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Web’s Power: Il Grinta dei fratelli Coen

Domani uscirà in 310 sale italiane Il Grinta, film dei fratelli Joel e Ethan Coen, remake dell’omonimo film con John Wayne, che ha come protagonisti Jeff Bridges, Matt Damon, Josh Brolin e la giovanissima Hailee Steinfeld. Il Grinta è stata la sorpresa di fine anno del boxoffice americano. Dopo un “normale” esordio da quasi 25 milioni di dollari, il…

Domani uscirà in 310 sale italiane Il Grinta, film dei fratelli Joel e Ethan Coen, remake dell’omonimo film con John Wayne, che ha come protagonisti Jeff BridgesMatt DamonJosh Brolin e la giovanissima Hailee Steinfeld.

Il Grinta è stata la sorpresa di fine anno del boxoffice americano. Dopo un “normale” esordio da quasi 25 milioni di dollari, il film ha dominato le intere festività natalizie per continuare a raccogliere consensi anche grazie alle 10 nomination agli Oscar ricevute.

Al 56esimo giorno di programmazione è ancora nella top-ten americana e il contatore segna 161.1 milioni di dollari. Il record di Balla coi Lupi, il miglior incasso americano di sempre per un western con 184 milioni di dollari, per la prima volta da 20 anni a questa parte traballa.

Sicuramente decisivo per il “balzo” è stato il rating della pellicola, che è un PG13 (è consigliata la presenza di un adulto per i minori di 13 anni) a differenza della maggior parte dei film dei Coen che invece aveva rating R (i minori di 17 anni devono essere accompagnati da un adulto). Non è un paese per Vecchi (R) incassò 73 milioni di dollari nonostante gli Oscar vinti ed era il più grande successo dei Coen fino a quest’anno.

Nel resto del mondo la pellicola sta uscendo solo da pochi giorni, proprio in prossimità della notte degli Oscar, ma le aspettative sono alle stelle grazie agli elevati incassi americani e alle critiche eccellenti e unanime.

Scopriamo insieme quali sono i punti di forza della pellicola sul web e su che cosa si è puntato per la sua campagna promozionale, Italia compresa.

Il Grinta Poster Italia 01

  • Cominciamo con presentare qualche cifra significativa riguardante la pellicola:

– Numero di risultati su Google per la voce “Il Grinta”: 2.11 milioni

– Numero di risultati su Google per la voce “True Grit“: 26.7 milioni

– Numero di risultati su Google per la voce “Fratelli Coen”: 146mila

– Numero di risultati su Google per la voce “Coen brothers”: 10.6 milioni

– Video su Youtube per la voce “True Grit”: 5180 video

– Video su Youtube per la voce “Il Grinta”: 1240 video

– Numero visualizzazioni del trailer del film: 2 milioni

  • Per quanto riguarda i social network ecco i numeri degli account ufficiali della pellicola:

– Numero di fan della pagina FacebookTrue Grit”: 35.901

Numero di fan della pagina Facebook “Il Grinta: 1.389

– Profilo ufficiale TwitterTrue Grit-Il Grinta”: assente

– Numero di followers dell’account Twitter “Paramount Pictures”:  68.175

– Trailer: 2

– Video e clip ufficiali pubblicati sul sito oltre al trailer: 3

– Foto ufficiali pubblicate sul sito: 8

– Recensioni inserite: oltre 100!

Il grinta Teaser Poster Italia

Se confrontati con i numeri di Justin Bieber dello scorso weekend (qui il post), queste cifre impallidiscono ma non bisogna lasciarsi impressionare.

Justin Bieber costituiva un’anomalia nell’universo di internet (parlando sia di musica che di film), mentre Il Grinta ha i classici numeri di una pellicola americana senza un fan-base già precostituito (a differenza di quanto avviene per i Cinecomic o per i sequel in generale).

Non è un caso che il biopic di Justin Bieber ha ottenuto un ottimo esordio, grazie ai suoi numerosi fan, da quasi 30 milioni per poi crollare già nei primi giorni feriali. Il successo americano de Il Grinta è basato unicamente sul passaparola, sulla qualità della pellicola e sulla campagna promozionale della stagione dei premi che ha garantito la massima visibilità possibile.

Per promuovere la pellicola nei mercati al di fuori degli USA (che ripeto sta avvenendo proprio in contemporanea in queste settimane a distanza di quasi 2 mesi dall’uscita americana) si sta puntando “semplicemente” sul nome dei Coen (usato come garanzia di qualità) e sul loro grande successo Non è un Paese per Vecchi (4 Oscar).

Ma soprattutto si sta puntando sulle 10 nomination agli Oscar e a tutti i riconoscimenti ottenuti in questa stagione: è fondamentalmente una campagna che si autoalimenta e si autorigenera.

Per questo ritengono sufficiente un semplice sito ufficiale, senza bisogno di ulteriori campagne virali o particolari modalità di promozione, associata ai classici trailer, spot tv, pubblicità sui giornali e banner su siti internet.

Il grinta Jeff Bridges Matt Damon foto dal film 1

Fondamentali inoltre sono le critiche eccellenti ricevute (non è un caso che sul sito ufficiale ne siano raccolte e presentate così tante) che gli internauti e appassionati di cinema possono trovare sui principali siti che raccolgono le recensioni:

– Percentuale di recensioni positive su RottenTomatoes: 95% (219/230), voto medio: 8.3

– Votazione media su Metacritic: 80/100 (41)

Questi sono i numeri che contano e che impressionano veramente.

In Italia si parla de Il Grinta da almeno due mesi e i fan dei fratelli Coen, e tutti quelli che si sono interessati alla pellicola in questo lasso di tempo grazie ai successi americani di critica e pubblico, andranno a vederselo già in questo primo weekend, e con 310 sale a disposizione l’esordio potrebbe variare tra 1.5 e 2 milioni di euro

Il passaparola positivo che spontaneamente nascerà e la notte degli Oscar faranno il resto e la pellicola potrà anche raggiungere vette di incasso (8-10 milioni) inedite per i Coen.

Infatti Burn After Reading, il loro maggiore incasso nel nostro paese, superò i 6 milioni di euro senza Oscar sulle spalle ma grazie al brand “fratelli Coen” ben in vista, ottenuto grazie al successo di Non è un paese per vecchi l’anno precedente.

Se siete interessati su ScreenWEEK è stata pubblicata un’analisi di tutte le pellicole dei fratelli Coen e dei loro successi e insuccessi al botteghino: la trovate a questo link.

Fonti: boxofficemojo, imdb, rottentomatoes, metacritic, google

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