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Periscope risponde alla sfida di Facebook Live con droni, archivi e barra di ricerca

L'app di Twitter per il social broadcasting si rinnova aprendosi a nuovi dispositivi e alla possibilità di conservare più a lungo i video trasmessi in diretta, permettendo agli utenti di navigare tra gli Scope e trending topic.

Se il social di Mark Zuckerberg ha fatto del live streaming uno dei suoi ultimi cavalli di battaglia, Periscope rilancia la sfida rinnovandosi e aggiungendo nuovi strumenti fortemente richiesti dai suoi utenti. L’app di Twitter lascerà presto salvare le dirette realizzate dai social broadcaster, prima impostate per scomparire 24 ore dopo la trasmissione. Secondo il CEO della piattaforma, Kayvon Beykpour, questa impostazione è stata essenziale per il lancio su vasta scala del live streaming, ponendo meno pressione sugli utenti che per primi si sono lanciati nell’impresa di pubblicare le loro dirette come in una tv amatoriale e social. Ora che i contenuti si stanno facendo sempre più curati e professionalizzati, però, è cresciuta anche la richiesta di poter  conservare i video e renderli disponibili per la visione anche vari giorni, se non addirittura settimane. Questo dunque lo scopo dei nuovi archives che, però, non saranno obbligatori: i broadcaster potranno scegliere anche di impostare la classica durata di un giorno o cancellare i contenuti quando lo desiderato.

Ricerca e scoperta sono invece la feature su cui Periscope punta per aumentare la fidelizzazione del pubblico, permettendo anche di navigare più facilmente i nuovi archivi. Ci saranno anche hashtag consigliati dal social network, che dipenderanno sia dal volume dei broadcast (dunque dai trend) sia dalle caratteristiche dell’utente. “First Scope” sarà ad esempio uno dei topic proposti automaticamente ai nuovi iscritti.

Per la gioia degli amanti dei droni, la piattaforma ha infine ultimato l’integrazione con il marchio DJI, che va ad aggiungere le sue videocamere volanti alla ristretta lista di device da cui è possibile trasmettere gli streaming di Periscope, cioè smartphone e GoPro. Ancora pochi in confronto alla gamma di dispositivi abilitati a Facebook Live, ma secondo Beykpour è la conseguenza di una scelta oculata dei partner da associare al brand. Anche per questo, spiega il CEO, sarà possibile mixare le immagini provenienti dai droni con i video realizzati tramite smarphone e GoPro, e tutto in real time.

Vedremo se l’innovazione aiuterà l’app a resistere alla pressione “mangitutto” di Facebook, di cui sta già facendo le spese la stessa Twitter con il suo numero di utenti stagnante e i conti bocciati dal mercato.

 

Fonte: Variety

Davide Dellacasa

Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.

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