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Il grosso equivoco della ‘tenitura’

Ultimamente, si parla molto dell’importanza della tenitura e si esaltano alcuni risultati di film recenti. Ma il rischio è di dare informazioni fuorvianti e di creare una pericolosa confusione…

Inizio con un mea culpa. Anch’io, in questi mesi, temo di aver esaltato qualche film per la sua buona ‘tenitura’. Sicuramente è capitato con Spider-Man: No Way Home, ma temo anche con qualche altro titolo.

Facciamo subito chiarezza: cosa intendiamo con una buona tenitura? A mio avviso, si tratta di un film che continua a ottenere incassi importanti, perdendo poco di settimana in settimana, per un lungo periodo (almeno 5-6 fine settimana). Il dato che evidenzia una buona tenitura, in generale, è il ‘moltiplicatore’ tra l’incasso del primo weekend e il risultato totale.

Vediamo i casi più importanti di ‘tenitura’ (reale o percepita) di questi mesi. Spider-Man: No Way Home ha conquistato 11.322.762 euro nel suo primo weekend lungo (mercoledì 15 – domenica 19 dicembre 2021), per poi chiudere a 24.655.003 euro. Nello stesso fine settimana (con delle anteprime il mercoledì) House of Gucci otteneva 1.752.480 euro, per poi chiudere a 5.307.607 euro. Il moltiplicatore di Spider-Man tra questo primo weekend e il suo risultato totale è quindi di 2,17, il moltiplicatore per House of Gucci di 3,02. Sono due casi considerati di ottima tenitura, paradossalmente soprattutto il primo, nonostante la differenza evidente di moltiplicatore.

Quello che in realtà stiamo confondendo con la tenitura è invece il fatto di essere rimasti a lungo nei piani alti della classifica, in particolare nella top ten. House of Gucci è rimasto nella top ten per cinque weekend consecutivi (poi ci è tornato per un altro fine settimana). Spider-Man: No Way Home in effetti è rimasto in testa per ben cinque fine settimana, mentre è stato nella top ten per ben undici settimane (fino al 24-27 febbraio 2022). Ma da cosa è dipeso questo dato veramente notevole e anomalo? Da grandissimi incassi in tutto questo periodo e che avrebbero portato alla stessa permanenza anche in altri momenti storici? Non esattamente.

Prendiamo in effetti i dati di Spider-Man: No way Home di ogni weekend e vediamo come si sarebbe posizionato con quegli incassi nei rispettivi fine settimana del 2019-2020. L’analisi cambia decisamente la prospettiva, visto che il film nel secondo fine settimana (23-26/12/2022) conquistava 2,9 milioni. Ora, nell’equivalente fine settimana del 26-29 dicembre 2019, non solo avrebbe perso la vetta, ma sarebbe finito addirittura quinto, dietro a Pinocchio (5,4M), Jumanji: The Next Level (5M), Il Primo Natale (4,6M) e Star Wars: L’ascesa di Skywalker (3,3M).

Va detto invece che il confronto sui weekend in top ten risulta difficile da fare, considerando che a un certo punto a febbraio 2020 gli incassi sono crollati per l’emergenza Covid (le sale non erano ancora chiuse, ma il pubblico aveva chiaramente paura), quindi proviamo a farli sul 2018-2019. Con il suo quinto weekend (dove incassava 509.014 euro e rimaneva ancora in testa), Spider-Man: No Way Home nello stesso periodo 2018-2019 sarebbe entrato per un pelo in decima posizione. Nel sesto (dove nel 2022 si era posizionato secondo con 417.981 euro), sarebbe stato nono. Nel suo settimo weekend (in cui era terzo con 347.268 euro) non sarebbe entrato in top ten per pochissimo nell’analogo fine settimana del 2019. Insomma, in quel periodo, con gli stessi risultati, sarebbe rimasto in top ten per sei weekend. Risultato ottimo comunque, ma ben diverso dagli undici weekend che ha fatto nel 2021-2022.

Ma vogliamo vedere qualche moltiplicatore di altri blockbuster americani usciti sotto Natale? Star Wars: L’ascesa di Skywalker era arrivato il 18 dicembre 2019 e aveva ottenuto un moltiplicatore di 3,2 (primo fine settimana 4,1M, risultato finale 13,2M). Il ritorno di Mary Poppins, arrivato in sala il 20 dicembre 2018, aveva conquistato 2,6 milioni nel primo weekend e aveva chiuso la sua corsa a 12,1M, con un moltiplicatore notevole di 4,6. Questo cosa significa? Semplice, abbiamo tutti (me compreso) sbagliato nel valutare la ‘tenitura’ di questo film. Ingannati da tanti dati deludenti dei film del Natale, non ci siamo resi conto che anche Spider-Man: No Way Home si è trovato a pagare per le nuove norme sanitarie e in generale per la paranoia mediatica di quel periodo. In realtà, in condizioni normali il film avrebbe avuto una tenitura anche migliore, magari non tantissimo (dopo quel debutto enorme è veramente difficile non calare in maniera forte). Di sicuro, non è stato corretto esaltare la sua ‘tenitura’.

Questo non toglie nulla ovviamente agli straordinari risultati di Spider-Man: No Way Home, solo che è utile far capire che la sua ‘tenitura’, che in questo periodo ci sembrava fantastica, dipende quasi esclusivamente dalla mancanza di prodotto a gennaio e febbraio 2022 (compresa la possibilità di rimanere in un numero importante di sale, che in un periodo normale sarebbero state occupate da nuovi film importanti). In ogni caso, è un classico esempio di film frontloaded e che difficilmente potrà mai fare una tenitura notevolissima.

