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Netflix, è già tensione sulle finestre in Francia

St. Vincent e The Disappearance of Eleanor Rigby usciranno direttamente in SVOD in Francia, bypassando sale e tv. Mentre Harvey Weinstein lancia un messaggio agli esercenti USA: “Netflix sta vincendo perché ha una visione”.

Se negli Stati Uniti il portale di streaming ha riaperto il  braccio di ferro tra il video on demand e le sale,  aggiudicandosi la release in day-and-date de La Tigre e il Dragone 2, le acque sembrano agitarsi anche al di là dell’Atlantico, in uno dei principali mercati europei dell’audiovisivo. L’operatore di SVOD (subscription video on demand) si è accordato sempre con la Weinstein Company per far uscire direttamente online due titoli dello studio che non hanno performato particolarmente bene in patria, ma comunque di un certo richiamo e con star internazionali, come la commedia St. Vincent, con  Bill Murray e Melissa McCarthy, e The Disappearance of Eleanor Rigby, con Jessica Chastain, e James McAvoy, passato per festival quali Tornonto e Cannes.

James McAvoy Jessica Chastain

Non si tratta propriamente di un abbattimento rivoluzionario delle finestre poiché, come messo in evidenza dalla stampa francese, sembra che i due film non avessero trovato, o comunque avessero pochissime chance di trovare, un distributore locale. La mossa tuttavia suscita attenzione perché si tratta comunque di una preferenza non scontata accordata all’on demand online rispetto ad altri possibili canali, ad esempio quello televisivo. Gli osservatori trovano infatti improbabile che ora i due film vengano acquistati da qualche emittente per un passaggio sia pay che in chiaro, tutto ciò a poco più di un mese dall’apertura del servizio nel Paese europeo (oltre che in Germania, Austria, Belgio, Svizzera e Lussenburgo).

Netflix vision Weinstein

Gli esercenti francesi non hanno ancora espresso una posizione in merito, in compenso sabato Harvey Weinstein si è pronunciato in modo molto deciso a favore del servizio di streaming. “Netflix sta vincendo perché ha una visione. Molti manager amano i soldi, non i film… Loro amano i film”, ha detto, confermando che il sequel de La Tigre e il Dragone, farà il proprio debutto online, a prescindere da quali cinema IMAX decideranno di boicottarlo o meno. “Un film d’azione personalmente lo vedrei in IMAX”, ha aggiunto, specificando però che  il compito del suo studio era di lasciare la scelta allo spettatore, nonché di preservare l’investimento di 60 milioni di dollari effettuato sul film. Investimento che a quanto pare la TWC si aspetta di ripagare più con un’uscita su una popolare destinazione di video on demand che sul grande schermo, o sugli schermi giganti di IMAX.

 

Fonte: Variety

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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