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Rai Cinema e Cubovision lanciano i Web Movies per sostenere il cinema di genere online.

Prima visibili in modalità gratuita su Cubovision e altre piattaforme, poi a pagamento su iTunes e infine in home video e tv: ecco la strategia di Rai Cinema per rilanciare, a partire dal web, i film di genere realizzati a basso costo da nuovi autori e produzioni indipendenti.

Che il web sia un canale sempre più centrale per la diffusione dell’audiovisivo è ormai chiaro ai più. Una delle caratteristiche più importanti della Rete, tuttavia, è quella di prestarsi a modalità di fruizione e contenuti anche molto diversi da quelli tradizionali: un’opportunità che sembra aver colto Rai Cinema col suo Progetto “Web Movies”, di cui si è parlato in occasione della VII edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, attualmente in corso all’Auditorium. L’iniziativa, in realtà, nasce nel 2010 come linea editoriale innovativa, destinata direttamente all’online e volta a promuovere i film italiani di genere e low budget, attraverso un canale alternativo a quello classico delle sale. A tale scopo Rai Cinema ha dunque selezionato dieci registi emergenti, molti sotto i 30 anni, per realizzare thriller, gialli psicologici e fantasy da far debuttare direttamente su Internet, grazie alla collaborazione con Cubovision di Telecolom Italia.

A partire dal 15 novembre e a cadenza mensile, ciascuno di questi titoli verrà distribuito in modalità gratuita prima all’interno dell’offerta free di Cubovision, poi attraverso il canale web di Rai Cinema (Rai Cinema Channel) e su altre piattaforme quali YouTube. Al contrario di ciò che avviene solitamente, la visione a pagamento interverrà solo in seguito, attraverso lo store virtuale di iTunes, mentre è prevista anche l’uscita di un cofanetto home video, in cui saranno raccolte tutte le opere dei diversi autori, e infine il passaggio televisivo su Rai Movie.

“È un progetto a cui teniamo particolarmente”, ha commentato l’AD di Rai Cinema, Paolo Del Brocco, presentando i Web Movies al Festival di Roma, “è cominciato due anni fa come risposta al quesito che ci stavamo ponendo su come ricostruire il gusto per i film di genere. Abbiamo deciso di farlo con le potenzialità offerte da questi nuovi strumenti. Si tratta di un cinema forte, anche estremo, diverso da quello che siamo abituati a promuovere. Ma ci siamo anche divertiti a dimostrare come si possano ancora realizzare film a basso costo e allo stesso tempo di qualità”.

Ecco invece le dichiarazioni che ci ha rilasciato Paolo D’Andrea, responsabile di Cubovision:

“Con Rai Cinema abbiamo trovato un accordo per distribuire in anteprima per quindici giorni, a partire dal 15 novembre, un primo lotto di film realizzati da nuovi registi e da produzioni indipendenti, che dopo la finestra di Cubovision saranno disponibili anche su altre piattaforme. È un’operazione che non solo ci permette di mostrare il senso e la funzionalità dei nostri servizi, ma mira anche a riportare sugli schermi un prodotto culturale italiano attualmente molto trascurato”.

A inaugurare il servizio, questo giovedì, sarà il film Fairytale, di Ascanio Malgarini e Christian Bisceglia, a cui seguiranno Andare via di Claudio Di Biagio, Aquadro di Stefano Lodovichi, Circuito chiuso di Giorgio Amato, La voce dei cani di Mario Amura, L’ultimo weekend di Domenico Raimondi, Neverlake di Riccardo Paoletti, The Happy Days Motel di Francesca Staasch, True Love di Enrico Clerico Nasino e The President’s Staff di Massimo Morini.

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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