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Verizon vs. Netflix, ultimi aggiornamenti: possibile offerta d’acquisto da 4,6 miliardi di dollari.

Bloomberg riferisce come Verizion abbia “intenzioni serie” riguardo all’acquisto della società specializzata nel video on demand in streaming. Per gli analisti di Mediatech Capital, Netflix varrebbe 4 miliardi e mezzo di dollari.

Non si fermano le indiscrezioni intorno al progetto di Verizon, la seconda compagnia telefonica statunitense, di lanciarsi nel mondo dello streaming online con un progetto volto a sbaragliare il principale operatore VOD del momento, vale a dire Netflix. Ieri vi abbiamo parlato della possibilità che Verizon lanci un servizio concorrente fornendosi del brand Redbox, specializzato nel noleggio di film in DVD tramite distributori automatici al costo di un dollaro. Oggi invece nuovi rumors parlano direttamente della possibilità che il colosso della telefonia e di Internet faccia un’offerta per rilevare completamente la compagnia guidata da Reed Hastings.

Secondo The Wrap, le voci sarebbero solo frutto della volontà di Verizon di “tirare acqua al suo mulino”, facendo fioccare le indiscrezioni che un portavoce di Netflix si è rifiutato di commentare definendole mere  speculazioni. Secondo gli analisti finanziari consultati dal magazine, inoltre, un’OPA non sarebbe conveniente in questo momento, dato che il valore della società in Borsa eguaglia appena quello degli investimenti previsti nel breve periodo per il pagamento dei diritti per lo streaming. Non è infatti un mistero che Netflix preveda di spendere 3 miliardi e mezzo di dollari nei prossimi anni per aggiudicarsi nuovi contenuti e poter così competere con l’offerta dei network televisivi sempre più protesi verso la Rete.

Ma se The Wrap tende a smorzare la notizia, Bloomberg  riferisce proprio oggi come Verizion abbia “intenzioni serie” riguardo all’acquisto della società specializzata nel video on demand in streaming. L’analisi proviene da un esperto di Mediatech Capital, secondo cui la vendita potrebbe concludersi per Pasqua per un valore di circa 4 miliardi e mezzo di dollari. Sempre secondo le fonti consultate da Bloomberg, Verizon starebbe prendendo in considerazione l’opportunità di questa mossa a causa delle crescenti preoccupazioni, condivise da tutte le compagnie di TLC, per l’aumento dei costi a cui potrebbe andare incontro per la diffusione di contenuti video sulle sue reti proprio a causa di provider come Netflix, Amazon e Hulu, che rifiutano di condividere i proventi delle loro attività di streaming.

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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