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Piranha 3DD: quando l’uscita è su Facebook. E a tre dimensioni.

Se la distribuzione online in contemporanea alla sala (così detta day-and-date) sembra un’opzione sempre più considerata dal cinema indipendente, potrebbero cominciare a beneficiarne anche altri particolari tipi di prodotto, come i nuovi B-Movies di genere…

Se la distribuzione online in contemporanea alla sala (così detta day-and-date) sembra un’opzione sempre più considerata dal cinema indipendente, potrebbero cominciare a beneficiarne anche altri particolari tipi di prodotto, come i nuovi B-Movies di genere, perfino in 3D. A testare per prima questo nuovo terreno è stata la Dimension Films della compagnia dei fratelli Weinstein, che lo scorso weekend ha lanciato nello stesso momento il suo Piranha 3DD su una pluralità di canali: non solo nei cinema statunitensi (meno di 100 sale), ma anche sulla pay-tv attraverso una collaborazione con Starz, e su diverse piattaforme web, tra cui Facebook.

La scelta distributiva si distingue anche per l’utilizzo del social network, di solito meno gettonato per le release day-and-date e soprattutto mai usato prima d’ora per nuove uscite in 3D, che come tecnologia si è affermata al contrario quale incentivo per la visione sul grande schermo piuttosto che in salotto o sul monitor di un computer. Per il sequel senza troppe pretese del quasi omonimo film di Alexandre Aja, è stata dunque sviluppata la prima app per la fruizione della terza dimensione su Facebook, mentre Starz ha intenzione di lanciare insieme al titolo una guida su come prodursi da soli a casa dei semplici occhialini per la visione del 3D anaglifico, vale a dire quello per cui basta avere una lente rossa e una blu.

Piranha 3DD, che riprende il filone dell’exploitation, è diretto da John Gulager, e vede il ritorno di alcuni membri del cast originale tra cui Christopher Lloyd e Ving Rhames, nonché una comparsata di David Hasselhof. Per chi avesse dubbi sull’opportunità commerciale dell’operazione, Mara Winokur, senior vp digital media distribution di Starz,è  apparsa piuttosto ottimista: a suo dire, il costo è stato talmente contenuto che sarebbe ripagato anche in soli termini promozionali nel caso in cui non ci fosse alcun noleggio su Facebook. L’esperimento viene inoltre visto come un tentativo di spingere sul settore del VOD e sull’accorciamento della window senza provocare un’alzata di scudi da parte degli esercenti. E in effetti, stavolta nessuna catena sembra aver lanciato il boicottaggio del film come in autunno, quando Universal tentò di lanciare Tower Heist in premium video on demand. Piranha 3DD, al contrario, oltre che su Facebook, è stato reso disponibile negli USA anche su Amazon Instant Video, Google Play, YouTube e iTunes, oltre che sulla PlayStation di Sony, su Vudu e Xbox Live. E la scleta potrebbe essere stata oculata, considerando che in una settimana il film non ha incassato oltre i 278 mila dollari, mentre il suo predecessore aveva esordito con un incasso di oltre 10 milioni (sebbene in quasi 2500 sale piuttosto che le 86 del sequel).

 

 

Fonte: Hollywood Reporter

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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