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La pirateria viaggia anche via Twitter

Twitter è un popolare servizio di messaggistica istantanea, di dice anche microblogging, che fa una cosa così semplice, come gli SMS, da essere diventato il mattone costituente di molti servizi, anche sofisticati. Da sistema personale che permette di restare in contatto con i propri amici è cresciuto anche in altri ambiti e in quello aziendale…

Twitter è un popolare servizio di messaggistica istantanea, di dice anche microblogging, che fa una cosa così semplice, come gli SMS, da essere diventato il mattone costituente di molti servizi, anche sofisticati.

Da sistema personale che permette di restare in contatto con i propri amici è cresciuto anche in altri ambiti e in quello aziendale è diventato un potente strumento di informazione e di CRM (customer relationship managament).

Ha fatto scuola il caso di Starbucks, mentre in Italia è molto interessante l’esperimento di Atacmobile. BreakingNews è stato il primo “media” a dare notizia del terremoto all’Aquila, mentre dalle nostre televisioni e agenzie non arrivava ancora nulla, e anche noi lo utilizziamo per dialogare con i lettori di ScreenWEEK.it o diffondere informazioni dagli altri nostri blog e siti.

E’ ovvio che su questo, come su ogni altro sistema online, si siano visti circolare a volte link a materiale pirata, ma oggi mi sono imbattuto in un vero e proprio meccanismo di uso di Twitter per promuovere un sito che sembra diffondere materiale pirata spacciandosi per legale.

Ho infatti ricevuto la notifica da parte di questo utente, dal nome AngelsDemons09, che ho seguito perché sempre interessato alle iniziative relative al cinema e arrivato sul profilo di questo utente ho scoperto che non c’è alcun aggiornamento, se non un invito ad andare su un sito che offre oltre 100.000 “Movies and Tv Shows FREE”.

Il tipo di “servizio” offerto dal sito, attraverso il download di un client, non è certo diverso da quello proposto da siti nell’occhio del ciclone come The Pirate Bay, ma in più c’è l’aggravante di essere a pagamento (dopo un mese di prova) e di dare una parvenza di legalità a chi può utilizzarlo in buona fede.

Stupisce poi l’uso di Twitter come mezzo di promozione del “servizio” stesso usando un film di grande richiamo come Angeli e Demoni.

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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