamento del box office nelle prime 40 piazze, scoprendo anche qualche piacevole sorpresa. Le 40 città sono prevalentemente al Nord (per l’esattezza 13 a Nord Ovest e 13 a Nord Est); solo quattro al Centro e dieci tra Sud e Isole. Il Nord Ovest è l’area geografica che arretra meno rispetto al 2019 (-47%) e che si caratterizza quindi per una maggiore abitudine alla frequentazione delle sale cinematografiche legata anche a una maggiore disponibilità di spesa dei suoi abitanti. Le altre aree geografiche sono allineate con il Nord Est che flette in media del 53% come Sud e Isole e il Centro che si attesta sul -54%.

La classifica

Rispetto al 2019 non cambiano le prime piazze con Roma a guidare la classifica grazie ai suoi 13,4 milioni di euro, davanti a Milano con 7,8 milioni di euro e Torino con 4,1 milioni. Le tre città perdono tra il 50 e il 53%, con un andamento più o meno in linea rispetto a quello nazionale. La top 10 non evidenzia particolari sorprese; rispetto a tre anni fa non si registrano nuovi ingressi. Bologna (quarta con 2,5 milioni) e Brescia (settima con 2 milioni) guadagnano due piazze, con una flessione reciprocamente del 46% e 48% risultando piazze più virtuose rispetto alla media nazionale. I casi più interessanti si registrano al di fuori della top 10. Azzano San Paolo (BG), sale dalla 14ma all’undicesima posizione con 1,5 milioni (-44% sul 2019). Campi Bisenzio (1,2 milioni, -44%) passa dalla 18ma alla 14ma piazza; Casoria (NA) dalla 20ma alla 17ma con 1,1 milioni di euro (-45%). Notevole exploit di Marcon (VE) passato dalla 38ma posizione alla 20ma con un milione di box office e una flessione solo del 34%. Il dato per certi versi sorprendente si trova in 21ma posizione con Sesto San Giovanni (MI) che sale dalla 98ma piazza e, con 943mila euro di box office, migliora addirittura del 13% rispetto al 2019. Si tratta dell’unica città che cresce rispetto al periodo pre pandemia. Salgono molto anche Lugagnano Val di Sona (VI), che passa dalla 52ma alla 32ma posizione (742mila euro, -44%), e Casamassima (BA), dalla 62ma alla 40ma posizione con 649mila euro (-47%).

Le piazze

Ci possono essere diverse motivazioni per le quali queste piazze riescono ad andare meglio rispetto al mercato; una maggiore attitudine del pubblico ad andare al cinema, un più incisivo coinvolgimento da parte degli esercenti rispetto agli spettatori, una programmazione particolarmente adatta ai cinema della zona. C’è però un dato da considerare; dove sono presenti complessi che hanno un forte rapporto con il territorio, che si sono ristrutturati e hanno migliorato i locali offrendo cinema di alto livello, i risultati si vedono e l’andamento è migliore rispetto al mercato. Questo vale per Azzano san Paolo che è trainato dal multiplex Uci con sala Imax, per Marcon e Campi Bisenzio con gli Uci Luxe o per le piazze di Cerro Maggiore (MI), Lugagnano val di Sona (VR) e Casamassima (BA) spinte dai multiplex The Space. A Sesto San Giovanni sta trovando molti consensi il  Notorious Cinemas Experience (nella foto di apertura una delle dieci sale del complesso); la crescita del 13% di box office si spiega anche grazie alla capacità attrattiva del multiplex che è stato interamente ripensato, dalle poltrone agli arredi fino a un vero e proprio restyling degli spazi. Va detto, a onor del vero, che per buona parte del 2019 il complesso era rimasto chiuso proprio per i lavori di ammodernamento; si spiegano anche in questo modo i dati positivi della città nel 2022. La classifica evidenzia anche aree che invece arretrano. Silea (TV) passa dalla 16ma posizione alla 24ma con 858mila euro (-65%). Notevole passo indietro di Prato, dalla 22ma alla 34ma piazza con 703mila euro e una flessione del 65%; essendo la città sullo stesso bacino di spettatori di Campi Bisenzio, può essere che risenta della concorrenza del vicino multiplex Uci Luxe. Male anche Moncalieri (TO) che perde dieci posizioni (dalla 27ma alla 37ma) con un incasso di 667mila euro (-62%).

I film

Se consideriamo le principali piazze – Roma (nel 2019 ha avuto una quota di mercato del 9%), Milano (5%), Torino (2,7%), Bologna (1,5%), Firenze (1,6%) e Napoli (1,7%) – vediamo che nelle prime due posizioni ricalcano il dato nazionale con Doctor Strange nel multiverso della follia e The Batman come film più visti. Roma, Milano, Bologna e Torino in terza posizione presentano Top Gun: Maverick come a livello nazionale mentre Firenze e Napoli completano il podio con Animali fantastici – I segreti di Silente.

Nelle classifiche troviamo film commerciali ma rivolti anche a un target più adulto che nelle città rendono meglio. È il caso, ad esempio, di Assassinio sul Nilo, settimo a livello nazionale ma quarto a Firenze e quinto a Milano, Torino, Bologna.

La proposta di qualità

I film di qualità, poi, nelle città trovano il loro pubblico di riferimento e il box office ne beneficia. A livello nazionale, ad esempio, in top 15 troviamo solo Ennio a occupare la 14ma posizione. Il documentario di Giuseppe Tornatore è invece nono a Roma, decimo a Milano e Torino, sesto a Bologna, ottavo a Firenze e dodicesimo a Napoli. Nella capitale ha incassato 389mila euro (15,2% del totale) e a Milano 208mila euro (8,1% del totale); a Torino il box office è stato di 93mila euro (3,6%), a Bologna di 82mila euro (3,2%, quota raddoppiata rispetto al valore del 2019), a Firenze di 72mila euro (2,8%) e a Napoli di 52mila euro (2%). In tutte le piazze, le performance sono state migliori rispetto alla quota di mercato di tre anni fa.

Continuando con queste case history, Milano è andata particolarmente bene con Belfast nono in classifica con 225mila euro (13,2% di quota di mercato, quasi il triplo del valore medio della città); a Roma l’incasso del film è stato di 252mila euro (14,8% di quota di mercato). Caso interessante anche Licorice Pizza. Nella capitale il box office si è attestato sui 242mila euro (16,9% di quota di mercato), a Milano sui 203mila euro (14,2%); bene anche Torino con 75mila euro (5,2%) e Bologna dove il film è addirittura settimo in classifica con 77mila euro (5,4%). A Firenze il film di Paul Thomas Anderson ha incassato 52mila euro (3,7%) mentre ha faticato un po’ a Napoli dove è fuori dalla top 15 con 28mila euro (2% di quota di mercato).

Ci sono poi i “casi” de Il sesso degli angeli e Nostalgia. Il film di Leonardo Pieraccioni è quinto a Firenze con 111mila euro (quota di mercato del 7,4%) mentre quello di Mario Martone è quinto a Napoli con 84mila euro (quota di mercato del 6,9%) a dimostrazione che autori e film che si identificano molto con un territorio trainano la piazza e gli incassi.

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