CineGuru.biz Cold News # 22

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Bellissimo articolo di The Big Picture sul rapporto tra chi fa previsioni al Box Office e le Major. A quanto pare gli executive degli studios preferirebbero previsioni al ribasso temendo i commenti del lunedì, diventerà così anche da noi?

- La Pixar, onorata il prossimo settembre a Venezia, apre una nuova sede produttiva in Canada dedicata alla produzione di tutto quello che non è lungometrggio. Intanto, a Cannes, Up! è ancora una volta un capolavoro.

- In Francia è stata approvata una legge anti p2p su cui c’è molto da obiettare.

- Zambardino interpreta Murdoch e riflette sulla differenza tra Usa e Europa. Io penso che i quotidiani, quelli che hanno un nome che può rappresentare un valore per un gruppo di lettori non troppo tecnologicamente avanzati, dovrebbero davvero andare a pagamento finché c’è qualcuno disposto a riconoscere tale valore. Chi comincerà prima guadagnerà più a lungo e avrà più tempo per ridefinire il proprio modello in un tempo in cui aggregatori e singoli giornalisti/blogger/cittadini produrranno l’informazione.

- I video che hanno superato i 100.000.000 di visualizzazioni su internet, da notare Twilight e Hannah Montana.

- Se l’Enterprise non decolla in Italia è a causa di un problema culturale, almeno questa l’opinione che si evince dai commenti a questo mio post

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- Disney entra in Hulu e il mondo dello streaming legale va avanti!

- Il 14 maggio Somedia organizza un incontro sull’universo Kids, quello 0-12.

Blogger, questi sconosciuti 2: SplitScreen

Blogger, questi sconosciuti è una serie di post in cui “presento” i blogger di cinema che hanno gentilmente speso un po’ del loro tempo per rispondere ad una serie di domande sul loro blog e sul rapporto tra cinema e internet.

Questo è il secondo blog(ger) della serie: SplitScreen, nella puntata precedente abbiamo parlato di The Director’s Cup.

Se hai un blog di cinema e vuoi partecipare leggi questo post.

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URL del blog:

http://www.splitscreenblog.com/

URL del feed:

http://feeds.feedburner.com/blogspot/YpMy

Chi sei: il tuo nome, o il tuo nick, e qualcosa di te?

Mi chiamo Matteo – il mio nickname è Angier – e sono uno studente universitario con una passione smodata per il cinema. Amo il cinema sia come forma espressiva (è la migliore e più stupefacente fabbrica di sogni che l’uomo sia stato in grado di creare fino ad oggi) sia come rito sociale. Poche cose mi emozionano e riempiono di energia come entrare in una sala cinematografica e gustarmi i minuti che precedono l’inizio del film, assaporando quel senso d’attesa, cercando di fare previsioni e ascoltando i commenti degli spettatori intorno a me. Per questo cerco di mettere la stessa passione nel blog, parlando con semplicità e immediatezza dei film che mi piacciono e dei generi che preferisco.

Quando è nato il tuo blog?

E’ nato negli ultimi giorni di agosto del 2008.

Scrivi da solo/a oppure è un blog a più mani?

Gestisco il blog assieme al collega Borden. Il nostro è un duopolio a tutti gli effetti. Chi capita sul blog noterà che il concept e la grafica richiamano molto il tema del dualismo, del doppio, oltre a rivolgere un omaggio al capolavoro di Chris Nolan “The Prestige”. In futuro, continueremo a giocare con questi temi, variando di volta in volta la grafica e costruendo per gli utenti più curiosi dei veri e proprio enigmi e misteri da scoprire passo passo.

Scrivi solo recensioni o commenti o anche news?

Io e Borden scriviamo sia news sia recensioni, ma sono queste ultime a costituire la vera anima del blog. Grazie alle recensioni riusciamo a comunicare al pubblico i nostri punti di vista, che spesso divergono anche in modo eclatante. In ogni caso, siamo attenti alle notizie che riguardano i nostri registi di riferimento, e tutte le volte che qualcosa ci colpisce la sottoponiamo al giudizio dei nostri lettori. Inoltre, ci capita di realizzare anche rubriche particolari, ad esempio per fare il punto sugli esordi cinematografici di registi famosi.

I film li vedi alle anteprime per la stampa, se si, da quanto tempo, oppure li vai a vedere al cinema pagando il biglietto?

Spesso e volentieri pago il biglietto, anche perché alle anteprime io e Borden non siamo stati ancora invitati (forse non siamo abbastanza famosi ;-) . In ogni caso, andare al cinema è un piacere al quale non rinuncerei per nessuna ragione al mondo.

Quanti lettori ha avuto il tuo blog nell’ultimo mese?

Oltre 10.000 visitatori unici, e abbiamo ottime prospettive di aumento per il futuro.

Scrivi sul tuo blog per passione o per mestiere? Scrivi anche per altri siti di cinema e/o riviste tradizionali?

Naturalmente per passione, poi è ovvio che ognuno di noi sogna che la propria passione e il proprio mestiere diventino una cosa sola. Attualmente non scrivo per altri siti di cinema, ma non escludo di poter partecipare a progetti interessanti, specialmente sul web.

Il tuo pensiero sulla pirateria?

