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Adler Entertainment: il responsabile marketing Mattia Della Puppa presenta il listino

Documentari e finzione, thriller, teen drama e horror d’autore nel listino Adler presentato durante le Giornate di cinema

Documentari e finzione. Un survival thriller, un horror d’autore e omaggi a icone come Banksy, Frida Kahlo e Aretha Franklin. È una selezione variegata quella che Adler Entertainment presenta alle Giornate Professionali di Cinema Reload. Ne abbiamo parlato con Mattia Della Puppa, responsabile marketing di Adler.

Ma prima diamo uno sguardo al listino: le date sono indicate solo quando note.

Documentari

  • Banksy – L’arte della ribellione (26-27-28 ottobre)
  • Raffaello – Alle scuderie del Quirinale (2-3-4 novembre)
  • Amazing Grace – Aretha Franklin
  • Frida Kahlo
  • Steve McCurry
  • I Girasoli di Van Gogh

Film

  • Great White di Martin Wilson (survival thriller)
  • Hatching di Hanna Bergholm (horror sovrannaturale)
  • I Met a Girl di Luke Eve (drammatico, romantico)

La nostra intervista a Mattia Della Puppa

Ci può parlare un po’ della vostra selezione, come l’avete operata e se il Covid ha influenzato le vostre scelte?

All’interno del listino che noi abbiamo presentato nelle Giornate Reloaded c’è un micro-listino di documentari, che usciranno sotto forma di evento, e di film che comunque hanno caratteristiche di evento. Questa è una scelta precedente alla chiusura, nel senso che il documentario su Banksy doveva uscire il giorno dopo la chiusura di ottobre. La costruzione di un listino non la fai un mese prima, ma devi lavorarci un anno, un anno e mezzo. Avevamo già fatto incursioni nel mondo degli eventi e ci erano sembrate interessanti. Avevamo cercato di farlo un po’ alla nostra maniera, andando a prendere film con caratteristiche comuni, ma anche opere molto diverse. Banksy è una chiara indicazione del tipo di eventi che avremmo voluto portare al cinema nella stagione che andava da ottobre-novembre ad adesso. In questo ventaglio di proposte ci sono altri titoli che usciranno più avanti, che non abbiamo presentato in questa fase.

Per quanto riguarda la parte di cinema tradizionale, non è che ci sia molto di nuovo sotto il sole rispetto a quello che abbiamo fatto negli anni passati. Abbiamo sempre avuto una passione più o meno malcelata per i critters, gli squali, i coccodrilli, i film di genere horror. I titoli citati fanno parte di un numero più corposo di titoli che andremo a presentare nei mesi successivi, e che rispondono a queste caratteristiche. Gli unici due titoli un po’ fuori da queste macro-aree sono I Met a Girl e un titolo italiano che non abbiamo ancora presentato. I Met a Girl è un teen drama carino ed efficace che ci è piaciuto molto, ma che avrà un percorso di uscita più spostato verso agosto/settembre.

E invece per quanto riguarda Great White e Hatching avete delle date di massima?

In questo momento si parla di un periodo variabile tra fine giugno, luglio, agosto e settembre. Great White probabilmente troverà una data su luglio, mentre per Hatching stiamo aspettando. Potrebbe avere qualche ritardo, perché è un horror ma ha una fattura e delle ambizioni che chiamano un percorso nei festival. L’area del film è quella di Babadook, Hereditary, horror molto di impatto ma anche un po’ evoluti.

Come avete affrontato l’emergenza e come vi siete evoluti durante la crisi?

Noi abbiamo fatto quello che credo abbiano fatto tutti, cercare di trovare una casa, il più possibile accogliente, gratificante e adatta, ai film che avevamo in listino. Questo ha voluto dire anche fare delle rinunce: ci sono stati dei titoli come I Met a Girl, che avrebbero potuto essere sfruttati da questo punto di vista, ma per i quali abbiamo preferito tenere duro e aspettare. Abbiamo cercato di fare quello che abbiamo sempre fatto, portare i film al maggior numero di persone possibile. Gli strumenti sono diversi, la fruizione, il marketing e la distribuzione sono diversi. Abbiamo lavorato bene con il mondo pay per view e streaming, il caso di Governance ha rappresentato una buona case history sia per noi che per Amazon. Un’operazione simile a quella che abbiamo fatto un anno fa con L’amore a domicilio. Sono state operazioni soddisfacenti per tutti, ma, per quanto riguarda quello che verrà, credo che si dovrà stare un po’ alla finestra e vedere quali saranno le evoluzioni del mercato.

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