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Netflix batte le attese del mercato e si prepara alla “Campagna d’Europa”

Nel 2013, l’utenza del portale di streaming è arrivata a 44,35 milioni di abbonati a livello mondiale. Ma la compagnia di Reed Hastings non si ferma e comincerà presto a parlare nuove lingue europee, in particolare francese e tedesco, secondo gli analisti. Speranze anche per l’italiano?

Presto il leader americano dello SVOD, il video on demand ad abbonamento, potrebbe cominciare a parlare francese e tedesco. Nell’annunciare i risultati economici dell’ultimo trimestre 2013, superiori alle previsioni della Borsa, Netflix ha anche anticipato ai propri azionisti l’intenzione di “imbarcarsi in un’espansione sostanziale nell’area europea”, sulla scia delle buone performance ottenute in campo internazionale.

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Tra ottobre e dicembre, il servizio di streaming ha registrato 2,33 milioni di nuovi abbonati nei soli Stati Uniti, battendo le aspettative degli analisti, ferme a 2,05 milioni. Negli altri mercati, gli iscritti sono aumentati di 1,7 milioni, raggiungendo un totale di 10,9 milioni. Riassumendo, il bacino di utenza su cui può contare la compagnia di Reed Hastings attualmente è pari a 44,35 milioni di abbonati, che nell’ultimo trimestre dell’anno passato hanno portato alla compagnia un fatturato di 1,18 miliardi  di dollari, in aumento del 15% anno su anno, e ricavi netti per 48 milioni di dollari, contro i 3 milioni del 2012.

Per questo inizio 2014, Netflix prevede di continuare il trend positivo e che oltre un milione e mezzo di nuovi utenti sottoscrivano il servizio al di fuori degli Stati Uniti. Attualmente la compagnia opera in sette Paesi europei (Regno Unito, Irlanda, Olanda, Norvegia, Svezia, Danimarca e Finlandia) ma, finora, le mire su altri mercati anche più sviluppati dal punto di vista dell’audiovisivo, come quello francese, sono state frenate dalla concorrenza e, soprattutto, dalla forte regolamentazione della filiera. Anche in Italia si rumoreggia da tempo circa l’arrivo del player statunitense, ma dai vertici di Netflix non sono ancora arrivati ulteriori dettagli sulle aree che saranno coinvolte nell’espansione europea.

Altra novità importante annunciata in occasione della trimestrale, è l’arrivo imminente di un piano  diversificato di abbonamenti, che offrirà costi diversi a fronte di servizi diversi marcando una decisiva innovazione per il mercato del subscription video on demand, solitamente basato su abbonamenti mensili forfettari.

 

 

Fonte: Variety

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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