Vediamo altri titoli. Belfast, arrivato in sala il 24 febbraio 2022, aveva conquistato nel suo primo fine settimana 450.688 euro e al momento è arrivato a 1.614.440 euro, quindi con un moltiplicatore di 3,58. E’ decisamente un buon dato (a mio avviso anche influenzato da un primo fine settimana non straordinario, in un momento in cui il pubblico non era tornato del tutto in sala). Ma è un moltiplicatore eccezionale per un film che sfrutta l’effetto Oscar?

La La Land aveva conquistato 2 milioni nel suo primo fine settimana (26-29 gennaio 2017) e aveva chiuso a 8,1 milioni, con un moltiplicatore di 4 (le vittorie agli Oscar, essendo arrivate tardi, non avevano contribuito granché all’incasso). Il filo nascosto aveva aperto con 1.080.556 euro (22-25/02/2018) e chiuso poi a quasi 4 milioni, con un moltiplicatore di 3,7.

Green Book aveva fatto 1.814.950 euro nel primo weekend (31 gennaio-3 febbraio 2019) e al momento della cerimonia degli oscar (24 febbraio) aveva già ottenuto 5.892.277 euro, quindi con un moltiplicatore di 3,24. Non sarebbe corretto considerare l’incasso successivo (che ha portato a un moltiplicatore definitivo di 5,2), vista la vittoria dell’Oscar come miglior film e quindi la grossa spinta di quel premio (ma ovviamente considerate che Green Book ha avuto una settimana in meno rispetto al tempo che ha avuto Belfast prima di arrivare alla cerimonia degli Oscar).

Altro esempio. Se pensiamo che Licorice Pizza aveva esordito con 436.923 euro nel fine settimana 17-20 marzo 2022 e al momento è a 1.277.781 euro (moltiplicatore di 2,92), capiamo che siamo di fronte a moltiplicatori assolutamente normali per film molto apprezzati e in corsa per gli Oscar.

Anche quello che può essere ritenuto il maggiore successo finora del 2022 (rispetto alle attese, ma anche per essere un documentario), Ennio, ha conquistato 661.433 euro nel suo primo fine settimana e chiuderà la sua corsa sui 2,5 milioni, quindi con un moltiplicatore di 3,77. Risultato notevole anch’esso, ma tutt’altro che sorprendente per un titolo così amato e acclamato. Va detto che Ennio aveva avuto due giornate di anteprime a gennaio che avevano già portato 316.403 euro di incasso, quindi non è facile valutare esattamente il moltiplicatore di questo titolo, ma il discorso non cambia, c’è stata una tenitura in linea con quella che avrebbe conquistato in prepandemia un film con questo enorme livello di consensi.

In realtà, ho il sospetto che diversi film (anche quelli che sembrano avere un’ottima tenitura) non riescano a esprimere tutto il loro potenziale per una ragione semplice: manca il pubblico. Infatti, se prima magari un certo titolo veniva scoperto lentamente, ora che gli spettatori sono in numero minore, sono magari alto frequentanti e mediamente più preparati e attenti. Il che significa che un film viene comunque ‘scoperto’ prima e che anche quando ottiene un ottimo passaparola, comunque quel passaparola non riesce a generare gli stessi risultati, perché una fetta degli spettatori che andavano al cinema prima della pandemia adesso non ci va più. E magari questo pubblico recupererà il film nei successivi sfruttamenti, perché ormai una fetta importante di persone, più un film rimane nei cinema, più ritiene che a brevissimo se lo troverà disponibile nel salotto di casa e quindi (dopo averlo perso nelle prime settimane di sfruttamento) preferisce aspettare.

A questo punto, ispirandomi a un articolo di David Poland, prendiamo un parametro interessante per quanto riguarda le top ten di un fine settimana: da quanto tempo i dieci maggiori incassi sono nei cinema (un weekend se è quello di esordio, il secondo se erano usciti nel weekend precedente e così via). Nel weekend 31 marzo-3 aprile 2022 i film della top ten in media erano presenti da 2,6 weekend, nell’analogo periodo del 2019 la media era invece esattamente 2,0 weekend, mentre nel 2018 solo 1,8 weekend. Questo spiega anche l’illusione della ‘grande tenitura’ e probabilmente sarà anche per questo che riteniamo che i film ‘tengano’ meglio adesso, solo perché non vengono sostituiti da altri incassi rapidamente come avveniva prima. Quindi, rimangono in top ten non perché effettivamente incassano e moltiplicano in maniera straordinaria, ma perché c’è poco prodotto nuovo che funziona.

In tutto questo, il pericolo vero (più che un’impressione di “tenitura di successo” che, di per sé, non farebbe grossi danni) è quello di insistere nell’ideologia del “portiamo al cinema meno film e solo quelli che valorizzano al meglio la sala”. D’altronde, se abbiamo l’impressione che così facendo, i titoli proposti abbiano “un’ottima tenitura” (e quindi si ritiene che facciano ottimi incassi), allora portiamo avanti questo sistema, anche ‘meritevole’ da un certo punto di vista. Non ricordandoci invece che un’ampia selezione di titoli (anche quelli che non sembrano adatti alla sala… io me lo ricordo cosa si diceva dei Me contro te quando stavano per uscire nel 2020) e un’offerta importante di film medi, è assolutamente fondamentale per rilanciare la sala…

Robert Bernocchi
E' stato Head of productions a Onemore Pictures e Data and Business Analyst at Cineguru.biz & BoxOffice.Ninja. In passato, responsabile marketing e acquisizioni presso Microcinema Distribuzione, marketing e acquisizioni presso MyMovies.
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