Fermo restando che la pirateria è un reato penale e dunque ci sono ottimi motivi per evitarlo (in primis la strizza di essere beccati) devo premettere che sono un vero e proprio feticista del supporto dvd, perciò non riesco a concepire l’idea di scaricare un film, visto che nella maggior parte dei casi la qualità è infima. Spesso poi, chi scarica un film uscito da poco al cinema, si ritrova a guardare una registrazione effettuata con una videocamerina direttamente in sala, perciò il risultato è un audio osceno e una qualità visiva indecente. Penso che mai come adesso sia un buon momento per acquistare dvd: con l’arrivo del blu-ray, i prezzi di questo supporto sono calati in modo davvero massiccio e nei grandi negozi di elettronica non è raro vedere lussuose edizioni speciali da 2dvd attorno ai 10 euro (per i dvd singoli si scende anche a 7-8 euro). Una situazione che mi sembra più delicata è invece quella in cui la gente scarica un dvd oramai introvabile e fuori catalogo: proprio per impedirne il download, penso che le case di distribuzione che ne posseggono i diritti dovrebbero attivarsi al più presto e ristampare delle copie, perché un vero cinefilo preferirà sempre la copia originale a quella piratata. Ma per arginare la pirateria, è necessario che i prezzi dei dvd scendano sempre di più e che si aprano nelle città sempre più biblioteche multimediali dove è possibile prendere in prestito gratuitamente film. Anche creare reti di “dvd-crossing” nelle quali gruppi di appassionati si scambiano dvd potrebbe essere una buona idea. Comunque bisogna mettersi in testa che il cinema è cultura, e la cultura dovrebbe diventare sempre più un bene gratuito e disponibile a tutti, senza naturalmente ledere i diritti di chi ha creato queste opere.

Che ne pensi della polemica blogger vs critica?

Innanzitutto è importante che la questione non degeneri in una zuffa da cortile. Da quando Ciak ha pubblicato un articolo sull’emergere di una nuova ondata di blogger di cinema che minacciano di rimpiazzare i critici tradizionali (almeno, questo è quello che sta succedendo in America), ho letto molte reazioni scomposte da parte dei critici, che mi pare si sentano un po’ come gli aristocratici di Francia alla vigilia della Rivoluzione Francese. Secondo me, la faccenda va inquadrata in un’altra prospettiva: i blogger non sono nati per fare la guerra ai critici tradizionali. Sono semplicemente appassionati di cinema ai quali internet ha permesso di esprimere la loro opinione in modo immediato, democratico e gratuito. Se poi il pubblico – specialmente quello giovane – si è orientato sempre più verso i blogger, in parte la responsabilità è anche dei critici che negli anni hanno adottato un tono sempre più difficile e cattedratico, alienandosi una buona fetta di lettori. In particolare, un fenomeno sul quale non ci si è soffermati abbastanza è quello degli spoiler: moltissimi critici hanno la pessima abitudine di raccontare nelle loro recensioni interi pezzi di film, svelando importanti colpi di scena e spesso anche il finale. Il risultato è che molti lettori si sentono traditi dai critici e decidono di migrare verso il mondo dei blogger, i quali nella maggior parte dei casi si guardano bene dallo “spoilerare” a tutto spiano sui film che recensiscono.

Altri blog di cinema che segui?

Tra i blog americani che seguo ci sono Geeks of Doom, Joblo.com e Nikki Finke’s Deadline Hollywood Daily. Tra i blog italiani seguo Superbad, Memorie di un giovane cinefilo, Cineblog, The Director’s Cup e Cine Tv On The Web (quest’ultimo si occupa anche di televisione).


Se hai un blog di cinema e vuoi partecipare leggi questo post. Fino ad ora hanno partecipato a Blogger di cinema:

1) The Director’s Cup

La pirateria viaggia anche via Twitter

Twitter è un popolare servizio di messaggistica istantanea, di dice anche microblogging, che fa una cosa così semplice, come gli SMS, da essere diventato il mattone costituente di molti servizi, anche sofisticati.

Da sistema personale che permette di restare in contatto con i propri amici è cresciuto anche in altri ambiti e in quello aziendale è diventato un potente strumento di informazione e di CRM (customer relationship managament).

Ha fatto scuola il caso di Starbucks, mentre in Italia è molto interessante l’esperimento di Atacmobile. BreakingNews è stato il primo “media” a dare notizia del terremoto all’Aquila, mentre dalle nostre televisioni e agenzie non arrivava ancora nulla, e anche noi lo utilizziamo per dialogare con i lettori di ScreenWEEK.it o diffondere informazioni dagli altri nostri blog e siti.

E’ ovvio che su questo, come su ogni altro sistema online, si siano visti circolare a volte link a materiale pirata, ma oggi mi sono imbattuto in un vero e proprio meccanismo di uso di Twitter per promuovere un sito che sembra diffondere materiale pirata spacciandosi per legale.

Ho infatti ricevuto la notifica da parte di questo utente, dal nome AngelsDemons09, che ho seguito perché sempre interessato alle iniziative relative al cinema e arrivato sul profilo di questo utente ho scoperto che non c’è alcun aggiornamento, se non un invito ad andare su un sito che offre oltre 100.000 “Movies and Tv Shows FREE”.

Il tipo di “servizio” offerto dal sito, attraverso il download di un client, non è certo diverso da quello proposto da siti nell’occhio del ciclone come The Pirate Bay, ma in più c’è l’aggravante di essere a pagamento (dopo un mese di prova) e di dare una parvenza di legalità a chi può utilizzarlo in buona fede.

Stupisce poi l’uso di Twitter come mezzo di promozione del “servizio” stesso usando un film di grande richiamo come Angeli e Demoni.