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Schermi di Qualità: un bilancio dei primi dieci anni alla Mostra del Cinema di Venezia

Schermi di Qualità è un progetto che incentiva la distribuzione nelle sale di film ad alto contenuto artistico, ma spesso caratterizzati da potenzialità commerciali più limitate rispetto ai titoli mainstream. L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, ha approfittato della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per fare un bilancio dei suoi primi dieci anni, con lo sguardo sempre rivolto…

Schermi di Qualità

Schermi di Qualità è un progetto che incentiva la distribuzione nelle sale di film ad alto contenuto artistico, ma spesso caratterizzati da potenzialità commerciali più limitate rispetto ai titoli mainstream. L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, ha approfittato della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per fare un bilancio dei suoi primi dieci anni, con lo sguardo sempre rivolto al futuro per migliorare ulteriormente questa esperienza.

Paolo Protti (Presidente del Comitato di Gestione Schermi di Qualità) e Mariella Troccoli (Dirigente Direzione Generale Cinema del Mibact) hanno sottolineato che la forza del progetto risiede nella sua capacità di adattare le proprie regole ai mutamenti della situazione, cambiando le priorità di anno in anno per sostenere i film italiani ed europei attraverso le sale. Di fatto, Schermi di Qualità è il principale punto di riferimento per gli incentivi alla programmazione, e l’analisi dei suoi primi dieci anni lo dimostra: spingendo i film di qualità con meccanismi d’incentivazione flessibili si ottengono risultati importanti. Nonostante gli schermi coinvolti siano solo il 20% del totale, la tenitura e la redditività di questi film aumenta sensibilmente, come testimoniano i casi de La ragazza del lago, The Millionaire e La mafia uccide solo d’estate.

Il budget medio di Schermi di Qualità ammonta a 3 milioni di euro annui, e le sale cinematografiche che ne beneficiano sono divise in quattro categorie (a seconda del numero di abitanti del luogo in cui si trovano). Il cuore dell’iniziativa, però, sono gli “acceleratori”, ovvero i meccanismi d’incentivazione che creano equilibrio nelle sale premiate, anche se – per forza di cose – il contributo medio si è ridotto con l’aumento dei partecipanti al progetto. Le pellicole valide ai fini della programmazione sono state 250, con un incremento dei film italiani nel corso degli anni, mentre la media complessiva degli spettatori totali supera gli 11 milioni. Delle 250 pellicole sopracitate, più di 100 escono in non più di 30 copie, a dimostrazione che Schermi di Qualità punta moltissimo sui titoli con minore appetibilità commerciale. In tal senso, l’anno 2014 ha costituito un’importante prova di maturità per il progetto, la cui crescita è quindi costante.

L’obiettivo è ridare vitalità ai consumi in sala attraverso le politiche di prezzo, l’attenzione al prodotto, la cura nella promozione e la scelta degli schermi, strumenti essenziali per il recupero degli investimenti. Ma quali strategie si dovranno adottare per il futuro? L’organizzazione di Schermi di Qualità ne ha individuati principalmente tre, volti a migliorare i risultati già ottenuti:

1) Ridurre il perimetro dei film ammessi al progetto, che per il momento è giudicato troppo ampio.

2) Rafforzare gli acceleratori che hanno funzionato bene.

3) Trovare nuovi incentivi per premiare le strategie di programmazione e promozione della sala.

In questo modo, il cinema di qualità potrà trovare sempre maggior spazio nelle sale, soprattutto per quanto riguarda le produzioni italiane ed europee. Pur richiedendo un rinnovo annuo, Schermi di Qualità appare decisamente in salute, e il suo futuro potrebbe confermare l’attuale tendenza alla crescita.

Fonte: Cineguru

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