Notizie buone e meno buone arrivano per l’home entertainment dal mercato statunitense. Quella buona è che la spesa dei consumatori nel settore ha fatto registrare nel primo trimestre 2012 cifre finalmente positive dopo anni, vale a dire 4,45 miliardi di dollari in aumento del 2,5%. Quella meno buona, ma solo per quanto riguarda il business delle copie fisiche, è che gran parte di questo incremento si deve alla crescita del traffico streaming. Stando a quanto riporta DEG – The Digital Entertainment Group, il mercato di DVD e Blu-ray rimane infatti solo stabile, perdendo meno di un punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2011 e mettendo comunque a segno un risultato positivo, rispetto al precedente trend discesista.

Nello specifico, in questi primi tre mesi dell’anno i consumatori statunitensi hanno speso, per l’acquisto di copie fisiche, 2,06 miliardi di dollari: leggermente meno dei 2,07 miliardi del 2011, ma come effetto combinato di un forte calo nei DVD appena compensato da una crescita del 23% nella vendita di Blu-ray e del 17% in quella di copie digitali. Nel complesso, il settore vendite registra un aumento pari a mezzo punto percentuale e a 2,22 miliardi di dollari. Gli incassi derivanti dalle nuove uscite cinematografiche sono saliti del 2%, quelli delle release in Blu-ray di titoli di catalogo del 27%, quelli delle serie in tv in alta definizione del 54%. Il DEG stima che ormai i lettori Blu-ray diffusi negli USA abbiano raggiunto 40,8 milioni di unità.

Per quanto riguarda il settore rental, si attestano al 39,4% le perdite dei tradizionali negozi di videonoleggio, il cui guadagno scende a 305 milioni di dollari. In calo anche il noleggio di DVD e Blu-ray per corrispondenza, servizio offerto principalmente da Netflix, che perde 48 punti percentuali e raccoglie 348 milioni di dollari. In questo ramo, le uniche cifre positive sono quelle messe a segno dai distributori automatici, in particolare dal marchio RedBox, che crescono del 30% circa con un fatturato di 523 milioni di dollari.

Di contro, il deflusso registrato dal business del noleggio via posta, appare ampiamente compensato dalla crescita dello SVOD, il video on demand ad abbonamento, secondo una linea per altro prevista e più volte augurata dalla stessa Netflix. Il noleggio via streaming a sottoscrizione è cresciuto del 545,5% fino a toccare i 548 milioni e mezzo di dollari. Il video on demand non ad abbonamento è cresciuto meno, del 6,8%, ma con un business che si attesta comunque intorno ai 505,3 milioni. In totale, la spesa per il noleggio è stata di 2,23 miliardi di dollari, in aumento del 4,4% rispetto ai 2,13 miliardi del primo trimestre 2011.

Secondo il DEG, infine, gli account UltraViolet hanno superato i 2 milioni, mentre 6,5 milioni sono state le vendite di televisori HD, di cui si dovrebbero contare  oggi negli USA più di 77,6 milioni di esemplari.

 

Fonte: Hollywood Reporter