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Occhiali 3D – Una montatura orribile

Si terrà oggi presso l’AGIS la conferenza stampa delle associazioni di categoria con il titolo in oggetto, che è davvero la migliore sintesi di quanto sta accadendo. Su Facebook è nato un gruppo, Fermiamo la demonizzazione degli occhiali 3D, che ha “l’obbiettivo di unire le nostre voci in una sola di protesta. Voglion prender decisioni…

Si terrà oggi presso l’AGIS la conferenza stampa delle associazioni di categoria con il titolo in oggetto, che è davvero la migliore sintesi di quanto sta accadendo.

Su Facebook è nato un gruppo, Fermiamo la demonizzazione degli occhiali 3D, che ha “l’obbiettivo di unire le nostre voci in una sola di protesta. Voglion prender decisioni per noi? Consumatori, esercenti, distributori e produttori facciamo sentire il nostro NO nella speranza che arrivi fino a Bruxelles!” e a cui va tutto il mio sostegno.

In una nota di questa mattina l’AGIS informa che alla conferenza stampa saranno presenti due oftalmologi, ecco il testo della nota:

Alla conferenza stampa dell’industria del cinema sugli occhiali 3D, che si svolge questa mattina all’Agis (ore 11.00 via di Villa Patrizi 10, Roma), saranno presenti due illustri esperti di oftalmologia:
il prof. Corrado Balacco Gabrieli, ordinario di oftalmologia e direttore del Dipartimento di Oftalmologia dell’Università di Roma “Sapienza”, e la prof.ssa Elena Pacella, responsabile del Pronto Soccorso Oculistico del Policlinico Umberto I°, Università di Roma “Sapienza”.
Intervengono altresì i presidenti delle associazioni degli esercenti cinematografici Paolo Protti (Anec) e Carlo Bernaschi (Anem), insieme ai presidenti Paolo Ferrari (Anica) e Alberto Francesconi (Agis).
Saranno presenti, inoltre, altri esponenti di tutte le componenti dell’industria cinematografica.

Intanto ieri ha preso posizione sulla vicenda con un comunicato all’ANSA anche la Societa’ Oftalmologica Italiana (Soi), con un testo che prende le distanze da quanto affermato nel parere del CSS dell’altro giorno. Ecco il testo.

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“Nessun pericolo per genitori e figli. Gli occhiali in 3D non provocano alcun danno all’apparato visivo. Importante non creare allarmismo”. Lo afferma in una nota la Società Oftalmologica Italiana (Soi) che esprime riserve circa l’indicazione di limitare la visione 3D ai bambini sopra i 6 anni.
Secondo la Soi, infatti, “il senso di stereopsi e di visione binoculare si sviluppano a 4 mesi d’età (tali caratteristiche di sviluppo sono necessarie per apprezzare in serenità la visone 3D). Inoltre, i bimbi di 3 anni hanno una capacità automatica di accomodazione (messa a fuoco) 10 volte superiore rispetto ad una persona di 21 anni e questa caratteristica deve essere considerata una ‘protezione’ positiva”.
Per gli oculisti della Soi, quindi, “portare i bimbi a vedere un film in 3D non è pericoloso ma può essere considerato un vero e proprio test di ‘provocazione’ che produce precisa indicazione per l’effettuazione di una visita oculistica nel caso il bambino dimostri specifici disagi”.
Per questi motivi la Soi “con forza desidera tranquillizzare tutti i genitori che hanno già portato i propri figli al cinema per assistere ad una proiezione in 3 D. Questi genitori – continua la nota – non hanno procurato alcun danno all’apparato visivo dei propri figli; e invita, se è il loro desiderio, a continuare ad assistere a proiezioni in 3D con serenità e sicurezza”. (ANSA).

A quanto pare i dubbi espressi, nel mio caso comprovati dall’esperienza personale (ho visto tutti i film 3D usciti al cinema, alcuni più volte e con più sistemi diversi, e quelli adatti alla loro età anche con i mie figli di età inferiore ai sei anni) e dal confronto diretto con oculisti di mia fiducia, su quanto e come la visione dei film in 3D sia controindicata per i bambini di età inferiore ai 6 anni (attenzione, se italiani, tutti gli altri bambini del mondo possono andarci tranquillamente, è una tara che secondo il CSS hanno solo i nostri figli), iniziano a trovare i primi riscontri da parte di altri esperti.

Vediamo adesso cosa succedere anche sull’altro fronte, quello degli occhiali monouso, perché se questi ultimi possono essere più igienici rispetto a quelli da riutilizzare (nel caso non siano puliti), c’è anche finalmente chi fa notare che la qualità delle lenti monouso potrebbe essere inferiore. Il tutto probabilmente in modo inpercettibile e poco fastidioso, ma anche questa confusione da parte di chi richiede l’obbligo del monouso oltre che dannosa per il settore, catastrofica per chi ha fatto degli investimenti, risulta essere una violenza sulla libertà di scelta dei consumatori, che potrebbero preferire un sistema all’altro non solo per questioni di preferenza, ma proprio a causa di personali problemi alla vista.

Qui gli altri miei interventi sull’argomento, intanto andiamo alla conferenza stampa.

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it

One thought on “Occhiali 3D – Una montatura orribile

  1. occhiali dannosi o no, resta di fatto un punto grave: la mancanza di scelta.
    ormai i film di fantasia e di azione vengono programmati eslcusivamente in 3D. la libertà di scelta dov’è finita?
    chi ha deciso che un film in 3d sia migliore? i produttori di occhiali 3D? gli oculisti? le case cinematografiche? i direttori dei multisala? chi? stiamo subendo in sielenzio un sopruso, che sia colorato, animato, e, in 3D, sempre di sopruso si tratta!

    l’abuso è chiaro, più palpabile di un 3D. e nessuno fa niente.

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