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Box Office 2020 – Le Infografiche

E’ più per dovere di cronaca che per altro che pubblichiamo le nostre annuali infografiche sul box office del 2020, anno che che si è appena concluso come tutti sappiamo. Inutile, a questo punto, aggiungere commenti su quali siano state le cause di questo risultato, che ci auguriamo serva come “anno zero”. Con nemmeno due mesi “normali” pieni, i primi due dell’anno, un marzo inutile, cinque mesi completamente azzerati e quattro mesi di riapertura contingentata durante l’estate qualsiasi risultato è semplicemente il miglior risultato che il nostro mercato ha potuto esprimere.

I maggiori incassi del 2020

I maggiori incassi dell’anno sono stati Tolo Tolo (46,2 milioni di euro), Me contro te – Il film (9,5 milioni) e Odio l’estate (7,5 milioni), usciti prima dell’esplosione della pandemia e delle chiusure di febbraio, conquistano facilmente il podio. Li segue al quarto posto Tenet, film che in patria non è, purtroppo, andato come si sperava, ma che nel resto del mondo ha fatto buoni incassi vista la situazione. Nel nostro Paese ha raccolto 6,7 milioni di euro.

Vediamo ora un confronto tra gli incassi degli ultimi dieci anni. Gli incassi medi del periodo 2010-2019 sono stati di 629.929.084 euro, mentre gli incassi del 2020 si sono assestati poco oltre i 182 milioni.

I biglietti venduti

In ambito biglietti venduti, il record spetta al 2010 con 109.925.524 biglietti. Quello negativo, escluso il 2020, va al 2018, con 85.894.805 biglietti.

Quanto ha perso il botteghino nel 2020?

Ecco un’infografica che ci mostra quanto il botteghino italiano abbia perso rispetto alla media dei dieci anni precedenti. Si parla di 444.553.886 euro in meno rispetto all’incasso medio degli anni che vanno dal 2010 al 2019.

La classifica dei distributori

Infine, diamo uno sguardo alla classifica dei distributori italiani nel 2020. Sul podio, Medusa, Warner Bros. e 01 Distribution.

I dati Cinetel

Secondo i dati rilevati da Cinetel, l’incasso complessivo dei cinema italiani nel 2020 ha superato i 182.5 milioni di euro, per circa 28 milioni di biglietti venduti. Un decremento di più del 71,3% degli incassi e di più del 71% delle presenze rispetto al 2019.

Un dato simile a quello registrato in Spagna, dove il calo rispetto al 2019 è stato del 72%. Quest’anno, gli incassi totali spagnoli sono stati di 169,7 milioni di euro, quasi mezzo miliardo in meno rispetto al 2019, quando furono di 605 milioni.

Alla fine di febbraio, ovvero prima dell’inizio dell’emergenza, i dati del mercato italiano erano stati invece molto positivi, con un più 20% rispetto agli incassi del 2019, 7% circa sul 2018 e più del 3% rispetto al 2017. Le produzioni italiane, incluse le co-produzioni, hanno incassato oltre 103 milioni di euro, registrando più di 15 milioni di ingressi e una quota sul totale del 56%.

I commenti

Il presidente ANICA Francesco Rutelli ha detto che i dati Cinetel “forniscono la più clamorosa prova del dramma del Cinema in sala nel 2020”. Ma “il pubblico desidera tornare nelle sale, e tutta la filiera (dalla produzione, alla distribuzione, all’esercizio) deve lavorare sodo per preparare un’offerta industriale bene organizzata e di qualità”. “Governo e Parlamento hanno dimostrato un’importante attenzione; ma il rischio esistenziale della chiusura di molte attività impone misure permanenti e strategiche di sostegno”.

“Lo sguardo è adesso rivolto al futuro”, aggiunge il presidente ANEC Mario Lorini, “al nuovo anno, al grande lavoro che ci aspetta, alla forza della nostra industria che unita si prepara alla ripartenza”. E soprattutto “al costante lavoro di ripresa del nostro rapporto con il pubblico, che nella centralità della sala saprà – ne siamo certi- ritrovare fin da subito l’emozione di sognare in grande come solo il cinema al cinema sa fare”.

“I segnali che il pubblico italiano ha dato in occasione di alcuni titoli di primaria importanza usciti fra fine agosto e settembre sono stati molto incoraggianti, a dimostrazione della grande vitalità del nostro mercato anche in presenza di una situazione sanitaria molto complessa”, conclude il presidente della Sezione Distributori ANICA Luigi Lonigro. “I distributori cinematografici, che speranzosi attendono l’intervento del MiBACT per il ristoro delle importanti perdite subite a causa della chiusura, si faranno trovare pronti per immettere sul mercato theatrical i loro migliori titoli, che potranno consentire agli esercenti di presentare un’offerta accattivante e variegata sin dai primi giorni dopo la riapertura. Nel frattempo, la filiera supportata dal MiBACT sta predisponendo un‘imponente campagna di comunicazione nazionale a supporto dei film in uscita e della riapertura delle sale”.

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