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Un 2019 importante

E’ stata un’annata con una crescita generale e con due mesi finali molto promettenti per il cinema italiano. La nostra analisi...

Il 2 gennaio 2019 titolavamo l’articolo sull’anno appena trascorso “2018: male il botteghino generale, meglio il cinema italiano”. Un anno dopo, dobbiamo constatare come nel 2019 ci sia stata una situazione diversa e sicuramente con connotati più positivi. Di sicuro, molto banalmente, è chiaro che un’annata veramente importante non può prescindere dal duplice successo del cinema americano e di quello italiano.

Senza troppi indugi, partiamo dal vedere quali sono i 20 maggiori incassi del 2019 (qui l’infografica interattiva):

E, per fare un confronto con il 2018, ecco qui la top 20 di quell’anno (l’interattiva è qui):

Insomma, abbiamo avuto un 2019 con due film sopra i 30 milioni (cosa che non capitava dal 2010) e un titolo come Joker che ci è andato vicinissimo. Nel 2018 invece solo un titolo superava di poco i 20 milioni, Bohemian Rhapsody (anche se poi avrebbe continuato benissimo la sua corsa anche nel 2019 e raggiunto un totale di 29 milioni). Inoltre, erano stati 8 i film a superare la soglia dei 10 milioni, mentre nel 2019 sono stati ben 16, numero record e che non era mai capitato in questo millennio.

E passiamo ai dati generali di incasso degli ultimi dieci anni (cliccate qui per l’infografica interattiva):

E’ importante ricordare che si tratta di dati Cinetel e ancora leggermente incompleti (quelli definitivi Siae arriveranno tra qualche mese). Si tratta insomma di una decisa crescita rispetto ai dati del 2017 e del 2018, ma se consideriamo gli ultimi dieci anni, siamo in quinta posizione. Insomma, è una notizia molto positiva che il botteghino sia aumentato rispetto al disastro del 2018 e anche nei confronti del 2017. D’altro canto, la speranza è che questo sia un trampolino di lancio per un 2020 ancora più ricco, visto che è lecito e doveroso non accontentarsi di questi numeri.

Anche perché questi dati sono frutto di un 2019 record per Walt Disney (lo avevamo anticipato più volte, ma non era un pronostico difficile) che ha conquistato 170 milioni dal 1 gennaio al 31 dicembre (anche questo un record assoluto), e legati anche a una forte necessità da parte di questa società di avere dei prodotti importanti da fornire alla neonata piattaforma Disney+. E’ una situazione che non si ripeterà e, anzi, non sarebbe una sorpresa se i dati complessivi del 2020 per la Disney (nonostante avrà in listino anche il prodotto di quella che prima era la 20th Century Fox) fossero comunque inferiori a quelli del 2019, cosa assolutamente ragionevole.

E passiamo ai biglietti venduti (qui l’interattiva):

Per capire quale sarà il totale definitivo Siae, consideriamo che nel 2018 i biglietti rilevati da Cinetel sono stati 85.936.642, contro i 91.687.699 reali Siae, quindi con un +6,6% di differenza. Se andasse così anche quest’anno, chiuderemmo con circa 104 milioni di biglietti Siae.

Anche qui, siamo al quinto posto negli ultimi dieci anni. D’altro canto, anche in questo caso è un risultato confortante rispetto agli ultimi due anni e come scritto sopra, con i dati Siae sicuramente verranno superati i 100 milioni di biglietti, risultato assolutamente non scontato dopo un primo trimestre 2019 decisamente inquietante. Ma il rischio che corriamo è abituarci al fatto che, anche nelle stagioni migliori, i 100-110 milioni di biglietti possano essere sostanzialmente il livello ‘migliore’ del nostro Mercato (che invece ambirebbe ad arrivare a 120-130 milioni di biglietti), anche quando ci sono dei film evento in grado di realizzare incassi enormi.

Passiamo ora alla quota del cinema italiano (trovate l’interattiva qui):

Qui eravamo sinceramente pronti a far notare di essere tornati sotto la soglia psicologica del 20% (mea culpa, l’ho ripetuto ormai da mesi, evidentemente con troppa fretta e sicurezza), come già capitato nel 2017. Ma, in realtà, grazie agli ottimi risultati delle nostre pellicole natalizie, abbiamo superato la soglia psicologica del 20% (anche se questo non toglie che siamo di fronte al secondo peggior risultato degli ultimi dieci anni). Di sicuro, è andato malissimo il primo semestre (e male i primi dieci mesi dell’anno), poi c’è stato un profondo cambiamento. Infatti, i mesi di novembre (29,1% di quota tricolore) e dicembre (43,5%) sono stati molto positivi per il nostro prodotto, con ben 5 film che hanno superato la soglia dei 5 milioni (e uno, Cetto c’è, senzadubbiamente, che raggiungerà questo traguardo grazie agli ulteriori incassi del 2020). L’esordio di Zalone è stato ovviamente fortissimo (come lui nessuno mai) e diversi altri titoli di prossima uscita promettono di ottenere risultati importanti (pensiamo ovviamente a Gli anni più belli di Muccino).

E’ utile anche vedere quali sono stati gli incassi totali del cinema italiano, che magari possono dare risultati diversi dalla quota (qui l’interattiva):

In effetti, questo ci è utile per vedere che, a livello di incassi, il cinema italiano ha fatto meglio del 2018 e che quindi il calo nella quota è interamente dovuto a un aumento importante negli incassi assoluti. Sarebbe quindi un po’ paradossale essere critici verso il risultato della nostra produzione, dopo essere stati più ‘positivi’ nel 2018. E ovviamente, è opportuno avere una memoria storica, e fare attenzione ai primi sei anni del millennio, che come vediamo nell’infografica erano tutti sotto il 20%. Fermo restando però che, anche con questo parametro, stiamo parlando del terzo peggior risultato degli ultimi dieci anni.

Inutile dire che a farla da padrone è il cinema americano, come possiamo vedere da questa infografica (l’interattiva è qui):

Insomma, siamo di fronte a un anno record per la produzione statunitense, considerando che è il terzo miglior risultato dal 1999 in poi. Per quanto riguarda le altre cinematografie, c’è come solito al terzo posto l’Inghilterra con il 6,48%, ma ovviamente grazie a prodotti hollywoodiani come Bohemian Rhapsody e Pokemon Detective Pikachu (il primo risultato che possiamo considerare veramente inglese è Downton Abbey, con 2,9 milioni). Quarto posto per la Francia con 3,40%, soprattutto per merito del successo Mia e il leone bianco (5,7 milioni). Interessante il quinto posto del Giappone (0,71%), grazie a Dragon Ball Super: Broly – Il Film (2,4 milioni).

Domani analizzeremo altri dati importanti. Ma intanto, per il 2020, cosa dobbiamo aspettarci? Sicuramente una partenza forte di tutto il settore (e in particolare, of course, del cinema italiano) grazie a Zalone, che già ieri ha infranto tutti i record. Ma sarà fondamentale vedere come reggerà l’estate nel 2020, dovendosi confrontare con eventi attesissimi come gli europei di calcio e le Olimpiadi. L’importante sarebbe continuare anche quest’anno nella crescita. Vedremo se ci riusciremo…

Robert Bernocchi
Robert Bernocchi
Head of productions a Onemore Pictures e Data and Business Analyst at Cineguru.biz & BoxOffice.Ninja. In passato, responsabile marketing e acquisizioni presso Microcinema Distribuzione, marketing e acquisizioni presso MyMovies.
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