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La Berlinale esplora il VOD con WCF on Demand

Tra le novità di questa edizione del Festival di Berlino, attualmente in corso, la volontà di esplorare le potenzialità del Video On Demand attraverso la piattaforma WCF on Demand, creata in collaborazione con il Kulturstiftung des Bundes (German Federal Cultural Foundation) per celebrare i dieci anni del World Cinema Fund, iniziativa della Berlinale nata nel...

Tra le novità di questa edizione del Festival di Berlino, attualmente in corso, la volontà di esplorare le potenzialità del Video On Demand attraverso la piattaforma WCF on Demand, creata in collaborazione con il Kulturstiftung des Bundes (German Federal Cultural Foundation) per celebrare i dieci anni del World Cinema Fund, iniziativa della Berlinale nata nel 2004 con lo scopo di supportare la produzione e la distribuzione del cinema prodotto in America Latina, Medio Oriente, Asia Centrale e  Africa, aiutando le cinematografie in via di sviluppo o in paesi in grave crisi economica e politica.

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Il Fondo in 10 anni ha portato al finanziamento di 124 progetti internazionali selezionati tra 2.364 richieste (per il 2015 e il 2015 può contare su un budget totale di 300mila euro). Ora, la nuova piattaforma VOD  si propone di portare a un pubblico mondiale alcuni dei titoli realizzati, aumentandone la visibilità e rendendoli fruibili in paesie territori in cui non sono stati distribuiti con altre modalità, dalla tradizionale uscita al cinema al altri servizi VOD. Dieci i film proposti inizialmente, fruibili in streaming via cumputer, televisione, smartphone o tablet per 48 ore a un prezzo variabile a seconda dell’area geografica (per gli utenti in Europa il prezzo è di 3 euro a film, ma per altri paesi si scende anche a 1,50 euro). L’iniziativa, ha precisato il direttore del Festival Dieter Kossilick a Screendaily non intende però seguire le orme del Tribeca Film Festival, ovvero offrire in futuro online i titoli del programma ufficiale della Berlinale. «La cosa importante – ha spiegato Kosslick – è che questo servizio apporterà qualche beneficio ai filmmakers. La nostra intenzione con questa impresa non è quella di “fare soldi” per noi stessi». I primi dieci titoli propossti, molti dei quali sono usciti con successo nelel sale nei loro rispettivi paesi sono:

  • Al-khoroug lel- nahar | Coming Forth by Day (regia: Hala Lotfy) Egitto 2012
  • Death for Sale (regia: Faouzi Bensaïdi) Marocco 2011
  • Independencia (regia: Raya Martin) Filippine 2009
  • Girimunho | Swirl (regia: Helvécio Marins Jr., Clarissa Campolina) Brasile 2011
  • Pelo Malo | Bad Hair (regia: Mariana Rondón) Venezuela 2013
  • El Premio | The Prize (regia: Paula Markovitch) Messico 2011
  • Polvo (regia: Julio Hernández Cordón) Guatemala 2012
  • Sur la Planche | On the Edge (regia: Leïla Kilani) Marocco 2011
  • Uroki Garmonii | Harmony Lessons (regia: Emir Baigazin) Kazakhstan 2013
  • Workers (regia: José Luis Valle) Messico 2013

 

 

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