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Un febbraio problematico

Dopo un gennaio in calo, anche gli incassi al botteghino italiano di febbraio sono stati negativi. Vediamo cosa è andato storto…

Decisamente, non è un anno partito bene al botteghino. Ne abbiamo già parlato in questo articolo sul cinema italiano, ma ora ci concentriamo meglio su come è andato febbraio per tutto il botteghino. Partiamo dai dati nudi e crudi, prendendo in considerazione i risultati di questo mese negli ultimi dieci anni (cliccate qui per vedere l’infografica interattiva):

Come abbiamo già detto nell’analisi quotidiana del box office, era scontato che febbraio 2019 facesse peggio di febbraio 2018, visto che non c’erano film fortissimi come quelli dell’anno scorso. Il problema vero però è il fatto che si tratta di un dato decisamente basso e dobbiamo tornare al 2013 per trovarne uno peggiore. In effetti, per un mese generalmente ricco, 50 milioni non possono soddisfare nessun addetto ai lavori. D’altronde, se prendiamo i risultati di febbraio dal 2010 al 2018, la media è di 59,8 milioni.

Ma quali sono state le differenze maggiori in termini di film? E cosa poteva andare meglio? La risposta potrebbe essere molteplice. Iniziamo dai 10 maggiori incassi di febbraio 2019 (qui la versione interattiva):

e confrontiamoli con i 10 maggiori di febbraio 2018 (qui l’interattiva):

Alcune cose sono semplici da notare. I primi due incassi di febbraio 2019 (Dragon Trainer – Il mondo nascosto e Green Book) hanno ottenuto 13 milioni complessivi, mentre i due maggiori titoli dello scorso anno (Cinquanta sfumature di rosso e A casa tutti bene) a febbraio avevano conquistato quasi 21 milioni. Ma questo non basterebbe a spiegare la differenza di più di 15 milioni e infatti bisogna fare attenzione anche ad altri aspetti. Se infatti è vero che in entrambi i febbraio 4 titoli avevano ottenuto più di 6 milioni, nel 2018 in 8 film avevano oltrepassato i 2 milioni, mentre nel 2019 sono stati solo 6.

Il paradosso è che molti titoli a febbraio 2019 hanno funzionato bene rispetto alle aspettative, in particolare Green Book, 10 giorni senza mamma e Il corriere – The Mule. Anche il proseguimento di Creed II è stato più che soddisfacente. E allora, il discorso è semplice: era un mese destinato all’insuccesso fin dall’inizio, per mancanza di prodotto di altissimo livello.

Tutto questo ha dato vita a un inizio di anno decisamente brutto, come si può vedere in questa infografica sugli incassi dei primi due mesi negli ultimi dieci anni (qui la versione interattiva):

Insomma, è stato il peggior inizio anno dal 2013, anno in cui poi si è recuperato bene (anche soltanto per i 51,8 milioni di Sole a catinelle). C’è da sperare che avvenga lo stesso anche nel 2019 (avremo Zalone, ma solo dal 25 dicembre e quindi il suo incasso inciderà anche sul 2020).

E a marzo, cosa possiamo aspettarci? Marzo 2018 era stato il peggiore dal 2009 in poi e quindi dovrebbe essere relativamente semplice far meglio. Sarà fondamentale vedere come andranno Captain Marvel (in uscita il 6 marzo) e Scappo a casa (21 marzo), che sulla carta sembrano i due titoli più forti. Ovviamente, non ci siamo scordati Dumbo e Bentornato presidente, che forniranno sicuramente un risultato importante, ma uscendo il 28 marzo contribuiranno solo nel loro primo weekend.

Però non possiamo evitare di ricordare che per ora il confronto giorno su giorno a marzo non è partito bene. In effetti, a parte la bella sorpresa di Dragon Ball, gli altri titoli non hanno fatto faville. E, inutile dire, la speranza non è soltanto di battere marzo 2018, ma di fare un bel risultato in assoluto. Vedremo…

Robert Bernocchi
E' stato Head of productions a Onemore Pictures e Data and Business Analyst at Cineguru.biz & BoxOffice.Ninja. In passato, responsabile marketing e acquisizioni presso Microcinema Distribuzione, marketing e acquisizioni presso MyMovies.
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