Archivio per la categoria ‘Cinema 2.0’

mar
02
2012
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Un Oscar per Netflix, che però guarda alla tv.

Avere in catalogo un premio Oscar, o meglio, un film pluripremiato come The Artist potrebbe essere considerato un valore aggiunto di enorme importanza: ecco perché quando il film di Michel Hazanavicius si è aggiudicato 5 statuette all’84esima edizione degli Academy Awards, il momento è sembrato più che propizio per Netflix. Il portale specializzato in streaming VOD e nel noleggio per corrispondenza di DVD e Blu-ray, si è infatti da poco aggiudicato un accordo esclusivo con la Weinstein Co., lo studio cinematografico che non solo distribuisce The Artist negli USA, ma che la notte degli Oscar si è portato a casa il maggior numero di riconoscimenti grazie anche al biografico The Iron Lady e al documentario sportivo Undefeated, pure premiato nella sua categoria. L’intesa firmata con Netflix si estende ai film stranieri, ai documentari e ad altri titoli della compagnia dei fratelli Weinstein, e oltre a comprendere il suddetto Undefeated, vanta una caratteristica piuttosto peculiare per un contratto di questo tipo, cioè  quella di essere in esclusiva assoluta.

La compagnia di Reed Hastings, insomma, ha scavalcato tutte le pay-tv statunitensi: sarà l’unico canale attraverso cui vedere The Artist in VOD, più altri titoli che saranno distribuiti dalla Weinstein nel corso dell’anno, tra cui La chiave di Sara, con Kristin Scott Thomas, il campione d’incassi francese Quasi Amici, il dramma romantico di Madonna Edward e Wallis: il mio Regno per una Donna, e il Coriolanus di Ralph Fiennes. Ma a quanto pare il colpo messo a segno con questo accordo a Netflix non è bastato. Non solo la compagnia ha perso qualche punto in Borsa, come riportato da Paid Content, ma l’attenzione dei suoi vertici è sembrata rivolta in tutt’altra direzione. Il motivo? Il proliferare di concorrenti che si affacciano nel campo dello SVOD, cioè il noleggio di contenuti sotto abbonamento, proprio a partire dal modello su cui la compagnia ha basato la propria ingente crescita negli ultimi anni.

 

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feb
28
2012
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Oscar 2012. I dati definitivi smentiscono le stime: in forte rialzo spettatori e buzz online. [UPDATE]

Forse alla fine la comparsata di Justin Bieber nella clip introdutiva potrebbe aver avuto l’effetto sperato: contro le prime proiezioni sugli ascolti della notte degli Oscar (di cui vi abbiamo parlato ieri), l’84esima edizione della cerimonia degli Academy Awards condotta da Billy Crystal ha superato ampiamente tutte le stime, arrivando ad oltrepassare la soglia dei 39 milioni di spettatori. E dove non ha potuto la simpatia del presentatore, è arrivata la gamba destra di Angelina Jolie.

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feb
24
2012
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Crescono gli utenti UltraViolet, ma non basta a vincere il noleggio di copie digitali.

Vi avevamo lasciati all’ultimo Consumer Electronic Show, con 750 mila account attivati e la notizia, di sicuro positiva per “la nuvola” delle major, di una possibile integrazione con Amazon e Facebook, oltre che lo sviluppo di un’app per Flixster destinata ai lettori Blu-ray di Samsung. Ora arriva anche la notizia di un lieve incremento nel numero di nuclei familiari raggiunti, più di 800 mila secondo il nuovo studio condotto da IHS Screen Digest, ma soprattutto un primo dato riguardo al numero di film archiviati con UltraViolet.

 

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feb
22
2012
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Piratare o non piratare: ma è questo il problema?

