Il 2012 si era già aperto con i migliori auspici per il video on demand. Come hanno rivelato non molto tempo fa i dati del DEG The Digital Entertainment Group, il noleggio di film e contenuti audiovisivi via streaming, o perlomeno quello disponibile sotto abbonamento, nel primo trimestre è infatti cresciuto negli USA del 545,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un giro di affari pari a 548 milioni e mezzo di dollari. L’espansione del VOD,  in particolare quello a sottoscrizione o SVOD, sembra tuttavia destinata ad aumentare ancora, a tutto vantaggio di uno dei maggiori precursori di questa linea evolutiva del mercato, vale a dire Netflix. Nonostante gli alti e bassi in Borsa, la compagnia guidata da Reed Hastings, secondo i ricercatori di IHS - Screen Digest, ha ottenuto un traguardo fondamentale, superando addirittura la quotatissima Apple nel business del noleggio ad abbonamento di film online. Un settore in piena ascesa, che è esploso nel 2011 e non sembra destinato ad arrestare la propria crescita.

Nello specifico, il ramo dello SVOD ha accresciuto  di oltre 100 volte il proprio valore, passando dagli appena 4,3 milioni del 2010 ai 454 milioni di dollari dell’anno passato. Di questa sempre più ricca torta, Netflix si è aggiudicata una fetta pari a 44 punti percentuali, in netto aumento rispetto all’appena 0,5% registrato nel 2010. Di contro, quella di Apple è passata dal 61 al 32%, soprattutto in virtù della sua maggior specializzazione nel settore del “transactional VOD” che nel noleggio sotto abbonamento, modello pay-tv.

Secondo tali stime, inoltre, la società di Hastings avrebbe conquistato una posizione così predominante, che il suo diretto concorrente Hulu sarebbe costretto ad accontentarsi di una quota addirittura inferiore al 10% di quella  del nuovo colosso dello SVOD. C’è tuttavia da sottolineare come anche il VOD abbia conosciuto una fase positiva, con un incremento del 75% e un giro di affari di 273 milioni di dollari. Circostanza di cui si suppone abbia beneficiato soprattutto iTunes, che resta leader di questo settore di cui detiene il 63%. Stando all’analisi dei ricercatori, i due competitor si starebbero perciò dividendo il mercato: da una parte lo store di Apple, specializzato nelle nuove uscite e dunque nel noleggio di singoli film, dall’altra Netflix e più in generale i servizi di SVOD, la cui forza risiede soprattutto nella vastità del catalogo.

Per quanto riguarda l’acquisto di copie digitali dei film, su cui a lungo si sono concentrate le attenzioni delle major, il valore di tale segmento di business si aggirerebbe intorno ai 236 milioni di dollari, in tiepido aumento rispetto al 2010. In conclusione, l’intero mercato della vendita e del noleggio di film online è risultato più che raddoppiato nel 2011, fino a toccare i 992 milioni di dollari, e il suo incremento non dovrebbe arrestarsi nell’anno in corso.

Secondo IHS, infine, ci sarebbe da  tenere sott’occhio anche il portale Vudu di Wal-mart, che ha fatto registrare la performance più inattesa, con un aumento dell’8,2% nel ramo del VOD, e che potrebbe ottenere ulteriore impulso dall’iniziativa “disc to digital” portata avanti proprio dal gigante del retail negli Stati Uniti. Un nuovo servizio che consentirà ai possessori di DVD e Blu-ray di acquistare a costo ridotto una copia digitale dei propri film da fruire in streaming proprio attraverso il portale Vudu.

 

Fonte: IHS – iSuppli