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Hollywood, primo semestre di speranza verso la normalità

Negli Stati Uniti la prima parte del 2022 ha registrato 3,3 miliardi di dollari, +225% rispetto al 2021. Tom Cruise svetta con Top Gun: Maverick

Lasciate alle spalle (si spera) restrizioni, chiusure e limitazioni nell’andare al cinema, il primo semestre a Hollywood si è chiuso con un incasso di 3,3 miliardi di dollari (dato jpbox-office.fr), con un netto +225% rispetto al primo semestre 2021 quando si era nel pieno dell’emergenza Covid. Un risultato che ha visto otto film superare i 100 milioni di dollari. Andavano ovviamente meglio i numeri nel 2019 con 5,6 miliardi di dollari nel primo semestre e nel 2018 con 6,2 miliardi di dollari. Il calo quest’anno è del -41% rispetto al 2019 e del -46% rispetto al 2018. Anche negli Usa, quindi, la strada verso il ritorno alla normalità è ancora lunga da percorrere.

Secondo i dati pubblicati da jpbox-office.jr a dominare è stato il genere action-avventura con 1,3 miliardi di dollari, davanti a cinecomic con 852milioni e, molto distante, l’animazione con 190 milioni di dollari. Per quanto riguarda il numero di film usciti nell’anno (senza considerare le code dal 2021), 22 sono stati quelli drammatici, 14 gli action-adventure e 13 i classici thriller che precedono le dramedy con 9.

La top 20

Per quanto riguarda gli incassi, prima posizione per Tom Cruise. La scommessa del sequel di un cult come Top Gun a 36 anni di distanza, si è rivelata vincente in tutto il mondo. Negli Usa l’incasso attuale di Maverick (il film è ancora nei cinema) è di 534 milioni di dollari per un film trasversale che non solo conquista i cinquantenni che nel 1986 erano ragazzini e che sono tornati a vedere il sequel, ma anche i più giovani. Cruise si conferma star intergenerazionale.

Più facile prevedere il notevole successo di Doctor Strange nel multiverso della follia; i supereroi Marvel non stanno stancando i giovani (anzi, sono il traino del box office mondiale), ancora orfani – forse – della saga miliardaria degli Avengers. Doctor Strange sfiora i 410 milioni di dollari e precede un altro supereroe, questa volta DC, come The Batman. C’era curiosità rispetto alla riproposizione molto dark dell’uomo pipistrello dopo i fasti della saga di Christopher Nolan e le perplessità per le interpretazioni di Ben Affleck nei film successivi; anche in questo caso si può dire che la scommessa sia stata vinta, come dimostrano i 369 milioni di dollari. Convincente anche Robert Pattinson nei panni di Bruce Wayne, così come la regia di Matt Reeves.

La serie di Jurassic World, che con Dominion chiude quanto inventato da Steven Spielberg con Jurassic Park, si è dimostrata ancora attrattiva con il quarto posto in classifica per 313 milioni di dollari. Molto forte nel primo semestre anche la coda di Spider-Man: No Way Home, autentico mattatore nel 2021 che nei primi mesi del 2022 ha raccolto ancora 231milioni di dollari per 804 milioni complessivi.

All’interno della top 20, troviamo alcune proposte per le famiglie e i teen-ager come Sonic 2 (sesto con 190 milioni di dollari), l’animation Lightyear – La vera storia di Buzz (nono con 97 milioni, lontano però dai fasti cui ci ha abituato Pixar), Troppo cattivi (bella sorpresa in undicesima posizione con 95 milioni di dollari) e Sing 2 che nel 2022 incassa ancora 86 milioni, arrivando a 162 milioni totali. Spider-Man a parte, tutti i film usciti a fine 2021 hanno risentito dei contraccolpi legati alla diffusione della variante Omicron del Covid che ha influito sulla frequentazione die cinema, limitando le potenzialità dei film. Sempre nel segno del family anche Io e Lulù, sedicesimo con 61 milioni di dollari (risultato discreto, nel resto del mondo il film ha faticato parecchio a parte Gran Bretagna, Germania e Messico).

Il target senior

Passando alla proposta per il target senior, Maverick a parte che è un caso a sé stante per la forza e la potenza di quello che rappresenta nell’immaginario collettivo, troviamo in diciottesima posizione Assassinio sul Nilo di Kenneth Branagh con 43,5 milioni di dollari che si piazza davanti a Elvis con 43,5 milioni. Il film di Baz Luhrman sulla grande rock e pop star sta faticando a imporsi anche negli Usa dove Presley è ancora un idolo assoluto, anche se i giovanissimi sono meno coinvolti dal mito; probabilmente anche il taglio autoriale dato dal regista al racconto, ha reso il biopic meno di impatto per lo spettatore. Ventesima posizione, con 43 milioni di dollari, per il sequel di Downton Abbey. Per quanto riguarda il genere essai, da segnalare in 33ma posizione Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson con 11 milioni di dollari.

Questo per quanto riguarda il primo semestre. Come si vede dagli incassi, anche a Hollywood il pubblico che doveva tornare al cinema – il target young – ci è tornato e ha decretato il successo dei film più importanti mentre il pubblico più adulto ha fatto maggiormente fatica. Le prossime settimane, però, anche in Usa si prospettano senza una particolare presenza di blockbuster a parte Thor: Love and Thunder, il nuovo ad agosto Minions e poi Bullet Train con Brad Pitt. Saranno sufficienti a reggere il mercato in attesa dell’autunno?

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