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Multiprogrammazione, parte a metà gennaio il progetto pilota

Si è svolto ieri a Sorrento, nell’ambito delle Giornate Professionali di Cinema, il seminario ANEC “Prove tecniche di Multiprogrammazione” che ha fatto il punto sul progetto pilota, è stato annunciato, partirà a mettà gennaio con circa 90 adesioni di strutture coinvolte (che saranno analizzate e valutate da un piccolo comitato di esperti nominato dall’ANICA per...

Si è svolto ieri a Sorrento, nell’ambito delle Giornate Professionali di Cinema, il seminario ANEC “Prove tecniche di Multiprogrammazione” che ha fatto il punto sul progetto pilota, è stato annunciato, partirà a mettà gennaio con circa 90 adesioni di strutture coinvolte (che saranno analizzate e valutate da un piccolo comitato di esperti nominato dall’ANICA per valutare l’idoneità delle adesioni arrivate). A introdurre l’argomento Richard Borg e Mario Lorini che hanno seguito il progetto rispettivamente per i distributori ANICA e per gli esercenti e che da un anno hanno girato nelle varie sedi Anec Regionali per presentarlo agli esercenti. «Un itinerario – ha spiegato Brog -nato per portare aiuto a una fascia dell’esercizio in grande difficoltà, la più disastrate del mercato, a rischio chiusura. Abbiamo guardato ai mercati vicini ai nostri, in particolare a quello francese, dove da anni l’esercizio delel grandi catene di multiplex è stabile e dove nel contempo il mercato ha aumentato le presenze a causa dell’evolversi dello sfruttamento del prodotto nelle piccole realtà. Ci siamo chiesti: perché non traslarlo in Italia? La multiprogrammazione non è altro che un tentativo di ricreare un clima di fiducia tra sale e distributori e di spiegare tutto quello che riteniamo si possa fare per aumentare il numero di presenze. E’ un esperimento pilota che prevede tutta una serie di iniziative da parte della distribuzione e dell’esercizio per trarre maggiori i maggiori vantaggi: Obiettivo: Fare più film possibili per aumentare il numero di spettatori  rafforzare l’identità dell’esercente sui propri bacini d’utenza. I palinsesti – ha continuato Borg – andranno discussi con i proprietari dei diritti, agenzie e distributori, per ottenere un assenso definitivo. Un palinsesto per essere valido deve però prendere in considerazione almeno quattro settimane di programmazione».

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Per Mario Lorini con questo progetto «la palla torna in mano all’esercente perché è colui che gestisce il territorio, lo conosce, ed è colui che deve fare un lavoro innovati vo per coinvolgere il proprio pubblico.. E’ stato un percorso un po’ lungo e oggi ci aspettiamo una svolta, una condivisione sul modo di cambiare per portare avanti questo mestiere. E’ un momento strategico. Ed è importante che si sia dialogato con i distirbutori. Il convegno ha presentato le felici esperienze di due esercenti Umberto Parlagreco (multisala Iris di Messina) e Gerome Bourdezeau (multisala Etrusco di Tarquinia). Parlagreco ha sottolineato l’importanza di  «ricostruire la fiducia e della conoscenza del proprio territorio da parte dell’esercente. Per ché questa sperimentazione sia efficace dobbiamo però dotarci di strumenti per conoscere veramente il nostro pubblico senza basarci su impressioni, come sistemi di cassa che ci diano un’anagrafica dei clienti. Anche perché con numeri alla mano possiamo andare a “trattare” con i distributori gli slot migliori per il nostro cinema e i nostri spettatori». Gerome Bourdezeau Nei primo 12 mesi della nostra gestione siamo passati da 50mila presenze a oltre 60mila  con un incremento del 16-17% e il 12% di titoli in più. E’ vero che bisogna offrire al pubblico quello che vuole ma è anche un concetto pericoloso perché rischia di tenere in conto solo gli spettatori fidelizzati e la sfida è invece anche quella di portare al cinema anche chi non ci va».  Al convegno è intervenuto anche Nicola Borrelli (Direzione Generale Cinema) che ha dichiarato: «Nel momento in cui si mettono in campo tutte le possibilità offerte dalla tecnologia i risultati arrivano immediatamente. Il mercato italiano è rattrappito ma può crescere se riusciamo tutti a toglierci diverse incrostazioni anche dal punto di vista  statale: dobbiamo rivedere regole che non funzionano più. Bisogna abbandonare un modello che non è più coerente con i tempi e anche il settore deve essere disposto a rivedere i propri modelli di business. La multiprogrammazione è una risposta concreta». Luigi Cuciniello, presidente ANEC ha spiegato che «il progetto pilota è partito con la dovuta prudenza ed ha anche suscitato un po’ di scetticismo da parte di alcuni. Il lavoro fatto è  un rigagnolo che dobbiamo tenere vivo e che ci porterà a risultati importanti. Tutto parte da una rivoluzione organizzativa del nostro lavoro e anche le Giornate devono essere sempre più un momento di confronto sul cambiamento organizzativo quotidiano del nostro lavoro». Infine Walter Munarini  per Open Sky ha presentato alla platea il nuovo sistema On Demand che, basandosi sulla Banda Larga, permette trsmite una sotra di “cassetta delle lettere” (costituita da un box e un portale)  all’esercente di ordinare e scaricare i il contenuto che desidera in accordo col distributore; una teconologia utile non solo per la multiprogrammazione, ma anche per rassegne, seconde visione, ecc.   Gianmarco Vittori di Telespazio c ha invece parlato del sistema Mart Cinema che invece di basa sulla tecnologia satellitare : uno storage che consente di contenere gli ultimi 6 mesi di programmazione e concesso in comodato d’uso gratuito all’esercente.

 

 

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