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Netflix produce le Winx. In Italia nel 2016?

Le fatine di Straffi volano on demand: il portale di streaming finanzierà la produzione di uno spinoff di Winx Club da far debuttare nel 2016 sul suo portale online. Uno spiraglio di Italia che lascia sperare in un possibile sbarco anche nel nostro mercato.

Se Netflix non va all’Italia, l’Italia, o almeno un po’ della sua produzione audiovisiva di maggior successo, va a Netflix. Il portale americano, leader nel video on demand ad abbonamento (SVOD), ha ufficialmente richiesto la realizzazione di uno spinoff di Winx Club, celebre serie animata nostrana che vede come protagoniste le fatine create da Iginio Straffi. Alla sua Rainbow sono state commissionate due nuove stagioni di un nuovo cartone, Winx Club WOW: World of Winx, che vedrà le magiche eroine impegnate in un tour intorno al mondo, alla scoperta dei poteri di tanti bambini talentuosi nello sport, nell’arte e nelle scienze.

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Il prodotto a quanto pare avrà un’impronta “da Netflix”, nel senso di spingere maggiormente sulla forma seriale in modo da prestarsi meglio al binge viewing, il nuovo modello di fruizione sostenuto dallo streaming ad abbonamento, cioè quello che prevede la visione in blocco di tutti o più episodi di uno stesso titolo. Le due stagioni, composte di 13 puntate da 22 minuti ciascuna, faranno il proprio debutto rispettivamente all’inizio e nell’autunno del 2016. Saranno disponibili online su Netflix in tutti i suoi territori di operatività, tra cui le new entry Francia e Germania.

La piattaforma SVOD ha una lunga relazione con l’opera di Straffi, presente nel suo catalogo insieme al resto dei contenuti di Nickeloden e di cui di ha distribuito l’ultimo film, Winx – Il mistero degli abissi, a stretto giro dall’uscita theatrical. La politica di Netflix, tuttavia, finora è stata quella di investire in produzioni straniere soprattutto per accompagnare il proprio lancio in ogni specifico mercato. Ultimo caso quello di Marseille, serial del genere crime thriller cui ha dato la greenlight per accompagnare il tanto atteso e discusso sbarco in Francia. C’è perciò da chiedersi se anche la produzione commissionata alla Rainbow non sia da intendersi come una mossa preparativa per l’incerto ingresso nel mercato italiano.

 

Fonte: Deadline

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Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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