La strada della pirateria è lastricata di buone intenzioni. Certo, non di tutta la pirateria, ma come abbiamo avuto modo di mettere in luce più volte (vedi l’articolo qui), troppo spesso nel dibattito sull’introduzione di una normativa più rigida sulla violazione del copyright, si tende a confondere la difesa della proprietà intellettuale con quella di rendite di posizione che derivano da un certo assetto ben consolidato nella distribuzione dei prodotti audiovisivi. In Italia, dove servizi VOD via streaming come quello di Netflix o Hulu sono ancora un’utopia, il nocciolo della questione è più evidente, ma spesso si presenta in modo cristallino anche in contesti più evoluti come quello statunitense. Stiamo parlando di alcune rigidità nell’offerta legale di contenuti che a volte reindirizzano la domanda verso i lidi corsari di siti come Pirate Bay e l’ormai oscurato Megaupload.

Una rappresentazione piuttosto efficace, e divertente, di tale gap tra il servizio offerto dai colossi dell’entertainment e quello richiesto dagli utenti, viene da questa simpatica vignetta di The Oatmeal, che racconta del suo fallimentare tentativo di guardare legalmente in streaming Game of Thrones. Ma dopo aver scoperto che par farlo non può rivolgersi né allo SVOD di Hulu, né a iTunes né ad Amazon né al portale di HBO, perché gli chiede di comprarsi un abbonamento alla rete via cavo, indovinate a chi andrà a rivolgersi?

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feb
17
2012
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Digitale: esercizio e distribuzione si accordano per rendere più accessibile il sistema Vpf.

L’avvertimento era già stato rilanciato da MEDIA Salles all’ultimo Festival Internazionale del Film di Roma: in Europa si avvicina sempre di più il tipping point, cioè il momento in cui più del 50% delle sale europee saranno digitalizzate, ma nella corsa alla nuova tecnologia, rischiano di rimanere indietro le strutture più piccole. Sarebbero infatti circa 7mila i cinema monosala in Europa, pari al 20% degli schermi totali ma solo al 7% di quelli già riconvertiti a fine 2011. La situazione si presenta ancora più critica in Italia, dove solo l’anno scorso si è superata la soglia dei 1000 schermi digitali, con una crescita rispetto al 2010 pari al 18,4%, decisamente inferiore al picco registrato in Germania (+61,4%), ma anche alle percentuali di Francia, Gran Bretagna, Spagna e Russia, tutte vicine o oltre il 30% già nel primo semestre 2011.

Ed è proprio a tale sfida che rispondono le linee guida 2012 per la digitalizzazione delle sale cinematografiche italiane, approvate ieri dalle associazioni dell’esercizio (Anec, Anem, Fice, Acec) e dalla sezione distributori dell’Anica. Punto centrale dell’intesa sono le nuove condizioni per la Vpf, acronimo di virtual print fee, vale a dire il meccanismo tramite cui la distribuzione dà il proprio contributo affinché gli esercenti possano recuperare l’oneroso investimento necessario per la conversione al digitale. Conversione che ovviamente va a vantaggio di entrambe le categorie poiché non permette solo flessibilità di programmazione ma anche, e soprattutto, l’abbattimento dei costi per la diffusione dei film, che ovviamente con la nuova tecnologia non passa più per la stampa e il trasporto di copie in pellicola.

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feb
09
2012
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VOD: vince la commedia in rosa. Le Amiche della Sposa noleggiato quasi 5 milioni di volte.

Il film più visto di sempre in video on demand? Ci si potrebbe immaginare qualche grande classico o qualche super-uscita degli anni passati. Magari Il Cavaliere Oscuro, Transformers 3, qualche Harry Potter o via dicendo. E invece no: secondo la società specializzata in analisi del mercato del VOD, Rentrak’s OnDemand Essentials, la corona va a una commedia, e non una di quelle adolescenziali che ci si aspetterebbe di veder scaricata in massa da un pubblico prevalentemente maschile in età non troppo avanzata. Il titolo in questione è infatti Bridesmaids, conosciuto in Italia con il nome di Le Amiche della Sposa, risposta femminile alla comicità demenziale che è stata uno dei maggiori successi della passata stagione cinematografica per Universal.


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feb
08
2012
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Verizon e RedBox confermano un nuovo servizio VOD.

