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Gli Amazon Studios opzionano il loro primo libro, edito sempre dal portale di e-commerce.

Acquistati i diritti per l’adattamento del romanzo horror Seed: è la prima volta che gli Amazon Studios puntano su di un contenuto non selezionato e sviluppato tramite la propria piattaforma di crowdsourcing. Ma l’ebook è comunque un best seller portato al successo dal passaparola e dal marketing virale.

Nonostante non abbia ancora prodotto risultati concreti dal punto di vista produttivo, il colosso online Amazon sembra ancora deciso a sviluppare il proprio progetto di uno studio dedicato alla realizzazione di film e serie tv. Per ora l’iniziativa si è distinta soprattutto per l’uso del crowdsourcing come metodo per selezionare gli script e i pilot migliori, in modo da poterne acquistare in via preventiva i diritti e scegliere in un secondo momento quali adattamenti portare avanti e quali no. La settimana scorsa è entrato a far parte del portfolio degli Amazon Studios anche un libro, il primo mai opzionato dalla società di produzione e intitolato Seed, per la firma di Ania Ahlborn. La scelta è però solo in parte innovativa: anche il romanzo fa parte di casa Amazon, essendo stato pubblicato in maniera indipendente come ebook ed essendo diventato un best seller online grazie al passaparola degli utenti.

Romanzo di finzione dalle tinte oscure, Seed è arrivato per la prima volta sul web nel 2001, pubblicato dalla casa editrice sci-fi, fantasy e horror 47North, che fa capo al portale di e-commerce, e ha raggiunto i primi posti nelle classifiche di vendita praticamente solo grazie al marketing virale. Lo stesso libro ha inoltre beneficiato del crowdsourcing, anche se solo in parte, essendo stato riveduto nel 2012 con innesti di racconto aggiuntivi e altre migliorie suggerite in buona parte dai feedback degli utenti. Il suo successo su “carta”, per gli Amazon Studios vuol dire maggiore sicurezza:

“Abbiamo già avuto prova dell’ampio appeal dell’opera sul pubblico – ha dichiarato a proposito il direttore degli Studios, Roy Price – siamo contenti di poter mantenere il progetto al nostro interno e di continuare nel suo sviluppo”.

Come già avvenuto per altri script e concept di cui la compagnia ha acquistato i diritti, non è comunque sicuro che Seed diventi effettivamente un lungometraggio: stando ai dati rilasciati dalla stessa società, finora sono state fermate 10 mila sceneggiature e 1.800 pilot, ma attualmente in corso d’opera ci sono solo 21 film e 7 serial. Si tratta comunque di una conferma non solo dell’operatività degli Amazon Studios, ma anche della volontà del portale di addentrarsi sempre di più nel campo della creazione di contenuti, sfruttando fortemente l’online e il digitale. Senza contare che il 27 novembre uscirà il nuovo romanzo della Ahlborn, The Neighbors, a cui le recenti notizie su Seed faranno di sicuro pubblicità.

 

Fonte: TechCrunch 

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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