L’indiscrezione era già trapelata a metà dicembre (il nostro articolo qui), ma ora è stato confermato da entrambi i soggetti interessati: il provider di Internet, tv e telefonia Verizon e i distributori automatici di Blu-ray e DVD targati RedBox stanno mettendo a punto una partnership pronta a sfidare Netflix su entrambi i suoi segmenti di mercato: sia quello del video on demand che dell’home video.

 

 
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feb
03
2012
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Batman vs. Hobbit vs. Prometheus: chi vince la sifda del web?[Infographic]

Negli ultimi giorni si sta scatenando la mania dei trailer. Colpa del Super Bowl, l’evento sportivo più atteso degli Stati Uniti, che garantisce agli inserzionisti una visibilità unica. Da qui le prime indiscrezioni e poi la conferma sui film che avranno uno spot durante la messa in onda: fuori Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, dentro G.I. Joe – La Vendetta, John Carter e, soprattutto gli Avengers. Il teaser trailer dei Vendicatori Marvel dura una manciata di secondi, ma in 24 ore ha realizzato un milione e mezzo di visualizzazioni, confermandosi uno dei film più attesi della prossima stagione. Non dimentichiamoci però che già a fine 2011, il trailer de l’ultimo capitolo di Batman aveva scalato le classifiche di iTunes e poi quasi monopolizzato il web con la questione “audio”. Per motivi stilistici, infatti, il regista Christopher Nolan non aveva migliorato la voce dell’antagonista dell’Uomo Pipistrello, Bane, che come da fumetto porta una maschera sulla bocca da cui inala la sostanza responsabile della sua fisicità così possente. Risultato: uno stuolo di commenti e parodie sulla difficoltà di comprendere il trailer, più ovviamente la corsa ai ripari di Warner Bros che infine ha imposto un miglioramento del parlato per renderlo meno confuso. Difficile dire se l’aneddoto gioverà o meno agli incassi del film: di sicuro ha giovato al buzz in Rete, partita che il Cavliere Oscuro, secondo  la società inglese specializzata nella rilevazione della web reputation Way to Blue, si disputata non tanto (o non solo) con i Vendicatori ma con due altri concorrenti di rilevo quali il prossimo film di Peter Jackson e quello di Ridley Scott.

 

 

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feb
02
2012
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Facebook, da Abduction a Spartacus, piace sempre di più a Studios e TV.

Vi abbiamo già parlato di come sempre più produzioni indipendenti trovino uno sbocco ideale nel VOD, sia online che tramite i canali della tv tradizionale, e in particolar modo nel VOD cosiddetto day-and-date, cioè reso disponibile agli utenti nello stesso giorno dell’uscita sul grande schermo. Bene, ora il fenomeno sembra in via di espansione anche su Facebook, il popolare social network che si prepara a sbarcare in Borsa, e che a tal fine ieri ha reso noto un dossier in cui si parla di quasi 850 milioni di utenti mensili e di un fatturato vicino ai quattro miliardi di dollari.

 

 

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gen
09
2012
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Netflix apre i battenti in GB e Irlanda. Parte la concorrenza con LoveFilm.

Lo sbarco era già stato annunciato, rimaneva un certo riserbo riguardo a tempi e contenuti. Ma nella corsa a solidificare le basi del proprio business, la compagnia di Reed Hastings non ha perso tempo e ha annunciato oggi l’attivazione del servizio di streaming VOD nel Regno Unito e in Irlanda, svelando infine anche quali saranno i contenuti messi a disposizione del nuovo pubblico europeo. Oltre ai già noti accordi con BBC WorldWide, MGM, Lionsgate e Moviemax, Netflix ha anche annunciato tra i propri fornitori le major Disney UK & Ireland, Paramount, Sony Pictures Entertainment e 20th Century Fox, più NBCUniversal (controllante di Universal Pictures), Momentum Pictures, Viacom International Media Networks, All3Media, BBC, CBS, Channel 4′s 4oD e ITV.

 

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